giovedì 27 settembre 2012
Panorami Sangiovese e "Mosconi"
Pubblicato da Cristina alle 15:09
giovedì 20 settembre 2012
Così...senza testa
Pubblicato da Cristina alle 16:02
lunedì 10 settembre 2012
Trofeo 5 torri (meno 1 villa)
Pubblicato da Cristina alle 17:38
martedì 4 settembre 2012
Trofeo Grotte di Frasassi
Pubblicato da Cristina alle 22:08
C’era un’aria da riapertura delle scuole alla 12 km delle Grotte di Frasassi domenica.
Gente che si rivede e si saluta.
Una luce opaca, da fine estate, con il sole un po’ velato.
L’aria fresca che piano piano si scalda e che io mi presento spavalda come se dovessi andare al mare: shorts e sandali.
Un rientro dalle ferie, un ritorno alle corse “quelle solite sull’asfalto”.
Qualcuno ha fatto i compiti durante le vacanze, qualcuno no e si preoccupa perchè, anche se il volantino della gara dice “percorso pianeggiante”, chi l’ha già fatta, lo sa che un po’ di salita c’è, non tanta, ma fastidiosa.
Oso una partenza spregiudicata, anche se dal fondo.
Primi 3 km: resisto bene.
S’è formato un gruppo, guarda il tempo ad ogni cartello e sentenzia che sarebbe meglio rallentare, ma nessuno prende l’iniziativa e si rimanda sempre al chilometro successivo.
Km 6: corro ufficialmente sotto i 5’/km, nonostante le soste comode ai ristori. Attendo il calo.
Km 9: ci sono ancora e per ora nessun cedimento. Il gruppo si è un po’ sfaldato. Sparsi qua e là occupiamo tutta la strada a due corsie, senza macchine.
A valanga cerchiamo di sfruttare la leggera discesa e di arrivare alla fine.
Uno scalpita e mi dice: “Io allungherei” “Prego, fai pure ci vediamo all’arrivo”.
Un altro si è un po’ attardato, ma un passo alla volta recupera.
Poi sbuca uno da dietro che a meno di 1 km dall’arrivo decide per un arrivo a bomba sul traguardo.
Più avanti, l’eco, che si crea nella gola formata dalle montagne, mi rimanda le voci chi sta davanti.
E poi arrivo: 56’55”.
Prima domenica di settembre andata.
venerdì 31 agosto 2012
Pubblicato da Cristina alle 11:14
Il polpaccione è reattivo e ammiro il tempo che segna il crono. Mai vista quella combinazione di numeri per quel percorso.
E la mente viaggia e fa programmi.
Vaneggia di buttare giù, per iscritto un programma, un percorso, un’ipotesi d’allenamento serio.
Così ho scritto un foglio, per ogni domenica qualcosa da fare, anzi da correre…e scopro che settembre ed i primi d’ottobre è la stagione delle mezzemaratone, come per l’uva e le castagne.
Poi un 10 km, un po’ svogliato e stanco perché pare che da oggi debba arrivare un tempo da lupi e, nonostante i 37 gradi di media di quest’agosto, io continuo a preferire il correre con il caldo e all’asciutto. Quindi cerco di approfittare di questo ultimo spicchio d’estate.
Ma i numeri sul crono alla fine del giro, mi riportano nella mia solita dimensione di modesta “podista occasionalmente gratificata da qualche salume”.
Ora quel che è scritto è scritto e intanto domenica si inizia con il Trofeo Grotte di Frasassi…il resto a seguire.
martedì 28 agosto 2012
Festina lente...ma sopratutto guarda dove vai
Pubblicato da Cristina alle 15:11
domenica 19 agosto 2012
la Norcinaia..
Pubblicato da fabiodelpia' alle 16:04
..è un periodo che nei paraggi della catena montuosa dei Sibillini si sta aggirando una ragazza che sta facendo man bassa di prosciutti, salami. lonze e ciascuscoli..
