lunedì 5 maggio 2008

c'era una volta...


... un paesino, di circa 900 anime, posto in cima a una collina ad una trentina di km dalla costa adriatica: Barchi.
Una domenica mattina, carica sin dall'alba dei primi calori primaverili e dei primi batuffoli di polline vaganti nell'aria, le sopracitate anime si son viste invadere il loro bel borgo medievale da un migliaio di maratoneti (992) tra cui c'ero anchio.
Dentro le mura del'antico castello era tornato il viavai del fiorente passato, nell'aria aleggiava un misto di odori, caffè, olio canforato e toilette. Partenza alle 9 in punto, dopo aver applaudito i vari top runners e personaggi, tra cui ricordo Riccardo Fogli, presente tutti gli anni a questa manifestazione, Ulderico Lambertucci reduce dalla lunghe maratone per la pace, fino a Gerusalemme quella conclusa la settimana scorsa, e fino a Pechino l'anno scorso, Andrea Cionna, campione del mondo maratona non vedenti, qui solo per allenarsi in vista delle olimpiadi di Pechino.
Tra le donne spicca la presenza dell'ultramaratoneta Monica Carlin, con cui mi riprometto di fare una foto ricordo insieme, all'arrivo, essendo una dei miei idoli.
Primi 2km, a freddo, in discesa, cercando di correre il più rilassato possibile, in 7'38", poi per fortuna spiana un attimo per cominciare a salire verso il prossimo borgo medievale, Mondavio (nella foto) dove dopo qualche zig zag nei vicoli ci mandavano dentro il castello con tanto di rullar di tamburi e maschere a soggetto.. e via di nuovo verso il prossimo paese.
Orciano, San Giorgio, Piagge,Cerasa, San Costanzo, ogni paese una festa per noi e per gli abitanti, musica e balli per tutti i gusti.
Al centro storico di San Giorgio, incrociando in un giro di boa i primi , mi trovo dalla parte opposta la Carlin che corre tranquilla, senza nessun apparente sforzo. Sono tentato di accellerare per arrivarla, ma desisto, devo andare il più regolare possibile siamo al 15° e la strada ancora è tanta, stò cercando di correre il più regolare possibile malgrado il saliscendi, sono a 4'10"/km, 155bpm. Le ginocchia brontolano un pochino ma niente di preoccupante.
Alla mezza mi vedo arrivare e sorpassare dall'atleta russa Vrajic Marija, il crono segna 1h 27', mi metto dietro di lei, ottima lepre mi dico, però ripresa la salita lei rallenta e mi costrige a risorpassarla. Accenno un sorriso, ma lei niente, fredda.
E così fino all'ultimo paese in quota, San Costanzo, dove comincia la lunga discesa che ci porterà verso il mare. Quì lei riattacca e io mi rimetto dietro per un pò, ma le mie ginocchia cominciano ad urlare, allora saluto la leprotta russa e continuo per fatti miei.
Tavolette enervit ogni 5km e gel al 20° e al 30°.
Rifornimenti e spugnaggi ottimi e regolari, niente da segnalare. E' caldo ma non troppo.
Al 30° passo con un 2h e 6' che mi fà pensare di essere andato troppo veloce, ma non ho mai forzato, lo sò che la maratona deve ancora cominciare.
Arrivo in fondo alla discesa (33) con il dolore alle ginocchia sempre più forte e per completare l'opera ci fanno passare su un sentiero fuoristrada lungo il fiume, AAhhia!!
Per fortuna ormai è tutta pianura, ma l'atmosfera non è più quella; non mi piace più niente, nè la strada dove ci fanno passare ( fino a qui la strada era chiusa al traffico) nè la gente che incontro, nè il pavè del centro storico di Fano, nè tantomeno la banchina artficiale al porticciolo turistico con tanto di scivoli che a mezzogiorno, al sole, se sei cotto come lo ero io, è allucinante.
Dove ho sbagliato?
Ho fatto pochi lunghi?
Troppo lenti?
Il 12 ottobre è vicino.. devo studiare bene dove lavorare.
Intanto per un pò vado in bici, devo fare qualche gran fondo come mi ero ripromesso all'inizio dell'anno, poi vedremo.
Un abbraccio.

3 commenti:

Max ha detto...

Secondo me non hai sbagliato molto...il dolore alle ginocchia si sopporta (d'altra partese le ginocchia fanno male è un roblema loro...non tuo :-))...secondo me "ha mollato" la testa...tu stesso dici che "l'atmosfera non è la stessa" verso la fine, e questo può fare la differenza...non ti stare a scervellare più di tanto, ormai è andata e ricorda che la gara migliore è quella che si deve ancora correre !

giampiero ha detto...

Ragazzi , manca solo il vostro triumvirato a Colonna al raduno dei blotrotters, cosa bisogna fare per avervi tra noi? ci snobbate ma l'adriatico deve essere rappresentato degnamente, fate sta riunione e decidete!!
Ciao un abbraccio da giampiero

www.primoradunoblogtrotters.blogspot.com

fabiodelpia' ha detto...

Tranquillo Giampy! Qualcuno di noi ci sarà di sicuro! A presto.