domenica 12 luglio 2009

1° trofeo parco del Conero

"...e mentre al Poggio di Ancona calavano le prime ombre della sera", come iniziava sempre uno dei miei fumetti preferiti degli anni 70 ( Nick Carter), anche se veramente diceva New York, il campo sportivo tornava ad essere deserto. Tutti gli atleti erano tornati a casa loro o trasferitisi nella vicina Sirolo per il cena party. La giornata si chiudeva nei migliore dei modi: in tarallucci e vino.
La corsa, che era valida come camp. reg. di corsa in montagna, era stata aspra sia in salita che in discesa come montagna comanda, ma non risultavano nè feriti nè dispersi anzi.. la maggior parte degli arrivati da me intervistati dichiaravano, sudati e piangenti, la loro piena soddisfazione.
Per altri (per fortuna pochi) il prossimo anno ci sarà un percorso a parte con tappetto rosso tempestato di pietre preziose...
Anche il meteo ha dato una mano con temperatura gradevole, dopo i temporali dei giorni precedenti, e fondo nè viscido nè polveroso. Per l'occasione era stata assunta anche la signora Giulietti (donna notoriamente fortunata di aver sposato codesto tale..)
Nella categoria femminile risultava vincitrice la mia amica Monica (Momi per gli amici), forte biker e triathleta che è anche una gran bella fffemmina (non sempre le forti atlete lo sono...)
Nella categoria maschile vinceva il campione italiano di cross Vagnoli Maurizio, malgrado la presenza di forti atleti tipo Di Lello Luigi e Larbi Haman ed altri.
La classifica: http://www.fidalmarche.com/risultati/2009/1_Trofeo_Corri_Nel_Parco_2009.htm
Io mi sono difeso e, in questo periodo che non mi sento brillante, un 33° ass. e 6° di cat. non è da buttare via. Cristina e Giovanni pure, e poi vi racconteranno..
Vi saluto con le frasi celebri del fumetto che vi dicevo e che vedo si addicono alla situazione:

"Non bisogna poi lasciarsi impressionare troppo dalle apparenze..."


"Dice il saggio: tutto è bene ciò che finisce bene".


"E l'ultimo chiuda la porta!".


http://www.youtube.com/watch?v=bfopwU8tzHM

sabato 11 luglio 2009

In anteprima ecco le foto del Primo Trofeo Monte Conero!



Domani mi spalmo al mare....seguirà un post...promesso!

martedì 7 luglio 2009

PAROLE A CASO

APPUNTAMENTO IN PUNTO
GIRO DEL CAMPO ERBUTO
SALITA ISPIDA SUDATA
TUONI FULMINI CON SCROSCIO
RAGGI DI SOLE CON SENTIERO LEOPARDATO
PANORAMA SPLENDIDO SPLENDENTE
DISCESA TORTUOSAMENTE TECNICA
GUARDA CHE FUNGO GIGANTE (dice lei a lui.. ma non era l'incontrario....??)
DEFATICAMENTO SU BITUME MA CON CANNELLA FRESCA
FINALMENTE A CASA CON DOCCIA POLLO E PATATE
FUNERALE IPOCRITA DI MICHAEL
2 CAZZATE SUL PC
BUONANOTTE

Questa non dovete perdervela!!!


Venghino venghino, siore e siori..accorrete numerosi!

Sabato pomeriggio che ne dite di una bella corsa, vicino casa, con il fresco della brezza marina, avvolti dal profumo della lavanda e delle ginestre, in mezzo alla macchia mediterranea?
Si corre il Primo Trofeo del Monte Conero, km 10 e km 5 valido peril campionato regionale di corsa in montagna, organizzato dal DLF Ancona: percorso tracciato e misurato da Fabio, collaudato più volte in queste ultime settimane anche dalla sottoscritta.

Avevo un mucchio di volantini…ma li ho distribuiti tutti, non me n’è rimasto nemmeno uno per pubblicarlo sul blog, però tutte le cose da sapere le trovare qui, orario, ritrovo..è tutto semplicissimo, iscrizioni entro giovedi 9 luglio.

domenica 5 luglio 2009

Ho catturato un fulmine


Un secondo dopo essere scesa dalla macchina ho già le scarpe allagate ed il cappello grondante, ad iscrivermi ci vado nuotando a rana ed riscaldandomi, devo emergere ogni tanto dalle pozzanghere per prendere fiato.
Poi, appena mi sono rassegnata alla pioggia, la situazione inizia a migliorare e, anche se con un po’ di ritardo, si parte.

Fabio schizza subito davanti, vuole farsi riprendere dalla tv, in fondo verrà assegnato il titolo di campione regionale master dei 1o km…mica stiamo qui a raccogliere lumache!
Ora la domanda è: io cosa ci sto a fare qui in mezzo a tutta questa gente (quasi quattrocento atleti all’arrivo)?
Risposta: faccio del mio meglio!

Parto dal fondo e faccio comunella con Franco (Atletica Falconara): si imposta da subito un ritmo un po’ veloce secondo me, sotto i 5’/km, ma il percorso non mi sembra impegnativo (due giri identici piatti da 5 km) e mi dico di provarci a tenerlo finché si può.
Ogni chilometro che passa mi dico: “Dai, un altro così e vediamo cosa succede”.

E succede che arrivo così: 49’16’’ ed è la seconda volta, da quando ho iniziato a correre, che riesco a fare 10 km stando sotto i 50’….soddisfazione!

Esce il sole sulle premiazioni così mi asciugo un po’…finalmente.

La 10 km del solleone...

... si sarebbe dovuta svolgere, come era anche ben visibile sul volantino, sotto un bel sole estivo, cocente come piace a me, e invece pioggia.... pioggia... pioggia...
Oggi il mio obbiettivo era quello di ricominciare a correre veloce, dopo i lunghi degli ultimi tempi e cercare di rimanere sotto i 40minuti.
Ci sarei riuscito se non ci fossero stati quei 170mt in più ma sono soddisfato ugualmente perchè le gambe/piedi stanno bene.
La cronaca della gara la lascio alla Tarty che è tornata dalle ferie ed è ora che ricominci a lavorà!!

giovedì 2 luglio 2009

il Passetto di Ancona

La piatta monotonia della costa adriatica è bruscamente interrotta all'altezza del gomito di Ancona da uno spettacoloso scenario di dirupi, anfrattuosità, caverne, scogli ciclopici, insenature deserte e silenziose. Non profanato dalla mano dell'uomo, il suggestivo paesaggio è rimasto come al momento della Creazione, miracolosamente intatto. Per una quindicina di chilometri si susseguono angoli selvaggi, maestosi orridi, dove la natura, quasi fosse uscita in quel momento da un cataclisma, sembra essersi apportata dalla società in sdegnosa e austera segregazione. L'assenza dell'uomo o di organizzazioni speculative - che spesso deturpano l'eloquente bellezza naturale - dà a questo tratto di costa un aspetto di rara bellezza turistica, davanti alla quale il visitatore resta sbigottito e scosso da profonde meditazioni. Fra tante bellezze è il Passetto. Il maestoso giardino pensile, sospeso sul mare, è sistemato fra strapiombi paurosamente precipitanti sulla spiaggia. Tutta la nostra penisola è un trionfo di colori, ma qui la tavolozza offre tinte più smaglianti, più pure. Il mare è diverso dagli altri e, non a torto, gli anconetani lo chiamano "de nuialtri". Da questo naturale terrazzo, dove sorge immacolato il Monumento dei Caduti, che visto dal mare sembra per il suo candore, un invito a non far guerre, si scendeva agli scogli solo per due maestose gradinate. Arrivati in basso, dopo pochi passi s'incontrano - forse unica caratteristica di tutta la costa adriatica - le grotte. Sono piccole gallerie cieche, scavate nel tufo dai pescatori, ai piedi delle Rupi di Gallina, altro strapiombo da vertigini, sulla cui vetta l'arditezza dell'uomo ha costruito palazzi e ville, che, guardate dal basso, danno il brivido come la vista dell'acrobata sul trapezio, quando sta per lanciarsi nel vuoto per i doppio salto mortale. L'umile gente di mare ha lavorato nelle Grotte come talpe a scavare e picconare e avrà camminato all'indietro come gamberi per portar fuori il materiale sgretolato. Una fatica da schiavi. Tutto il materiale occorrente - ferro, legname, calce, cemento, mattoni - è stato portato giù a spalla, per un sentiero, dove un piede messo in fallo fa volare dritti al creatore. Queste costruzioni sono un monumento della tenace e taciturna laboriosità dell'anconetano, capace di strappare coi denti un chiodo da una tavola per conservarlo, uomo duro come il guscio di una cozza, ma dentro tenero come la polpa di un tartufo di mare. Qualche grotta è secolare, altre meno vecchie, alcune recenti. Come sia nata la prima è facile immaginare. Un pescatore, colto da improvvisa burrasca, per salvarsi si buttò fra gli scogli della Seggiola del Papa. Infilò la barca dentro una fenditura della roccia e, trovato sicuro il rifugio, lo approfondì col piccone, l'allargò, fece la volta e lo chiuse col lucchetto come fosse casa sua. Nacque così una proprietà privata, secondo la preistorica legge del primo occupante. Accanto a questa altre ne sorsero, l'una vicina all'altra, in fila come le finestre di un gran palazzo. Ma, forse, le grotte hanno origine più remota, servirono all'epoca della pirateria, quale asilo per sfuggire ai rapaci corsari provenienti dal mare. Indubbiamente le grotte offrono sicurezza e al tempo dei bombardamenti alleati la popolazione vi si rifugiava per ripararsi dalle grandinate degli aerei. Tanta era la sicurezza, che un tempo i contrabbandieri, quando l'accesso a piedi era difficile, le avevano trasformate in magazzini per le mercanzie clandestinamente ricevute dal mare e vendute poi sottobanco. e il commercio era fiorente.