Anche oggi con il suo terzo posto assoluto e primo di categoria a rinnovato le scorte in cantina..
Io mi sono accontentato del pacco gara, una confezione d'acqua naturale Nerea; infatti la gara di oggi si svolgeva nel ridente paesino della Valnerina, dove la imbottigliano, Castelsantangelo sul Nera.
Arrivati all'alba, ma non troppo, l'aria frizzantina di 14 gradi ci consigliava di tenerci esposti al sole, dopo l'arrivo, con il termo di nuovo oltre i 30°, in attesa della laboriosa premiazione, la gara era cercare un posto all'ombra.. Considerazioni: la Tarty è scatenata e ormai sarà difficile fermarla nel suo approvigionamento.. mentre io andrò sempre più in biancoo..!!
Salutoni.
venerdì 17 agosto 2012
L'importanza di un piano B
Pubblicato da Cristina alle 18:49
venerdì 3 agosto 2012
W le vacanze!
Pubblicato da Cristina alle 10:55
lunedì 30 luglio 2012
Da Sarnano con il prosciutto!
Pubblicato da Cristina alle 17:37
giovedì 26 luglio 2012
Pubblicato da Cristina alle 11:05
giovedì 5 luglio 2012
Pubblicato da Cristina alle 14:50
Cose brutte.
Scene inguardabili e ridicole.
Imbarazzanti.
E tutti lì intorno a dire: “Ma non è possibile che non ce la fai”
“Tiriamola su per le caviglie”
Ad un certo punto addirittura un “Ti metto su e cerca di restare attaccata”.
Alla fine solo un gran dolore di pettorali e di braccia.
Il percorso vita della restaurata pista d’atletica dell’Italo Conti, che si esaurisce in due trespoli da pappagallo ed una panca in mezzo al prato, per me è stato un percorso di guerra.
Giovanni con la faccia a punto di domanda, altri personaggi increduli a dare consigli o a sfoggiare le loro capacità.
Ma io niente.
Le flessioni non le so fare.
Non riesco a tirarmi su con le braccia attaccata alla sbarra.
Un po’ meglio i balzi, ma chi è che non sa saltare?
Sono vittima di una rara forma di nonnismo atletico.
martedì 26 giugno 2012
Solo 18
Pubblicato da Cristina alle 16:26
venerdì 22 giugno 2012
Pubblicato da Cristina alle 15:57
martedì 19 giugno 2012
La regina delle mosche
Pubblicato da Cristina alle 15:28
martedì 12 giugno 2012
Pubblicato da Cristina alle 10:49
lunedì 28 maggio 2012
Vecchia come una corsa..
Pubblicato da Cristina alle 14:31
venerdì 18 maggio 2012
Pubblicato da Cristina alle 17:33
Ieri sera una prova all'ultimo minuto, per vedere se le gambe di Giovanni se la possono permettere una gara da 15,5 km.
Io vado al traino dopo la partenza trafelata dalla pista di atletica restaurata, che sta finalmente prendendo forma.
Hanno ridipinto i numeri e le corsie, da un paio di giorni sono comparse anche le recinzioni, alte, con il cancello.
Quelle recinzioni dovrebbero impedire all'umile "volgo", che corre solo per la prova costume, di invadere la riserva, dove invece corrono quelli seri, quelli con le chiodate, quelli, per citare quello che ho sentito ieri sera, "che fanno davvero atletica".
In attesa di sapere se sono degna del badge che mi aprirebbe i cancelli del paradiso della corsa, faccio il mio dovere: 10 km cittadini, con salita al duomo, per godere del panorama del porto e riprendere fiato dopo aver sputato un polmone sullo scalone Nappi.
Adesso se ne riparla domenica alla 40° Maratonina Elpidiense
Speriamo solo che non piova...
martedì 15 maggio 2012
Primavera fabrianese
Pubblicato da Cristina alle 14:07
A Fabriano, per quel che mi riguarda, alla fine ha vinto il panino al salame con un netto 3 a 1 ai danni del panino con la lonza, buono pure lui, però meno sfizioso, a mio parere.
