Ma ero in vacanza.
Anzi, sono lo sono ancora, questo è l'ultimo giorno, stasera si rientra, con molta calma.
Dopo l'isolamento assoluto, da avere ogni tanto una mezza tacca sul telefono, ma solo se non ci sono le nuvole e se c'è il vento giusto, ho fatto una tappa intermedia per riprendere contatto con la civiltà un po' alla volta, per non trovarmela tutta addosso all'improvviso.
Ho due corse da denunciare, identiche in tutto, nel percorso, nel tempo impiegato (1h 03' 25''), io addirittura vestita nello stesso modo (maglia verde e pantaloni neri), lo stesso sole e la stessa aria che da fredda, appena partita, mi congelava le braccia, poco dopo era diventata calda, tanto da sentire finalmente, dopo mesi, il viso scottare.
Poi c'è il resto della vacanza: ciliegi fioriti come in un viale da manga giapponese, erba che quasi senti crescere sotto i piedi, ciuffi di foglie insospettabili che una mattina, all'improvviso, diventano tulipani, un cervo che non pensava di trovare dei bipedi in mezzo a tutto quel verde, grandi mangiate e bevute in compagnia solitaria, legna da tagliare per la stufa da accendere di sera...
Dopo tutto questo, domani, fuori dall'Eden sarò certamente di malumore.
domenica 11 aprile 2010
Ops...sono sparita per una settimana
Pubblicato da Cristina alle 07:55
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4 commenti:
No dai Cri, niente nostalgia.. i fiori, l'aria profumata ed il mare, tu li hai dietro casa e la primavera è appena iniziata ;-)
Buona giornata e buon rientro.
Ciao
...niente nostalgia...ma si sta meglio in vacanza!!!
Ciao Cristina, un saluto dopoPaSQUA, forse meglio, più autentico e informale!Belle le vacanze eh! Ciao e alla prox podistica.
Concordo Ciro: meglio gli auguri lontani dalle "feste comandate".
Appena ricapito al nord a correre te lo faccio sapere.
Ciao
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