giovedì 4 ottobre 2012

La (mia) dieta per la mezzamaratona


Una mezza maratona, non troppo ondulata, dopo un matrimonio durato un sabato intero, 14 ore sopra i tacchi….ce la faccio.
Un’altra mezza dopo sette giorni esatti, in collina, dopo una cena al bancone del solito bar, tra birre rosse, noccioline, patatine e saporitissimi crostini con formaggio e wurstel….ce la faccio.

Altri 7 giorni e mi ripresento ad una mezza, ma dopo una cena macrobiotica….per poco non ce la faccio.

Per cena macrobiotica si intende una minestra di orzo e cavolo a spasso in una brodaglia scura, senza traccia di sale o qualunque altra sostanza sapida.
Segue un piattone unico in cui si mescolano un’insalata scondita, un pugno di riso in bianco, dei cubetti di pane bagnati da qualcosa che forse era aceto, rondelle di zucchine lesse e molto tristi, un pugno di fagioli neri, credo solo scolati direttamente dalla scatola e buttati in cima al tutto.
Anche in questo miscuglio di sale nemmeno l’ombra.

A mandar giù tutto questo una bottiglia di birra da mezzo litro da dividere in tre…
E’ mancato il coraggio per assaggiare il dessert al riso ed il caffè.

Dopo tanta abbondanza, domenica mattina sono a Jesi per l’ennesima mezzamaratona.

5 chilometri per trovare il passo che all’inizio è troppo svelto.
Niente affanno, ma qualcosa mi dice che non reggerò per tutta la gara così.

Al decimo do la gioia più grande ad una bambina che al ristoro distribuisce frutta:
metto la mano nel vassoio a caso e tiro su un limone, la bimba mi guarda, non me la sento di deluderla, perché ci sta mettendo un grande impegno.
Addento l’agrume e per poco non vomito pure l’anima, mantengo un contegno e resisto finchè non esco dal suo campo visivo.

Al quindicesimo sono ancora sui 5’/km, nonostante le soste comode ai ristori.

Poi arriva.

Il diciottesimo chilometro è lunghissimo, il diciannovesimo sembra una salita al 20%, il ventesimo avrei voglia di camminarlo, per l’ultimo mi invento qualcosa e arrivo: 1h 49’ 44’’.

Quindi è ufficiale: prima di una mezza maratona va bene una sbornia (da smaltire soffrendo il giorno dopo), ma non il macrobiotico!

6 commenti:

GIAN CARLO ha detto...

... meglio avere in corpo una corroborante benzina grezza ...che stare con il serbatoio a secco.

Certo una via di mezzo... sarebbe vera virtù

Patty ha detto...

approvo in toto!!!
Comunque non è andata male :-D

Lucio Scarpellini ha detto...

:-)

Cristina ha detto...

Giancarlo: giuro che non ci ricado più...

Cristina ha detto...

Patty: no, ma satvo andando bene e fermarsi (quasi) non m'è piaciuto per niente..

Cristina ha detto...

Lucio: come hai detto tu "Ma andare a dormire presto e mangiare cose normali?"