mercoledì 1 luglio 2009

domenica mare o monte?


Mi piacerebbe farmi la nuotata ma penso che andrò alla 10km di Montegiorgio perchè è valida come campionato regionale.

P.S. (la verità è che ho paura!!! avoja a dì che sono solo 600mt....)

lunedì 29 giugno 2009

Bellissima Altissima Durissima

..non mi riferisco ad una delle montagne del Messner, ma alla corsa di ieri per arrivare in cima all'Abetone. anche se non trattasi di cime dolomitiche non si riusciva ad arrivare mai in vetta..
veramente.. ma veramente.. dura!!!
sapevo che ci sarebbe stato da soffrire.. ma non così.
l'avventura cominciava con l'incontro, prima della partenza, con le bloggers: la Franca e la Sarah.
qualche foto per il blog ITALIAN BLOGTROTTERS e poi Franca, che è del posto e l'ha già corsa, e che dal vero è ancora più simpatica e carina di come già appare nel suo blog, mi ricorda la durezza del percorso, specie l'ultima salita.
e via si parte! per non farmi coinvolgere da un passo troppo veloce mi metto in coda al gruppone di circa 1400 atleti, di cui la metà fanno i 50km, il resto si fermeranno al traguardo dei 14km a Le Piastre e dei 30km a San Marcello.
primi 10km molto tranquilli in 54' e vado benino.
al 20km sono dopo 1h 52' e vado bene.
al 25km passo con 2h 15' e vado sempre meglio. si è già fatto salite a e discese e, cosa inaspettata, un tratto di sterrato sottobosco, affascinante e rinvigorente.
al 30°km il crono segna 2h 40. guardo i tempi per scrupolo ma più che altro ascolto le mie gambe, e ancora tutto sembra fili liscio. malgrado non sia poi così caldo non salto un ristoro bevendo e integrando come dovuto.
al 38° quando stò già correndo l'ultima lunghissima salita da qualche km, mi fermo ad un ristoro, bevo mangiucchio un pezzetto di banana, e alla ripresa sento che la muscolatura non è più lei..
comincia il calvario 12km inteminabili in cui ho corso, piangendo, ridendo, cantando, bestemmiando (non ai santi ma ai politici, ha proposito ho letto una scritta su un tornante: papi come Chausesco), ma più che altro camminando..
5h 27'
felicissimo di aver partecipato a questa stupenda corsa che offre al podista tutto quello che si deve, luoghi stupendi, sacrificio dell'impresa, ottima organizzazione.
il prossimo anno ci sarò di nuovo e stavolta sarò allenato a dovere per scendere sotto le 5ore.
giuro!

domenica 28 giugno 2009

Fast post



E' tardi, dovrei dormire, però prima me lo appunto, perchè sono contenta.
Stasera alla Caccia alla rana, mi sentivo bene, soprattutto nella salita finale: 1h 00' 36'', nessun piazzamento, ma tre minuti meglio degli anni scorsi...sono soddisfazioni!!

Ora buonanotte a tutti, domani mattina si parte per qualche giorno di vacanza...

venerdì 26 giugno 2009

il sapore della sfida

Domani si parte per raggiungere Pistoia, ove domenica mattina alle 7,30 partirà la 34° edizione della Pistoia-Abetone.
Sarà che da buon ciclista amo le salite, sarà che preferisco le corse in linea dove partire da un posto per andare in un altro ha forse più senso che correre un circuito, specie poi se ripetuto più volte, ma era da tanto che puntavo a questa corsa.
Veramente, visto lo stop d'inizio anno, non ci speravo più ma poi quando ho visto che sono riuscito la prima domenica di maggio correre la Collemarathon senza preparazione specifica anzi veramente i due mesi precedenti avevo più che altro pedalato, mi sono fatto coraggio e mi sono iscritto.
Sono riuscito a fare qualche bel lungo collinare nelle domeniche precedenti (25-36-30-20) alternando durante la settima
la corsa alla bici e un pò di nuoto che secondo me è il top, specie per noi "maturandi", e sono pronto per l'ennesima sfida.
Non mi sono mai affacciato oltre la soglia dei 42,195mt perciò nulla è scontato, anzi... pensando a quanta salita e sopratutto discesa cè, me cago sotto (a proposito ho avuto problemi "interiori" tutta la settimana), ma tentar non nuoce..
almeno spero...!!

mercoledì 24 giugno 2009

Sabato sera di corsa..

L’avevo detto che per giugno c’erano tante cose da fare!
Quindi, dopo aver digerito il risotto degli alpini, gambe in spalla, scarpe ben allacciate e sabato sera si torna a Barchi, per la notturna “Caccia alla rana” di 12 km.
Saremo in due (io e Giovanni), perché Fabio va a farsi questa passeggiata di 50 km alla Pistioia-Abetone.

Di rane in quattro anni che andiamo non ne abbiamo vista nemmeno una, però qualche bel fenomeno si.


Nel frattempo spero che torni l’estate….

domenica 21 giugno 2009

da rifugio a...

Per oggi avevo messo in programma, come ultimo allenamento un pò impegnativo, in preparazione della Pistoia-Abetone di domenica prossima, il trail sui monti Sibillini.
Visto il caldo asfissiante degli ultimi giorni quale luogo migliore?
Con il freddo, pioggia, vento, nebbia e problemi intestinali è venuto fuori un allenamento massacrante.
Mentre correvo e cercavo di non pensarci, per resistere al mal di pancia, mi ritrovavo sul percorso frequenti ed enormi cagate di vacca... stimolanti......

Peccato per il risotto al Barbera preparato dagli alpini e che la Tarty si sciroppava sotto il mio naso, ma adesso l'importante è riprendersi al più presto.
La prossima sarà un settimana riposante. Domani piscina.

Poteva anche piovere...



Poteva andare peggio.
In che modo?
Poteva piovere!
La sveglia stamattina ha suonato presto, m’ero giusto addormentata quattro ore prima, mi preparo nonostante fuori piova di brutto.
Poco prima delle 6 sono in macchina di Fabio e partiamo per Forca di Presta, che è un posto tanto tanto tanto lontano, ci vogliono due ore per arrivare e le indicazioni stradali sono un po’ scarse..
Quando finalmente siamo in mezzo ai Sibillini, mentre vaghiamo per tornanti e in mezzo alla piana di Castelluccio, le nuvole sono tutte lì, incastrate sulle cime delle montagne; una in particolare ha avvolto per bene il rifugio “Giacomini” da dove si parte, tanto che arriviamo, parcheggiamo, ma il rifugio nemmeno si vede.

Ritiro il pettorale mentre gli alpini montano le loro tende.
Difficile decidere come vestirsi, non piove, ma siamo dentro la nuvola, c’è molto vento, quindi cappello da baseball per riparare la testa e la faccia, maglia a maniche lunghe sotto, maglia da ciclista sopra con le maniche corte perché mi servono le tasche per metterci i guanti e il k-way…casomai ci facesse la grazia di uscire il sole.