Onesta la lattina di birra pseudoSpaten, quasi fresca.
Il panino con la frittata non ho avuto modo di assaggiarlo.
Ma la Primavera fabrianese di domenica scorsa è stato anche tanto altro.
Innanzitutto sono stati 22 km con un dislivello di un migliaio di metri, per tutti, sia per chi l’ha presa da podista, chi l’ha fatta da escursionista, chi con i figli nello zaino, chi con le Converse ai piedi, chi con gli scarponi e le racchette, chi con il cane….
Nei miei 22 km ho avuto le mie fasi.
C’è stata la solita fase di sconforto davanti al muro verde che porta in vetta, dove tante formichine colorate si stavano già arrampicando, poi c’è stata l’estasi della corsa sul prato in quota, pieno di profumatissime orchidee selvatiche e di narcisi, immersa nel silenzio di una nebbia un po’ inopportuna.
Poi è stato il momento del terrore puro nei km in discesa a strapiombo verso l’eremo, dove le gambe mi tremavano per lo sforzo di frenare e perché tutto, sotto la suola delle scarpe, mi sembrava che franasse.
Passata la paura, nella seconda metà del percorso, è stato il momento di ritrovare il coraggio, rimettere in riga le gambe e, grazie all’ennesima salita, recuperare buona parte degli spavaldi che in discesa mi avevano superato saltellando come stambecchi.
Arrivo in tre ore, mezz’ora meglio dell’anno scorso.
Non è questione d’allenamento, basta non perdersi…
mercoledì 9 maggio 2012
Una decisione da prendere, che forse ho già preso
Pubblicato da Cristina alle 11:58
Il fatto è che, dopo l’ecotrail di Colle San Marco, mentre la testa si crogiolava per il piazzamento, le gambe erano insofferenti a qualunque tipo di movimento, fiaccate da quasi 20 km di corsa in montagna e con un dislivello che pare fosse di quasi 1000 mt.
Con un po’ di testardaggine, due giorni dopo avevo portato le stesse gambe, sempre doloranti e stanche, a fare i soliti 10 km della gara dell’Avis di Chiaravalle, nota come “la gara del salame” del 1 maggio. Qui le gambe non ne volevano proprio sapere, tanto che a metà mi ero anche fatta un bel riposino al punto di ristoro per poi ricominciare a correre e sudarmi il famoso salame, dopo quasi 53 minuti di corsa.
Riaffrontavo le mie gambe un paio di giorni dopo: una mezz’ora sul prato intorno alla pista di atletica ancora chiusa. Una mezz’ora senza grande slancio, con altrettanto tempo passato al sole, in mezzo alle margherite, ad inventare nuove posizioni di stretching, il tutto per giustificare la doccia negli spogliatoi e poi scappare a fare una birra.
Il mattino successivo le gambe non se li ricordavano più quei 20 km di montagna e la testa a cominciato a cercare qualcosa da fargli fare. Ma per la domenica seguente non aveva trovato niente: unica gara disponibile in regione era la Colle-marathon, per di più il tempo s’era messo decisamente al brutto, quindi le gambe si sono prese un altro giorno di riposo.
Ma adesso??
Per questa domenica di cose da fare ce ne sarebbero pure troppe ad iniziare da una 12 km molto carina, su strade periferiche, con un po’ di colline da guardare intorno a Castelraimondo, ben organizzata e frequentatissima.
Poi ci sarebbe un’altra corsa, di nuovo in montagna, una 22 km mooolto in salita, con dei deliziosi micropanini al ciauscolo offerti alla fine dal CAI di Fabriano.
Per i “guardoni” che non corrono si può sempre andare a vedere olimpico a Numana.
Mentre ci penso sbircio il meteo del week end…ma io credo di aver deciso cosa voglio fare..













