
E’ mattina.
Arance e caffè per colazione.
Pantaloni al ginocchio e maniche lunghe.
La ciotola delle micie va riempita prima che scoppi una rivolta felina.
Sono in ritardo scandaloso.
Scusa scusa scusa…..ma è domenica non ci devono essere orari.
Respira, guarda il cielo ed il mare, guarda Monte Conero…spesso andiamo a correre lontano, ma non oggi.
Guarda quante pantegane spalmate sull’asfalto.
E’ tutta salita…..
Dai che il ritorno è più facile.
Difficile da credere ma le ginocchia sudano…
1h20’…niente di più.
....e domani piova pure!
domenica 29 novembre 2009
Oggi
Pubblicato da Cristina alle 23:09
mercoledì 25 novembre 2009
domenica 15 novembre 2009
Di ritorno dall'Abruzzo
Pubblicato da Cristina alle 22:12
Per allenamento non intendo niente di programmato e scientifico, ma il semplice correre di frequente.
Se invece si corre una volta a settimana e se si decide di fare comunque delle gare di domenica, considerandole semplicemente un modo divertente per correre in compagnia, allora può capitare che una volta ti fai 16 km in 1h21 e un’altra volta ne fai 15 (con molto meno dislivello) in 1h25.
Oggi è andata proprio così: una gran fatica! Da non trascinarsi, nemmeno in discesa.
La gara a Controguerra è da fare: più di 1100 competitivi e tra questi gente tipo Calcaterra, Caimmi e compagnia bella, bellissimo il percorso ed il panorama con le colline, il mare e le montagne innevate, un ristoro finale che sembrava un pranzo di matrimonio…
In mezzo a tutto questo Giovanni ed io corriamo a gomito a gomito piano piano, beviamo e camminiamo ad ogni ristoro.
Già prima di partire Giovanni ha una faccia che è tutta un programma: nausea, quindi sarà una lunga corsa verso l’arrivo.
Al secondo chilometro inizia una breve salita e, dalle retrovie, vediamo il fiume di gente che corre davanti e non ho la minima idea di quanti siano dietro.
La prima metà del percorso è più veloce della seconda, ma già qui il freno a mano è tirato e non se ne parla di andare più forte, quindi caro Giovanni mettiamoci il cuore in pace: oggi va così!
Lui conta i km che mancano, io cerco di non starlo a sentire perché è una cosa che non sopporto.
Ultima salita e arriva anche il traguardo, doccia, premiazioni e applausi, ce la prendiamo con tutta la calma del mondo e sempre piano, così come abbiamo corso, ce ne torniamo a casa.
giovedì 12 novembre 2009
13° Corsa di San Martino
Pubblicato da Cristina alle 22:35
Ciambabiscotti
Pubblicato da Cristina alle 00:55
lunedì 9 novembre 2009
Dimmi chi corre accanto a me...
Pubblicato da Cristina alle 23:57
Andiamo a correre in centro dopo tanto tempo stasera, la rotta la fa Giovanni. Io seguo e mi adeguo, anche quando decide di arrampicarsi fino al duomo e ad ogni tornante ti sembra di essere arrivato, invece ce n’è sempre almeno un altro.
Dall’alto si vedono i ponti dei traghetti, pronti per partire.
Inizia a piovere e riprendiamo la via di casa.
E poi dal niente sbuca lui, corre, all’inizio, sentendolo alle spalle, sembra qualcuno che non vuole perdere l’autobus, ma poi si affianca e vedo che non è un semplice passante.
E’ vestito di tutto punto, sembra molto giovane, mi sorpassa e si affianca a Giovanni, mi chiedo se si accorgerà che non sono io.
Me ne sto dietro e aspetto che lui, l’altro, ci sorpassi del tutto, infondo si è presentano con un certo piglio, sembrava uno che va veloce; invece non lo fa.
Allora mi rifaccio sotto: su questo marciapiede c’è posto anche per me e poi ho lasciato a metà un discorso.