Si parte alle 9, non so quanti siamo, perché ci perdiamo subito nella nebbia.
Il percorso è abbastanza impegnativo, ma segnalato benissimo (non ho avuto dubbi nemmeno io), non ci sono salite impossibili, solo saliscendi, ma il sentiero è stretto e spesso coperto dall’erba alta e bagnata, si scivola con molta facilità.
Verso l’ottavo incontro una ragazza di Pescara, Franca, iniziamo a correre e chiacchierare insieme, ci facciamo compagnia, specialmente dal dodicesimo chilometro in poi, dove la situazione si stava facendo veramente buia: raffiche di vento fortissimo, tanto che devo tenere il cappello fermo in testa con la mano, probabilmente siamo in cima, ma non si vede più in là di 10 metri.

Finalmente incontriamo un alpino, in mezzo al niente che ci dice di svoltare a sinistra dove finisce il sentiero, infatti imbocchiamo una strada larga e a testa bassa, contro il vento, per gli ultimi due chilometri andiamo avanti.

Arriviamo insieme: 2h10’ per 19,7 km, zuppe dalla testa ai piedi.

Vado di corsa a cambiarmi e alla macchina trovo Fabio, anche lui abbastanza provato.

Mi procuro un bicchiere di barbera e un risotto con salsiccia e fagioli caldo caldo preparato dall’alpino cuciniere per scaldarmi e, senza pietà, me lo mangio per tutto il viaggio di ritorno, mentre Fabio di fianco è in preda alla nausea ed altro…ma questo magari ve lo racconta lui…

giovedì 18 giugno 2009

Ripetute e graffiti

Stasera, scambiata evidentemente per una professionista, dopo la prima a 4’31’’, vengo reclutata per delle ripetute sui 1000 da un noto frequentatore dell’Italo Conti, un compagno di corsa non si rifiuta mai, ma, consapevole delle mie possibilità e dell’odio che provo per questo tipo di allenamento, subappalto il lavoro a Giovanni.



Si parte per la seconda, lascio andare Giovanni ed il suo nuovo amico, fermo il cronometro a 5’10’’...un tracollo, no scusate, mi sono sbagliata e mi sono fatta 200 m in più: quando l’ossigeno non arriva al cervello non è semplice contare i giri.



Avanti con la terza, ma il recupero da fermi non mi piace, le gambe mi pesano quando si riparte, preferisco correre anche se piano. Stavolta ci sto attenta e registro un 4’34’’.
Per la quarta un 4’37’’ e inizio a dar segni di cedimento: il nostro nuovo amico alza bandiera bianca e si ritira sotto la doccia, noi ci spariamo l’ultima, per me a 4’40’’.



Per stasera basta, inventiamo nuove mosse per lo stretching sul prato e poi sotto la doccia.



Graffito da spogliatoio femminile di cui per ora ho decifrato le prime cinque righe:
" Bri (nomignolo vezzeggiativo che sta per....?)
Ti Voglio un Kasino Di Bene
Ti Amo Da Bestia
Non Ti Voglio Perdere Mai
Non Ci Lasceremo Mai
Sei Unico"

Niente da fare per ora per le ultime tre righe...

mercoledì 17 giugno 2009

Previsioni per il weekend

Sopravvissuta ieri ad una corsa suicida di 10 km, senz’acqua, con 34 gradi e 2 km di salita proprio all’inizio, oggi guardo il cielo che diventa nero…l’umore si adegua.

Sabato sera, dopo 15 anni di oblio, cena con gli ex compagni del liceo e la cosa fantastica è che tra di noi c’era un Fabris vero, scandalosamente omonimo e non un’invenzione verdoniana: è stato uno dei miei compagni di banco.
Andrò a vedere come siamo diventati…io, guardando le foto, mi sembro migliorata.

Quindi domenica alzataccia: Forca di Presta, 36° Giro da rifugio a rifugio, devo farmi spiegare bene la strada da qualcuno per non perdermi, previsti tuoni e fulmini sui 19 km del percorso…ecco cosa mi serve per darmi il colpo di grazia.

martedì 16 giugno 2009

caldo da morire

Per oggi avevo programmato il solito percorso di 16km collinare partendo da casa, ma poi pensando alla calura cittadina e il traffico che avrei trovato, essendo la strada che fanno gli anconetani per il mare nostrum, mi sono allontanato dalla bolgia in auto ( roba di 10km, mica tanto..)
4 giri da 4km con dentro una salita e una discesa di circa 1,5km cadauna, 260mt + a giro, media 4'43" con fermata ad ogni giro alla fontanella di acqua fresca.
Temperatura anche quì sui 34°/35° ma più godibili..
e poi di qualche morte toccherà pur morire..

lunedì 15 giugno 2009

La dannazione eterna

Penso che andrò all’inferno perché, forse, quando ho iscritto Giovanni alla Stramacerata non sono stata molto chiara sui chilometri, tanto che, fino la sera prima, era convinto di doverne fare di meno.
Al mattino già la Sfiga aveva deciso di metterci alla prova: siamo in ritardo, la strada è piena di autovelox e di allegri vecchietti che passeggiano con l’ape; quando abbiamo perso le chiavi, ho capito che eravamo incappati nella punizione di qualche divinità arrabbiata ovviamente con me, ma che poi se l’era presa con tutta la comitiva: al ritiro dei pettorali quello di Fabio risulta già consegnato, ma non si sa a chi.
Combattendo contro gli eventi, attacco il pettorale n. 5, mi hanno anche scritto il nome sopra, così la Grande Mietitrice, se mi cerca, mi trova con facilità.
E le premesse per una morte estremamente dolorosa ci sono: partenza a razzo, già con il fiatone, di fianco a Giovanni che ha pigiato il pulsante rosso del Turbo Boost perchè gli girano alla grande per la macchina, il primo chilometro a 4’38’’ e i due successivi poco più lenti…
No! Così è morte certa!! Mi cerco un altro cavaliere.
Infatti dalle retrovie arriva il provvidenziale Roberto L. che mi sa che ha un po’ di caldo da come suda, corriamo e fatichiamo insieme, ci dividiamo l’ombra ai margini della strada.

Al diciassettesimo, dopo una piccola salita, l’Uomo-spugna mi dice che sono la terza donna, che manca un chilometro al prossimo ristoro e che ora è tutta discesa.
Mai fidarsi dell’Uomo-spugna: il ristoro è dopo 2 km, c’è ancora salita…però sulla mia posizione non aveva mentito!
Al ventesimo affianco Giovanni che cammina….. (finirò nel girone degli infami e dei traditori, ormai ne sono certa), arriviamo insieme: 1h55’03’’.

Nel tentativo di redimermi, mando Fabio al mio posto sul podio a baciare l’assessore, aiuto Giovanni a smontare la macchina e per fortuna ritroviamo la chiave, poi, con la coscienza ancora sporca, vado a riposare in riva al mare…

domenica 14 giugno 2009

STRAMACERATA 2


Per l'avventura odierna ci ritroviamo, tutti e tre i componenti di questo blog, alle 7,30 al solito ritrovo di quando ci sono anch'io.
"Prendiamo la mia!" Cristina
"No! Prendiamo la mia!" Giovanni
"No dai! Allora prendemo la mia" io.
E difatti le prendiamo tutte e tre le macchine, almeno fino a metà tragitto (Marcelli beach), perchè da lì, poi al ritorno, ognuno ha degli impegni, pranzo/pomeriggio balneari.
Insomma gira e rigira arriviamo, con la macchina di Giovanni, al ritrovo di partenza della famosa STRAMACERATA in quel di Villa Potenza, località nota per l'importante RACI (rassegna agricola del centro Italia).
Arrriviamo giusto in tempo per ritirare, correndo, il pettorale e, senza il consueto rituale del caffè-bagno-riscaldamento, ci ritroviamo di spron battuto a partire per la half-marathon.
Un passo indietro: attimi di panico durante la vestizione; Giovanni si accorge di non trovare più le chiavi della macchina e dopo una frugale perquisizione dell'auto, abbandona le ricerche, mancando pochi attimi allo sparo di partenza, rimanda il tutto a dopo la gara. Alla faccia dei topi d'auto. Non siamo tantissimi, ma tutti buoni e sopratutto coraggiosi nello sfidare quello che anche oggi sarà il nemico numero 1: il caldo.
Il percorso si snoda lungo l'argine del fiume Potenza, totalmente pianeggiante tranne dal 15°al 18° km ricco di "mangiaebevi" spezzagambe.
Giovanni cercherà una condotta di gara con ritmo elevato, con il pensiero alla macchina aperta.
Cristina il suo solito passo da ultramaratoneta indistruttibile.
Io cerco di mantenere un ritmo medio (155/160bpm) in modo che dopo l'arrivo posso continuare a correre altri km e dire di aver fatto un lungo.
Taglio il traguardo dopo 1h 27' e come programmato mi rigiro e continuo per altri 40' a ritmo più tranquillo, aggiustando anche oggi una trentina di km.
La PISTOIA-ABETONE si avvicina (-2 settimane).

