...ci provo: domenica cross e martedi Rimini-Montescudo, seguirà un dettagliatissimo post in cui elencherò gli acciacchi e proclamerò la mia infinita stanchezza.
Ieri trail urbano e oggi riposo, perchè correre, scarpinando su tutte le scalinate che ci sono in centro ad Ancona, è veramente veramente faticoso...ma servirà a qualcosa?
giovedì 3 dicembre 2009
...e allora buttiamoci
Pubblicato da Cristina a 21:31
martedì 1 dicembre 2009
Indecisioni podistiche per il fine settimana, urge consiglio.
Pubblicato da Cristina a 23:00
domenica 29 novembre 2009
Oggi
Pubblicato da Cristina a 23:09

E’ mattina.
Arance e caffè per colazione.
Pantaloni al ginocchio e maniche lunghe.
La ciotola delle micie va riempita prima che scoppi una rivolta felina.
Sono in ritardo scandaloso.
Scusa scusa scusa…..ma è domenica non ci devono essere orari.
Respira, guarda il cielo ed il mare, guarda Monte Conero…spesso andiamo a correre lontano, ma non oggi.
Guarda quante pantegane spalmate sull’asfalto.
E’ tutta salita…..
Dai che il ritorno è più facile.
Difficile da credere ma le ginocchia sudano…
1h20’…niente di più.
....e domani piova pure!
mercoledì 25 novembre 2009
domenica 15 novembre 2009
Di ritorno dall'Abruzzo
Pubblicato da Cristina a 22:12
Per allenamento non intendo niente di programmato e scientifico, ma il semplice correre di frequente.
Se invece si corre una volta a settimana e se si decide di fare comunque delle gare di domenica, considerandole semplicemente un modo divertente per correre in compagnia, allora può capitare che una volta ti fai 16 km in 1h21 e un’altra volta ne fai 15 (con molto meno dislivello) in 1h25.
Oggi è andata proprio così: una gran fatica! Da non trascinarsi, nemmeno in discesa.
La gara a Controguerra è da fare: più di 1100 competitivi e tra questi gente tipo Calcaterra, Caimmi e compagnia bella, bellissimo il percorso ed il panorama con le colline, il mare e le montagne innevate, un ristoro finale che sembrava un pranzo di matrimonio…
In mezzo a tutto questo Giovanni ed io corriamo a gomito a gomito piano piano, beviamo e camminiamo ad ogni ristoro.
Già prima di partire Giovanni ha una faccia che è tutta un programma: nausea, quindi sarà una lunga corsa verso l’arrivo.
Al secondo chilometro inizia una breve salita e, dalle retrovie, vediamo il fiume di gente che corre davanti e non ho la minima idea di quanti siano dietro.
La prima metà del percorso è più veloce della seconda, ma già qui il freno a mano è tirato e non se ne parla di andare più forte, quindi caro Giovanni mettiamoci il cuore in pace: oggi va così!
Lui conta i km che mancano, io cerco di non starlo a sentire perché è una cosa che non sopporto.
Ultima salita e arriva anche il traguardo, doccia, premiazioni e applausi, ce la prendiamo con tutta la calma del mondo e sempre piano, così come abbiamo corso, ce ne torniamo a casa.
giovedì 12 novembre 2009
13° Corsa di San Martino
Pubblicato da Cristina a 22:35
Ciambabiscotti
Pubblicato da Cristina a 00:55
lunedì 9 novembre 2009
Dimmi chi corre accanto a me...
Pubblicato da Cristina a 23:57
Andiamo a correre in centro dopo tanto tempo stasera, la rotta la fa Giovanni. Io seguo e mi adeguo, anche quando decide di arrampicarsi fino al duomo e ad ogni tornante ti sembra di essere arrivato, invece ce n’è sempre almeno un altro.
Dall’alto si vedono i ponti dei traghetti, pronti per partire.
Inizia a piovere e riprendiamo la via di casa.
E poi dal niente sbuca lui, corre, all’inizio, sentendolo alle spalle, sembra qualcuno che non vuole perdere l’autobus, ma poi si affianca e vedo che non è un semplice passante.
E’ vestito di tutto punto, sembra molto giovane, mi sorpassa e si affianca a Giovanni, mi chiedo se si accorgerà che non sono io.
Me ne sto dietro e aspetto che lui, l’altro, ci sorpassi del tutto, infondo si è presentano con un certo piglio, sembrava uno che va veloce; invece non lo fa.
Allora mi rifaccio sotto: su questo marciapiede c’è posto anche per me e poi ho lasciato a metà un discorso.
È come un’onda: faccio un passo e lui è davanti, ne faccio un altro e va a finire dietro.
Non proferisce parola, né ha reagito al gesto di saluto/benvenuto, l’unica cosa che fa è guardare in continuazione il crono.
Questo tira e molla dura per tutto il lungomare..poi lo perdiamo, attraversiamo la strada per ripararci sotto gli archi, lui non lo fa e all’improvviso, così com’era comparso, sparisce.
Concludiamo unanimi: inquietante.
Dopo 50 minuti ci fermiamo anche noi: fine del trail urbano.
Chissà dov’è finito l’altro….?








