martedì 6 agosto 2013

Marcia dei 4 ponti

Un ritorno di ostriche crude, cozze e limoni, al limite della nausea, che sono gli echi della cena del sabato sera.
All'improvviso, mentre quei cari top runners non si decidono ad entrare nella loro gabbia separata, realizzo che sono 14 km...e chi li fa?!?
Sto su quel ponte, aspetto la partenza sudando, mentre avrei una gran voglia di fare il bagno nel fiume, anche se il livello dell'acqua basterebbe a rinfrescare giusto il pollicione del piede.

Si crea un gruppetto, niente di nuovo, ma quello che serve per sopravvivere alla giornata.
Il percorso non è niente di speciale, da segnalare solo un paio di borghi con il un po' di pubblico che sudava anche a battere le mani, un tratto sterrato bollente in mezzo ai campi, una bella salitona al 10 km per dar il colpo di grazia, una discesa spaccagambe ed un ultimo maledetto pezzo sul prato, che non finisce più, a cercare di non inciampare nei campeggiatori, che un po' applaudono e un po' ti guardano con pietà.
La pietà di chi sta a panza all'aria su una sdraio, si gode il fresco del fiume e aspetta solo che la moglie abbia finito di affettare il melone per mangiare. Va a sapere chi ha fatto la scelta giusta..

Alla fine un tempo onesto di 1 ora e 10 minuti ed un gratificante salame di categoria.


Resta da decidere se il podismo sta morendo di caldo o per la crisi...altrimenti certi miei piazzamenti non si spiegano.


5 commenti:

Lorenzo Di Nello ha detto...

La partecipazione alla gara non è obbligatoria...il podismo non sta morendo, sta morendo lo spirito di alcuni podisti non più abituati alla sensazione di gioia e amicizia che si sente nel corso della marcia dei 4 ponti...il percorso è ben descritto all'interno del volantino, quindi esprimere giudizi così superficiali è errato...i modi per informarsi sul percorso ci sono, manca la voglia d'informarsi. In più ci sarà un motivo se questa manifestazione va avanti da 36 edizioni, forse l'impegno che gli organizzatori mettono nel regalare alle persone una giornata diversa dal solita, una giornata piena di allegria...giudizi pieni di pessimismo non fanno che sminuire una manifestazione apprezzata da molte persone. critiche così superflue sul caldo, la mala organizzazione e la poca bellezza del territorio non sono altro che il simbolo dell'ignoranza di alcune persone che non si accontentano di vedere il sorriso sul volto di donne e uomini di tutte le età. oche trovano mediocre il panorama stupendo che offre l'entroterra marchigiano.

Lorenzo Di Nello ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lorenzo Di Nello ha detto...

La partecipazione alla gara non è obbligatoria...il podismo non sta morendo, sta morendo lo spirito di alcuni podisti non più abituati alla sensazione di gioia e amicizia che si sente nel corso della marcia dei 4 ponti...il percorso è ben descritto all'interno del volantino, quindi esprimere giudizi così superficiali è errato...i modi per informarsi sul percorso ci sono, manca la voglia d'informarsi. In più ci sarà un motivo se questa manifestazione va avanti da 36 edizioni, forse l'impegno che gli organizzatori mettono nel regalare alle persone una giornata diversa dal solita, una giornata piena di allegria...giudizi pieni di pessimismo non fanno che sminuire una manifestazione apprezzata da molte persone. critiche così superflue sul caldo, la mala organizzazione e la poca bellezza del territorio non sono altro che il simbolo dell'ignoranza di alcune persone che non si accontentano di vedere il sorriso sul volto di donne e uomini di tutte le età. oche trovano mediocre il panorama stupendo che offre l'entroterra marchigiano

Cristina ha detto...

Ciao Lorenzo, mi spiace se hai letto del pessimismo o peggio ancora delle critiche nelle mie parole.
Io vivo la corsa in modo molto ironico, mi diverto, non mi prendo mai sul serio e cerco ti trasmetterlo.
Non è stata la mia prima partecipazione alla gara dei 4 ponti, ci torno proprio perchè, come dici tu, 36 edizioni sono garanzia di un'ottima organizzazione.
Sono marchigiana al 110%, so bene quanto sia da scoprire la nostra regione e spesso è stato grazie alla corsa che ho trovato posti che nemmeno io conoscevo.

Gareggio quasi tutte le domeniche proprio perchè mi piace incontrare gente, ritrovare quegli amici che mi sono fatta nel corso degli anni, perchè mi appaga l'atmosfera rilassata, gioviale e godereccia che si respira tra noi "podisti da metà classifica".

L'unica cosa su cui ero seria nel post era quella relativa alla crisi: ci sono meno persone alle gare e lo vedo proprio perchè ne faccio molte. Non credo che sia una crisi di ideali: le persone fanno fatica a permettersi di gareggiare tutte le domeniche (anche se l'iscrizione alla gara costa solo 5 euro come a Fiuminata).
Solo su questo sono pessimista....per il resto mi hai preso troppo sul serio, questo non è un blog d'informazione, non è obbiettivo...è un posto dove lascio dei pensieri.
Non volevo offendere nè sminuire nessuno.

Se anche tu sei delle mie parti, magari ne riparliamo dal vivo.

Ciao Cristina

Lorenzo Di Nello ha detto...

mi dispiace aver frainteso le tue parole...la mia tendenza a difendere questa marcia deriva dal fatto che la mia famiglia è molto legata a questa manifestazione,dato che decio beni (a cui è dedicata la maratona) era mio nonno e alfredo beni mio zio...anche la mia non era proprio una critica, ma un incitamento a non perdere lo spirito di amicizia che si respira nel corso della manifestazione. scusa se sono stato critico nei tuoi confronti e mi fa piacere che tu sia così legata alla marcia...grazie dell'attenzione, lorenzo