Giovanni dopo la gara ha smontato mezza macchina, la chiave l'ha trovata (sotto il ruotino di scorta...). Cristina è arrivata terza delle femmine ma non ha fatto in tempo a salire sul palco per baciare l'assessore... (ha detto che non gli garbava..), ma la lonza però l'ha presa!!

http://www.youtube.com/watch?v=-4w7an00vGI

giovedì 11 giugno 2009

Giugno è il mese che preferisco

Non so se scherzava, ma nell’e-mail s’è sbilanciato con un “Iscrivimi dove ti pare” e allora ecco che Giovanni si ritrova iscritto alla 21 km della 25° Stramacerata di domenica 14/06.
Si recupera la gara annullata il 2 giugno dopo lo straripamento del fiume. Quel giorno lui se n’era rimasto a letto, con la scusa che pioveva e che eravamo tornati da poco dalla Cortina-Dobbiaco, ora è stato iscritto nella categoria “arruolati”

Ho mandato un sms anche a Fabio, che però resta nella categoria "indecisi".

Giugno sarà un mese con tante cose da fare!!!

"...SO TAKE THIS WINE
AND DRINK WITH ME
LET'S DELAY OUR MISERY..."

martedì 9 giugno 2009

bugie..


Ufficiale, Kakà venduto al Real: tutte le bugie di Berlusconi

Ricky Kakà

Ricky Kakà

Ieri sera il Milan S.p.A. in Liquidazione ha venduto Kakà, che è ufficialmente un giocatore del Real Madrid. La notizia, anticipata dalla federazione calcio brasiliana nel tardo pomeriggio, è diventata ufficiale con l’annuncio, in serata, del presidente del Real, ed è diventata ufficialissima con il comunicato del Milan, seguito da quello della squadra spagnola. Un comunicato messo online di notte, a mezzanotte e mezza, l’orario perfetto per rapinare le banche. La società Milan, quindi, comunica la cessione del suo giocatore più importante tramite il sito internet, come se il Milan avesse venduto un giocatore della primavera. Non c’è un dirigente, manco uno, pronto a metterci la faccia. La vergogna deve essere tanta.

Intanto facciamo un po’ di chiarezza. Kakà ha sempre detto di voler restare al Milan, lo ha ripetuto fino a una settimana fa e lo ha ripetuto, ancora, proprio questa notte.. Non è andato via per soldi, infatti al Real Madrid prende lo stesso identico ingaggio del Milan. Allora perchè se ne è andato? Semplice: la società lo ha venduto.

Lo racconta lo stesso giocatore: “mi ha chiamato la società e mi ha confermato la assoluta necessità di vendermi”, visto che “il Milan sta attraversando una crisi senza precedenti“, ed è “la prima volta che hanno pensato di vendere un giocatore“. Una versione dei fatti, per la verità, confermata già settimana scorsa dall’Amministratore Delegato, d’ora in poi il Liquidatore, Galliani: “dobbiamo vendere Kakà per il bilancio”. La verità è questa, anche se probabilmente Emilio Fede, Carlo Pellegatti o Mauro Suma potrebbero raccontarne un’altra.

L'uomo più ricco d'Italia

L'uomo più ricco d'Italia

Ma c’è un uomo, ben coinvolto in questa vicenda, che racconta tutta un’altra versione. Si chiama Silvio Berlusconi,presidente del Consiglio e proprietario del Milan. Durante la settimana elettorale, il caso Kakà è esploso e il Cavaliere ha dovuto intervenire. Come? Con una serie impressionante di menzogne, di bugie, di falsità:

• “Non è deciso niente”. Falso, era già tutto deciso da una settimana (come dichiarato oggi dal presidente del Real).

• “E’ il giocatore che voleva andare via”. Falso, visto che il giocatore ha dichiarato oggi, e in passato, il contrario. Volontà confermata dallo stesso Galliani, cioè il Liquidatore, e da tutti gli ambienti vicini a Kakà.

• “Lo vedrò lunedì” (cioè ieri). Falso, l’incontro Berlusconi-Kakà non è mai stato in programma. Anche perchè Kakà era in Brasile.

• “Lo chiamerò lunedì e decideremo”. Falso, anche la telefonata è stata una menzogna, visto che non c’era nulla decidere.

• “Fosse per me lo terrei”. Falso, anzifalsissimo: Berlusconi dovrebbe mettersi d’accordo con se stesso. Non può decidere di venderlo e poi augurarsi il contrario. E’ un comportamento disturbato.

• “Non possiamo più permetterci Kakà, che ha anche chiesto l’aumento dell’ingaggio”. Falso, non c’è stata alcuna richiesta di ritocco. E’ il solito tentativo di scaricare le colpe sul giocatore, per non ammettere le proprie.

L’unica verità è che Berlusconi ha gestito male, anzi malissimo, la vendita di Kakà. Per di più sotto elezioni (ricordate il ridicolo tentativo di aiuto offerto da forzasilvio.it ?). Le menzogne raccontate sono evidenti e innegabili, e ora si ritrova la stragrande maggioranza dei tifosi del Milan in uno stato perenne di agitazione. A leggere i forum rossoneri oggi sembra di trovarsi nel sito di Indymedia pieno di pericolosi comunisti. L’indignazione verso Berlusconi è palpabile. Il danno di immagine è notevole, innegabilmente notevole.

Questa mattina, tanto per dirne una, mio cuginetto di 7 anni mi ha chiesto: “Ma allora Berlusconi ha venduto Kakà?“. E io che pensavo manco conoscesse Berlusconi. Per lui, per un bambino, il Cavaliere sarà sempre colui che ha venduto Kakà.

Ultima considerazione. Berlusconi ha giustificato la cessione di Kakà per “la crisi economica gravissima” che ha colpito anche il Milan, una crisi “mai vista”. Ma caro Presidente del Consiglio, e la storiella dell’ottimismo dov’è finita? La crisi, quindi, è davvero così grave? E poi, caro Presidente, non ha sempre detto che è sbagliato cambiare abitudini per la “crisi“? O questo vale solo per l’operaio che rimanda l’acquisto di una nuova Punto? E quell’operaio come deve comportarsi se anche l’uomo più ricco d’Italia cede di fronte alla crisi?

Presidente Berlusconi, con la cessione di Kakà, da Lei decisa, finisce il glorioso ciclo stellare del Milan da Lei iniziato. Finisce, ed è la notizia peggiore, la filosofia ai limiti del romanticismo che Lei ha portato al Milan. Con la cessione di Kakà, avete venduto l’anima. Ed è significativo, terribilmente significativo, che sia proprio il Diavolo a farlo.

ORIGINE: WWW.DAW-BLOG.COM

sabato 6 giugno 2009

fuoristrada






Per stamattina avevo in programma una corsetta fuoristrada (o trail come si dice adesso) con pausa bagnetto in mare, sulle falde del Kilimangiaro?? Noo!! ..del Conero! il migliore, l'unico, l'inimitabile! Ieri sera avevo mandato l'invito all'unica persona, di queste parti, di mia conoscenza che non ha paura di niente e che è sempre pronta a correre e tribolare per goderne appieno i benefici.. (come dice il proverbio: se le endorfine vuoi far apparire prima devi soffrire..)

Per chi non è del luogo deve sapere che l'anconetano in genere ti direbbe:
"e miga sò matto!! ma chi melofà fà!?!"
" non c'ho voja, sò stracco."
" c'ho un sacco de robe da fà, non posso perde tempo ntè stè cazzate!"
" con stò sole..è troppo caldo! me sà che và a piove... piamo freddo!"

