giovedì 5 novembre 2009

Scure nubi filosofiche


Periodo strano: un giorno le cose vanno bene e un giorno male.
Una domenica ti senti al top, poi arrivano due giorni di pioggia infinita e al terzo, quando esci e pensi che tutto dovrebbe essere facile e leggero, ti ritrovi a ciabattare con un paio di scarpe che non ti ricordavi così pesanti.
10 km da finire per forza perché a casa ci devi tornare.

Prendiamo le cose come vengono? Con leggerezza?

Ma poi in quella famosa “insostenibile leggerezza dell’essere” non c’è niente di leggero: convinti che ciò che capita una volta sola non ha importanza, perché è solo un episodio, quando pensiamo che noi stessi siamo “episodi” , ci cade addosso un macigno: inutile prepararci, perchè le cose, in modo casuale, si combinano per accadere, ma solo allora sono straordinarie proprio perché irripetibili.

“L’uomo vive ogni cosa subito per la prima volta, senza preparazioni. Come un attore che entra in scena senza aver mai provato.” M.K. (1984)

"Per esempio è un periodo che il pane mi si lievita benissimo....boh!"
C.B. (2009)

7 commenti:

GIAN CARLO ha detto...

pan che abbaia non si dorme !

FabioG ha detto...

Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino!
Non c'entra?
Vabbè, volevo partecipare

Brady ha detto...

MA IL CIELO E' SEMPRE PIU' BLU !
[R.G.]

Lucky73 ha detto...

Meteoropatia?

Cristina ha detto...

@Giancarlo: basta non prendere pan per focaccia!

@Fabio: se invece va al larGo affoga!

@Brady: "...E sono soddisfatto. Un poco saggio un poco matto.
Penso che fra vent'anni finiranno I miei affanni.." [sempre R.G.]

@Lucky: forse hai ragione, il freddo e il tempo grigio mi intristiscono.

Monica ha detto...

bella bella la prima citazione. te la frego ma mi devi illuminare sulla fonte!!

Cristina ha detto...

@Monica: prendi pure, è patrimonio di tutti, è tratta da "L'insostenibile leggerezza dell'essere"