Lei no! senza se e senza ma, e sopratutto senza le tipiche seghe mentali: "OK!"
E brava la Tarty!!! la migliore , l'unica , l'inimitabile! AAhh no! quella era la montagna..

Appuntamento alle 9 in un posto diverso dal solito perchè ho in mente un giro diverso dal solito, per fare in modo, come infatti avviene, che dopo un oretta di corsa su sentieri più o meno impegnativi ma tutti (o quasi) corribili, siamo sopra la spiaggia di San Michele, e già sono con il pensiero che si tuffa..., che... Ahimè!! le ultime mareggiate hanno corroso il tratto sottostante e provocato una frana impedendo di fatto l'accesso in spiaggia. Studiamo un attimo se ci sono altre possibilità ma in quel tratto è troppo pericoloso scendere, siamo a pochi metri dalla spiaggia (4 o 5 mt) ma tutti in un muro verticale; niente da fare sarà per un altra volta, scenderemo da un altro sentiero su un altro tratto, l'estate è cominciata adesso..

13km in 1h 55' temp. 28° cielo all'inizio molto nuvoloso con minaccia di pioggia poi sole a schiattà!

Domanttina ho in programma un lunghissimo su strada (35/36km) perchè anche se anconetano purosangue:
" sò matto e c'ho voja de corre!!"

Bye

mercoledì 3 giugno 2009

...se

se.jpg (image)

martedì 2 giugno 2009

STRAMACERATA


























Mentre stavamo cercando il posto per la macchina nel parcheggio adiacente il ritrovo di partenza della STRAMACERATA, un tizio ci blocca facendo no con la manina.
"Niente Cristina! Cerchiamo posto più avanti, certo quà con tutta stà pioggia era meglio..." dico io.
Ma il tizio si avvicina e ci dice che il no stava a significare che la corsa era stata annullata per il maltempo.
"E quando mai una gara podistica non si corre per pioggia??"
"E in che mondo viviamo??"
"Non ci sono più i podisti di una volta.."
Parcheggiamo all'italiana, in doppia fila affianco a dei cassonetti dell'immondizia, e andiamo a sentire cosa dice il popolo.
Ci eravamo alzati presto anche stamani per due buoni motivi: io correre la mezza per ricominciare ad allenarmi sul serio, e Cristina correre una 10 defaticante. Non ci rassegnavamo.
Nulla da fare! Il fiume Potenza era straripato e niente Stramacerata! (scusate il gioco di parole..)
Per consolarci, sulla strada del ritorno, ci siamo fermati in una nota pasticceria ed abbiamo bissato la colazione. Prendo anche qualche pastarella per Daniela, voglio fargli una sorpresa.
"Sempre meglio avvertire, prima di rientrare a casa in anticipo" mi consiglia Cristina..
Cosa avrà voluto dirmi..?? Maahh!!
Daniela stava facendo le pulizie di casa ma, benchè contenta dei dolciumi, non l'ho vista contentissima.. Allorchè mi sono cambiato, e via!! di corsa sul solito percorso collinare.. (vedi sopra)

lunedì 1 giugno 2009

Post Cortina-Dobbiaco



Intanto ho deciso di cambiare lavoro: farò la veggente! Vuoi sapere il tuo futuro? Chiedilo a me che te lo sogno e poi te lo dico...

Sabato mattina prima di partire, dopo i sogni premonitori dei giorni passati, ho fatto una telefonata all'hotel di Dobbiaco che avevo prenotato on line, la signorina mi dice che c'è stato un cambiamento,ma che ci ospiteranno lo stesso in qualche modo, ma per i dettagli dovrei parlare con il suo collega; le lascio il mio numero per esssere richiamata, ma nesuno mi richiama.



Ore 11: Giovanni si è liberato dai suoi impegni e poco dopo partiamo per questi 550 km da fare per andare a Dobbiaco, dove arriviamo verso le 18, ritiriamo il pettorale e andiamo a cercare l'hotel.
Dopo aver scaricato tutti i bagagli, il famoso colllega che avrebbe dovuto telefonarmi, ci dice che purtroppo, per una loro disattenzione, la stanza per noi non c'è.
Però ci hanno trovato posto in un altro hotel di Dobbiaco: è più vicino all'arrivo e costa di meno, ottimo!! Ricarichiamo i bagagli e andiamo.

La nostra nuova stanza è inequivocabilmente una singola a cui è stato aggiunto un letto, si sta un po' stretti, ma, una volta deciso il senso unico alternato negli spostamenti, per una sola notte va più che bene.



La gara: arriviamo a Cortina con uno dei primi autobus e inizia subito a piovere, il cielo è completamente chiuso, per fortuna non c'è vento, ma la temperatura non spera i 10°, le cime delle montagne si intravedono a malapena.

Ci ripariamo dentro il tendone come tutti, bevo un po' di te caldo, approfitto del fatto che nessuno ha voglia di uscire a bagarsi per andare a fare una visita ai bagni. Passo anche sotto i portici per vedere se c'è qualche blogtrotters, ma non mi sembra di vedere nessuno, ho troppo freddo e il tempo è sempe uno schifo, torno al caldo ad aspettare.



Ci dirigiamo alle gabbie all'ultimo minuto, piove ancora, smette a tratti, ma che esca il sole non c'è speranza.

Io e Giovanni siamo talmente in fondo che non si sente nemmeno quello che dice lo speaker dal palco, davanti a noi ci sono 3000 persone, pigiate e strette l'una all'altra per sentire meno freddo.

La partenza è lentissima, ci sono un paio di chilometri in cui si corre gomito a gomito, perchè il sentiero non è largo più di due metri: il primo km passa a 6'30'', ma anche i sucessivi non si discostano troppo da questo.

Appena ci allarghiamo ne approfitto per togliere in poncho di plastica, tanto piove poco, lo infilo sotto la prima maglia e starà lì per tutti i 30 km a tenermi caldo alla pancia.



Si va in leggera salita e qui sorpassiamo molte persone, non è faticosa, procedo zigzagando, Giovanni dice che forse vado un po' troppo forte, di sicuro ha ragione, ma ho le mani ed i piedi freddi, devo darmi una scaldata...

Poco prima del quindicesimo km, scrutando tra le gocce d'acqua che cadono dalla visiera del cappello, vedo davanti a me una ragazza con una lunga treccia, mi sembra familiare, la raggiungiamo e le chiedo se è Sara: è lei!! (Almeno un blogtrotters l'ho visto).

Corriamo più o meno insieme fino al ventesimo, qui mi attardo un po' al ristoro e Sara va avanti per la sua strada.

E' da qualche chilometro che andiamo in discesa, ma le gambe non si muovono troppo sciolte, la pioggia ha raffreddato i muscoli, la discesa non mi aiuta e si inizia a sentire un po' di stanchezza: tutto quello che c'è sopra la mezza maratona per me è ancora un mondo da esplorare.



A testa bassa si va avanti e alla fine arrivo: il cronometro ufficiale segna 2h55', il mio orologio si è fermato da un pezzo, mentre traffiavo con le maniche per tenere al caldo le mani, il real time dal sito della TDS è 2h52'.



Doccia calda nella piscina dell'albergo, pranzo veloce con birra e speck, poi siamo già in macchina per tornare a casa.

Esattamente 12 ore dopo la partenza da Cortina, sono a casa mia che mi cucino una bistecca gigante sulla piastra e alla domanda che mi viene fatta "La rifaresti?" rispondo "Si, per lo meno per vedere com'è con il sole..."

domenica 31 maggio 2009

segnali di fumo

Dagli ultimi segnali di fumo con Small Tarty e Big Jim,
ho appreso che hanno vinto la loro grande guerra, nonostante Dio della pioggia li abbia presi di mira..
avranno esagerato con la danza per far rinfrescare?
Aspettiamo racconto dettagliato.
Magari si potrebbe fare davanti a grande boccale..

Io oggi ho corricchiato un paio d'ore sotto l'acqua scrosciante e, sarà che pensavo al caldo tribolato domenica scorsa,
ma ho goduto alla grande!!

martedì 26 maggio 2009

Ci vediamo alla Cortina-Dobbiaco!



Sogni ricorrenti: una solerte e composta signorina che spiega a Giovanni che lì, in quell’albergo, non ci può proprio dormire, perché la prenotazione della stanza l’ho fatta io; poi al mattino io e un Giovanni stropicciato, che non si sa dove abbia dormito, forse in macchina, non sentiamo la sveglia e dobbiamo rincorrere il bus navetta.

Sta a vedere che, anche se non lo so, sono preoccupata per qualcosa…
E sia…confesso: domenica io e Giovanni siamo alla Cortina-Dobbiaco!

L’idea è stata sua, ma fin’ora l’organizzazione è stata mia (forse è questo che non mi fa stare tranquilla): io ho prenotato l’albergo e sempre io ho fatto l’iscrizione.

E’ per la Cortina-Dobbiaco che Giovanni ha comprato un paio di scarpe nuove, per questo giovedì abbiamo corso per 26 km fino alle 10 di sera, sempre per lo stesso motivo, due giorni dopo, non ci siamo fatti mancare una delle mezze maratone più bollenti che mi ricordi.
Questo non vuol dire che ci sia stata chissà quale preparazione, l’unica cosa a cui abbiamo badato è stata quella di non iscriverci troppo tardi per pagare un po’ meno l’iscrizione.

I 30 km non fanno parte dei miei incubi, quelli non li ho sognati, aspetto di vederli dal vivo….mai darli per scontati, ma non facciamoci nemmeno intimorire troppo prima.

Sono preoccupata per dove dormirà Giovanni….anche perchè pare che pioverà....

lunedì 25 maggio 2009

e Pelo ri.. ri.. c'è!!!!

Incurante della bolla di calura africana che ci ha avvolto in questi giorni,
incurante degli oltre 200km e degli oltre 3200mt di dislivello positivo, ieri, Andrea Di Giorgio (Pelo) a portato a termine la Nove Colli Running, correndola in 31h e 9'. (110 partenti 33 arrivati)

Ancora una volta ho capito che per imprese del genere, oltre alle qualità fisiche, è determinante la forza mentale, e "Pelo" in questo è un fuoriclasse.


Io ultimamente ho una forza mentale uguale a zero..
Venerdì sera avevo in programma una nuotata in mare... niente..
Sabato sera/notte dovevo aiutare, nel mio piccolo, per qualche km, a Pelo... niente..
Ieri sono andato ad Arcevia per una granfondo in MTB e l'ho conclusa ma.. niente... non c'ero.
Stasera volevo arrivare di corsa a Portonovo (15km).. ne ho fatti la metà...
Sono uno straccio!!!! ...e non trovà la scusa del caldo eehhh!!???

Come è andata la mezza maratona a Castelfidardo?

Ho visto un po’ di tutto ieri alla mezza di Castelfidardo: gente con le maglie arrotolate sulla testa, gente che pescava i cappelli nelle bacinelle delle spugne, gente sotto gli alberi ad aspettare non so cosa, gente sopra gli alberi a raccogliere ciliege (ne ho approfittato anche io alla grande)…
Già fuori dal solito bar dove aspetto Giovanni per fare la colazione alle 7:30 sudavo.
Giovanni arriva in ciabatte, occhiali da sole ed indossa una maglia gialla stropicciata, dice che è la stessa con cui ha dormito…ma avrà capito cosa andiamo a fare stamattina? O il 26 km di giovedì lo hanno segnato per sempre? O è colpa dell’allergia che come ogni anno lo sta soffocando?

Allo stadio di Castelfidardo è tutto un formicolare di atleti colorati, di borse, un vociare di preoccupazione per il gran caldo, il cielo è limpido ed il sole già picchia duro sulle teste.
Partenza puntuale alle 9, i primi due chilometri li corro con Giovanni più o meno a 5’20’’, ma poi lui accelera e io decido che per sopravvivere alla giornata è meglio che mi organizzi a modo mio.
L’organizzazione prevede di bere ad ogni ristoro un bicchiere se non due e di bagnarsi la testa con altrettanta acqua, prendendomi tutto il tempo che mi serve, tanto qui l’importante è arrivare.
Al primo spugnaggio come al solito prendo una spugna per usarla in quelli successivi, la infilo sotto la canotta, in mezzo al reggiseno, ogni tanto ci premo le mani sopra per rinfrescarle.
Arrotolo la canotta più che posso e a pancia all’aria vado per la mia strada, sfruttando ogni più piccola ed insignificante macchia d’ombra.

Nonostante la temperatura non sto poi così male, saranno stati i 26 km di giovedì, ma mi sento tranquilla.

Verso il dodicesimo km sfodero l’arma segreta, finora usata solo nella maratona, ma oggi serve qualcosa per tirarsi su: una caramella alla liquirizia che mi fa compagnia fino al sedicesimo chilometro.

I chilometri più duri credo che siano stati il diciottesimo/diciassettesimo: per motivi di viabilità dovevamo stare a destra e, mentre una lunga coda di macchine infuocate attendeva non troppo pazientemente il nostro passaggio, tutti guardavamo sconsolati ed accaldati l’ombra che stava esattamente dall’altro lato.

All’arrivo, dopo 1h58’, la sorpresa: quinto posto della mia categoria….ci deve essere stata una grossa moria di podiste categoria “G”, io, sopravvissuta, prendo e porto a casa!!

E' arrivata l'estate!! Rassegnatevi!

venerdì 22 maggio 2009

mamma mia che fatica!

Ieri sera c'erano due matti che giravano correndo, per i cosiddetti "quartieri nuovi".

Eravamo io e Cristina che, non contenti della preparazione, stavamo facendo un ultimo "lungo" prima di concederci il giusto recupero.

Correvamo come non facevamo da tanto tempo: senza guardare i tempi, in orari inusuali, più a lungo possibile, con tutte le pause "acqua" che desideravamo.

Ho scoperto anche che Cristina, fino al 20° km, lamenta piccoli dolori, problemi di origine "ignota", e si contiene in un silenzio solo a volte interrotto da lamenti. Dopo il 20° km, forse per la mancanza di zuccheri, le endorfine ormai sovrabbondanti, ecc inizia a sparare cazzate a tutta!

In ogni caso, dopo 2 ore e 31 minuti, abbiamo totalizzato 26km.

giovedì 21 maggio 2009

altri metodi di allenamento...

http://www.facebook.com/video/video.php?v=57080144181&ref=mf

ultrà...

Nove Colli Running 2009
Il Sogno.

La ormai "mitica" Nove Colli Running nel corso degli anni è cresciuta: per alcuni è stata la porta d'ingresso all'iscrizione alla Spartathlon, per altri semplicente un sogno nel cassetto, da portare a termine almeno una volta, provando e riprovando, con caparbietà. In questa edizione 2009 si prospetta un boom di iscritti e non solo di ultramaratoneti, ma anche di altri sportivi estremi che hanno realizzato grandi imprese chi in bici, chi semplicemente camminando. Di seguito, un bell'articolo di presentazione ("Nove Colli Running - Il sogno") scritto da Mario Castagnoli, ideatore e anima della manifestazione podistica romagnola.

Tempo fa il traguardo massimo per gli ultramaratoneti era Il Passatore, la 100 km più bella ed affascinante del mondo.

Ora però i tempi sono cambiati. Con allenamenti più mirati la 100 km la fanno quasi tutti.

Ed ecco allora che le mire si sono alzate, e quanto si sono alzate!!!

Ora nella testa e nel cuore degli Ultra si è insediata la Nove Colli Running: gara di 202 km con 3 cancelli cronometrici o di eliminazione e 30 ore di tempo massimo per arrivare vicino al grattacielo di Cesenatico.

La Nove Colli Running, assieme alla Spartathlon (la Atene-Sparta di 246 Km) e alla Badwater (l’attraversamento della Valle della Morte in America) è una delle 3 più dure che esistano al mondo.

E' la gara che un atleta, arrivato al traguardo, ha definito “esperienza devastante che non dimenticherò neanche con 10 anni di terapia psichiatrica", ma che comunque è ormai diventata, per “ quelli delle lunghissime distanze “ un sogno, un sogno da realizzare almeno una volta nella vita.

Basta chiederlo a chi è finalmente riuscito ad arrivare a Cesenatico dopo 3 o 4 tentativi e a chi, caparbiamente dopo ancora più anni, tenterà ancora per poter dire finalmente: sono un finisher, un finisher della Nove Colli Running (e scusate se è poco!!!)

Per confermare la durezza del percorso solo 1 su 3 arriva in fondo, mentre 2 su 3 si fermano ai traguardi intermedi.

Partenza, come al solito, alle 12 di sabato 23 maggio 2009 lungo il portocanale di Cesenatico disegnato da Leonardo da Vinci per Cesare Borgia, detto "Il Valentino" e che ospita, a dicembre-gennaio, un presepe marinaro sulle barche d’epoca completamente illuminato e unico al mondo.

“Le barche se ne stanno silenziose in acqua, mentre tutto attorno c’è un brusio sempre crescente. Dopo il saluto delle autorità e le foto di rito, c’è la passerella dei partecipanti: uno alla volta vengono chiamati e si portano alla partenza. Le barche sembrano ammiccare: hanno già visto gli altri anni questa scena ed anche loro sentono la tensione che c’è nell’aria. Un prete da la benedizione a tutti i partenti ( e hanno veramente un gran bisogno) ed a tutta la gara. Il presidente della ciclistica Fausto Coppi, per rimarcare la simbiosi tra podisti e ciclisti, abbassa la bandiera rossa della partenza ed immediatamente esplode un urlo di sfida che squassa quasi l’aria. Le barche sembrano sorridere, anche loro benedicenti: vai, vai!!!”

Unica al mondo, questa manifestazione podistica è abbinata alla Nove Colli ciclistica con 11.000 partecipanti, sullo stesso percorso e nello stesso orario, cosicché si hanno arrivi simultanei di ciclisti e podisti sul lungomare Carducci.

3 i cancelli che cadenzano la gara: il 1° al 57° km in 7 ore e 30’; il 2° al 101° km in 14 ore, il 3° al 158° km in 23 ore.

All’84° Km, in cima al 4° colle, il famigerato Barbotto, il traguardo della prova valevole per Grand Prix IUTA.

Sempre sul Barbotto, è predisposto un colossale ristoro, sia per gli atleti che per i vari organizzatori, ma soprattutto per tutti quelli che vengono a vedere uno spettacolo certamente inusuale: piadina romagnola, salsicce, pesce azzurro in graticola, vino a volontà e fragole, fragole, fragole offerte da Orogel fresco. Il tutto con musica di Amedeo e siparietti comici inscenati dagli amici di Cervia.

E dopo aver passato tutta la notte per piccole e tortuose stradine della Romagna, in compagnia delle lucciole (i corridori ne conteranno sicuramente molte, ma molte di più di quante in realtà ce ne saranno!!!), lasciandosi il castello di San Leo illuminato di giallo (da dove il mago Cagliostro che era evaso da tante altre prigioni non riuscì a liberarsi, per morirvi dopo qualche anno) e lo sfavillio imponente di luci di San Marino, arrivati a Savignano si traverserà, come già fece molti anni fa il grande Cesare, marciando dalle Gallie verso Roma, il Rubicone.

E poi… gli ultimi lunghissimi, durissimi, faticosissimi, interminabili 15 Km con in testa l’unico miraggio da raggiungere che si staglia là all’orizzonte: il grattacielo di Cesenatico!!!

Gli aspetti organizzativi saranno sostenuti, in modi puntigliosamente precisi e calorosi, alla romagnola (avvalendosi della collaborazione della IUTA e della FIASP) dalla ENDAS SCARPAZA, un circuito di 20 società che, col suo calendario, è sicuramente l'associzione più famosa in Romagna ed una di più alto livello nazionale.

E per finire, domenica sera, all’hotel Anthos, una strameritata cena a base di pesce per tutti, la gigantesca torta Nove Colli Running e la cerimonia delle premiazioni e della consegna dei riconoscimenti a tutti gli arrivati (od almeno a quelli che riescono ancora a stare in piedi ).

tratto da un articolo dell'avv. Roberto Aldovini noto ultramaratoneta e futuro partecipante alla Badwater Ultramarathon.



martedì 19 maggio 2009

Previsioni per la mezza maratona di Castelfidardo e altro....

Sarà caldo....come tutti gli anni...
Sarà faticoso...già lo so...
Ci saranno i soliti 3-2 km finali e interminabili....
Ma come ogni altra volta il traguardo prima o poi arriva...

Domenica si va alla mezza maratona di Castelfidardo, la quarta per me dall'inizio dell'anno, se non conto male.

Intanto ieri sera ho obbedito alle indicazioni di Giovanni e mi sono sciroppata un'oretta di ripetute (riscaldamento e "sbrago" finale sull'erbetta compresi), sputacchiando moschini, zampillando sudore da tutti i pori e sbuffando come una locomotiva a vapore.

Per domani sera è prevista con Fabio la seconda perlustrazione del percorso della gara in montagna al Monte Conero.

Mentre giovedi sera qualcuno dice che bisgogna farsi un 25-26 km...sarà vero??

...to be continued...

domenica 17 maggio 2009

settimana 11-17 maggio

lunedì: 1h corsa lenta +5all

martedì: 50' nuoto (effettivi manco la metà..)
mercoledì: 60km bici strada (tutta pianura a tutta)
giovedì: nuoto 50' nuoto (come sopra, sò negato..)
venerdì:corsa 40' corsa media 
sabato: mezzora nuoto + 1h 20' bici tranquilla (con visita a parenti)
domenica: 42km mtb impegnativa (granfondo a Pioraco)+5km CL

La foto è della gran fondo di Cingoli (Nove Fossi) di un mese fà.

Considerazioni: mi rendo sempre più conto che variare queste tre discipline fà bene sia al fisico che al morale.. insomma stò da Dio!!
sicuramente non si ottiene il miglior tempo, come quando fai allenamenti specifici in una sola disciplina, ma ne vale la pena. 
E il piede e la schiena ringraziano.

martedì 12 maggio 2009

e il presidentissimo... Pelo ci riprova!

Ormai è ufficiale... Andrea (detto Pelo), presidente della società di triathlon SURFING SHOP, di cui ho l'onore di far parte,

 sabato 23 maggio sarà al via della Nove Colli Running, l'ultramaratona che ricalca lo stesso percorso della famosa gran fondo ciclistica romagnola. Un sù e giù collinare di 200km.
Pelo non è nuovo a queste imprese, nella foto lo vediamo al Boavista Ultramarathon nel 2007, 150km conclusi al 6° posto assoluto, 1° degli italiani impiegando poco più di 26 ore.
Ma nel suo CORRIculum c'è tanto d'altro...
L'ultima tre mesi fà concludendo felicemente la Transaharienne, 260 km nel deserto algerino (vedi il suo racconto).
Per la Nove Colli l'ho visto deciso-convinto e pronto a superare il traguardo del 172° km, dove l'anno passato si era fermato.
Grande Atleta il Pelo!!  .. e anche una bravissima persona.
 Aahh dimenticavo...  nel suo palmares ci sono anche 10 IRONMAN!

Quand'ero più giovinotto feci anch'io la Nove Colli.. ma in bici..
ammazz..  le dura!!


 

lunedì 11 maggio 2009

Ho fatto splash

Venerdi: ripetute, 5 o 6 non mi ricordo bene.

Sabato: prova del percorso della corsa in montagna con Fabio, totale 10 km.

Domenica: gara con le gambe un molto stanche e la testa altrove. In particolare pensavo correndo che, forse, non era stata una mossa molto furba correre la gara di Posatora, che, come recita il volantino “non è agonistica ma è impegnativa”, dopo aver passato la mattina del sabato a far salite e a correre in discesa dentro ai boschi del Monte Conero.
Ma soprattutto il pensiero fisso, che mi sono portata dietro per tutto il tragitto è stato: spicciati ad arrivare Cristina che oggi è il giorno giusto, la giornata è perfetta, guarda che cielo e che sole, non fa neanche troppo caldo, senti che brezza che viene su dal mare….Oggi si fa il primo bagno della stagione!!
E così è stato: acqua meravigliosa e fredda, pulita, trasparente, mare calmo, spiaggia un po’ da sistemare dopo le mareggiate, poca gente e sonnellino sotto al sole fino alle 18, perfetto.

La gara invece non è stata altrettanto perfetta: il percorso era leggermente più lungo, perché, finalmente, dopo anni di abbandono, è stato recuperato quello che era il parco dei Saveriani prima che la frana si portasse via l’intero quartiere nel 1982, poi le solite salite.
Ma quest’anno le gambe erano stanche, non riuscivo a farle andare, gli altri mi sembrano tutti più sciolti e rapidi (non che di solito sia una scheggia, ma almeno mi sento meno ferma).
Tempo finale 51’ ma oggi è lunedi ed è ora di pensare alla prossima.

sabato 9 maggio 2009

bozza provvisoria...
















.. della corsa in montagna in programma per l'11 luglio da stè parti..
Adesso c'è da dargli anche un nome, da classica..
STRACONERO?
o..
STRAKKAKONERO?
o..
STRIKKONERO?
o..  
si accettano consigli...

venerdì 8 maggio 2009

Domani 21 04 09

YouTube - Domani 21 04 09

Rubato dal blog della mia SORELLINA

Ma il fine giustifica i mezzi...

Cristina presente!

Per il quarto anno consecutivo: Trofeo podistico I.O.M. Città di Ancona!
Ci vediamo al Parco Belvedere di Posatora domenica mattina, si corre e poi tutti a fare la doccia a casa di Giovanni.

Nel frattempo per domani, salvo restare impigliata in contrattempi, alle 10:30 ho appuntamento con Fabio al campo sportivo del Poggio per esplorare il percorso della gara al Monte Conero che la sua società vuole organizzare.
Ci sarà da decidere se andare a fare la birra finale all’Osteria del Poggio, al chiosco di Rina o a TuttoMonte o MetaMonte…decisioni importanti.

mercoledì 6 maggio 2009

Oggi mi arrendo...ma ce l'ho messa tutta.


...e però alla fine non ci sono riuscita.
Direttamente dalle Mizuno Winx al pigiama…senza aver corso.

Giornata storta.

Buona notte.

lunedì 4 maggio 2009

ColleMar-athon 2009
















Alle 9 in punto un colpo di cannone colora l'aria frizzantina nel cielo limpido blu dipinto di blu (Modugno),
e gli oltre mille partecipanti a questa settima ed ogni anno più folta edizione della Collemarathon, escono dal castello di Barchi uscendo da quello che fù un ponte levatoio buttandosi subito in discesa. Io sono la in mezzo ancora in dubbio sul da farsi, lungo, lunghissimo o...
La bicicletta l'ho lasciata a casa e, anche visto come si era messo il tempo la sera precedente con vento e pioggia forte, avevo rinunciato al progetto corsa-bici recandomi all'alba,come tutti all'arrivo di Fano e preso il bus navetta per la partenza.
Tra i big nomi di spicco ad onorare la manifestazione ci sono, oltre ai soliti forti africani, Giorgio Calcaterra e Marco D'Innocenti (che mannaggia alla miseria!! non sono riuscito a salutare)
Parto pianissimo e controllo continuamente il cardio. non devo superare i 135/140bpm, il mio ritmo lento e tranne in qualche salita un pò più aspra ci riesco. Oramai ci sono in ballo e devo cercare di ballare fino alla fine. Lo sò che male che vada c'è un camion scopa che mi raccoglie ma con questo vento meglio non fermarsi. Lo sò che l'ultimo lungo che ho fatto è stato la mezza dei magi al 6gennaio ed ho corso pochissimo causa bastardo piede ma ho fatto tanti km in bici ed anche la domenica prima una granfondo molto tosta in MTB (nove fossi a Cingoli).
Cosa vuoi che sia stà passeggiata..!!
Me lo dice al 38°... ma non posso arrendermi adesso.
Al centro storico di Fano e lungo la spiaggia tanta gente ad incitare e devo tirar fuori tutto, qualcosa deve esserci rimasto e... c'èèèè!!! ADRIANAAAAA!!!!

Medaglia, ristoro, ritiro bag e finalmente alla macchina per prendere l'occorrente per la doccia..
ma le chiavii?? dove l'ho messe?? erano nella tasca della tuta che avevo prima di partire e messo nella borsa che avevo consegnato prima della partenza..
Niente.. perse.

Non scrivo altro perchè non voglio ricordare l'inca.....tura.

Ringrazio Franco dell'Atletica Falconara che mi ha accompagnato a casa a prendere il doppione e non è stato così semplice, e ringrazio Concetta e Renato, sempre dello stesso grande gruppo, che mi sono stati vicino nel momento ..tragico.
Che dire della ColleMar-athon? ancora una volta ha dimostrato a tutti che pur durissima, e quest'anno forse per il vento sempre contrario (vedi i tempi dei primi..), è semplicemente perfetta. E se mi ritovano le chiavi ancor di più.

Che dire di Me? sono stato un incosciente, ma mi sentivo di farla, e se una cosa sento di farla non può farmi male. Questa mattina, tranne i soliti doloretti post-maratona il piede sta bene.

Oggi nuoto.

SalutiSSimi.

sabato 2 maggio 2009

INTERESSANTE...!!

YouTube - Aldo Rock - Dario Nardone in studio parte 1

...ed io devo aver paura di fare una maratona domani!!???

mercoledì 29 aprile 2009

Scappo un'altra volta....

Sono inseguita dai sensi di colpa e dalla CIA, perché abbandono Giovanni alla Camminata Ecologica di Chiaravalle e abbandono tanti altri che domenica correranno la Colle-marathon.

Un pensierino di dare una gonfiata alle gomme della bici per scorrazzare lungo il percorso della maratona, l’avevo fatto; ce ne sarebbero state di persone da salutare, fotografare ed incitare.
A partire da Fabio che non s’è capito quanta ne vuole fare, ma la fa.
Poi Danilo e Renzo (li incontro sempre, a tutte le gare domenicali sparse per la regione e corrono per la stessa società che organizza la maratona)
Poi Rita che è un po’ in apprensione perché deve correrla da sola, senza il marito che purtroppo è infortunato.
Poi svariati personaggi variopinti dell’Atletica Falconara.
Poi Morena: seconda maratona dall’inizio dell’anno dopo Roma, l’intenzione è di farne quattro entro il 2009.
E di sicuro mi dimentico qualcuno.

Invece, visto che la valigia è sempre pronta e nella vita non si sa mai cosa ti capita, domani dopo il lavoro scappo per tre giorni di vacanza assoluta fuori dal mondo!

In bocca al lupo a tutti...ovunque siate!!!


"You got a fast car
I want a ticket to anywhere
Maybe we make a deal
Maybe together we can get somewhere"

domenica 26 aprile 2009

Quello che non vi ho detto

Ma ve l’ho detto che sabato scorso ero a Rimini ai campionati di duathlon sprint a fotografare Fabio che arriva 9° nella sua categoria (e per essere agli inizi è un gran risultato)?
Ve l’ho detto che ci sono andata svegliandomi alle 6:30 dopo aver passato la notte a fare la questua per bar dalla periferia al centro di Ancona, perché un caro amico aveva deciso di festeggiare così i suoi 35 anni?
Vi ho pubblicizzato un ristorante sul lungomare di Riccione dove, nel viaggio di ritorno, ho ordinato e spolverato una cosa che sul menù si presentava con l’invitante nome di “Camion a rimorchio”?

Ma poi che domenica mattina con Giovanni sono andata alla “Marcialonga della Fratellanza” a Casette D’Ete (sessanta minuti precisi, non un secondo di più, per 11,700 km con vista sulla villa del signor Della Valle) ve l’ho raccontato?
Non mi sembra di averlo fatto…

Allora vi siete persi anche la mia trasferta in solitaria alla Corri Lucrezia.
Quella in cui ho sbagliato l’uscita dell’autostrada, arrivando quasi a Pergola, poi la provvidenziale telefonata di Fabio e ritrovo la retta via…
Quella in cui riesco ad iscrivermi per un pelo, dove sono talmente trafelata che non trovo più le chiavi della macchina e mi esce un “porca trota” in mezzo ad un mucchio di bambini innocenti ma che imparano alla svelta.
Quella in cui, trovate le chiavi nell’ultima tasca in cui ho cercato, attacco il numero alla canotta e mi fiondo alla partenza convinta che fosse ora e invece si parte alle 10…allora mi rilasso e vado in giro socializzando.
Poi la gara con stesso percorso e stesso tempo dell’anno scorso: 10,1 km in 51’. Stesso piazzamento: 20° donna, quindi a metà classifica.
Anche il panino con la porchetta era buono come l’anno scorso.

Forse non vi ho detto altre cose…ma per ora basta così: sto facendo una focaccia al rosmarino ed è ora di infornare.