È come un’onda: faccio un passo e lui è davanti, ne faccio un altro e va a finire dietro.
Non proferisce parola, né ha reagito al gesto di saluto/benvenuto, l’unica cosa che fa è guardare in continuazione il crono.
Questo tira e molla dura per tutto il lungomare..poi lo perdiamo, attraversiamo la strada per ripararci sotto gli archi, lui non lo fa e all’improvviso, così com’era comparso, sparisce.
Concludiamo unanimi: inquietante.
Dopo 50 minuti ci fermiamo anche noi: fine del trail urbano.
Chissà dov’è finito l’altro….?
giovedì 5 novembre 2009
Scure nubi filosofiche
Pubblicato da Cristina alle 13:31
Periodo strano: un giorno le cose vanno bene e un giorno male.
Una domenica ti senti al top, poi arrivano due giorni di pioggia infinita e al terzo, quando esci e pensi che tutto dovrebbe essere facile e leggero, ti ritrovi a ciabattare con un paio di scarpe che non ti ricordavi così pesanti.
10 km da finire per forza perché a casa ci devi tornare.
Prendiamo le cose come vengono? Con leggerezza?
Ma poi in quella famosa “insostenibile leggerezza dell’essere” non c’è niente di leggero: convinti che ciò che capita una volta sola non ha importanza, perché è solo un episodio, quando pensiamo che noi stessi siamo “episodi” , ci cade addosso un macigno: inutile prepararci, perchè le cose, in modo casuale, si combinano per accadere, ma solo allora sono straordinarie proprio perché irripetibili.
“L’uomo vive ogni cosa subito per la prima volta, senza preparazioni. Come un attore che entra in scena senza aver mai provato.” M.K. (1984)
"Per esempio è un periodo che il pane mi si lievita benissimo....boh!" C.B. (2009)
lunedì 2 novembre 2009
34° Giro dei gessi
Pubblicato da Cristina alle 15:48
Domenica si poteva andare a Smirra a correre quei soliti 10 km e mangiare la polenta al tartufo e vinbrulè, ma, i nostri motti sono “Non progammare” ed “Essere pronti al tutto e al niente” , quindi alle ore 20 di sabato sera, mentre pasteggio con una birra “rossa ma tendenzialmente amarognola fatta anche con farina di castagne”, parte un messaggio con destinazione Giovanni.
Questo il testo: “Sono a cena con due balordi, domani vado a correre a Cesena”
Risposta: “A che ora ci si vede?”
Il laconico appuntamento: “7”
Andiamo al 34° Giro dei gessi a Cesena: 15, 7 km, partenza dall’ippodromo di Cesena, terza trasferta fuori dalla regione per il 2009.
Appena arrivati, dopo 150 km di autostrada e di nausea per Giovanni, butto l’occhio in giro perché so che c’è anche il Mitico, lo scorgo, ci salutiamo e conosco anche Mercurio.
Tra l’iscriversi, cambiarsi e fare la coda al bagno, arriva l’ora di partire e ci facciamo spuntare.
Poco dopo si parte, ma le prime sensazioni, per me, non sono buone e sento le gambe molto rigide, ho freddo ai piedi e faccio fatica a stare dietro a Giovanni, anche se i ritmi sono ancora lenti.
Poco dopo, per fortuna arriva la prima salita, tutti vanno pianissimo, metto le ridotte e scalo i tornanti, le gambe si scaldano un po’ alla volta.
Ora bisogna vedere come mi sento appena la strada spiana un po’…..mmmhmm: si muovono meglio di quando sono partite.
Si sale e si scende, alla fine le salite impegnative sono due, ma non troppo lunghe, sono gestibili e mi servono anche per fare qualche sorpasso.
Alla fine dell’ultima salita inizia una lunga discesa, dove, a differenza del solito, le gambe vanno giù abbastanza sciolte, sbuchiamo in centro, le gambe ancora vanno e quindi vado anche io.
Ultimi tre chilometri vicino al fiume: punto due tipe poco davanti e riesco a passargli davanti , una curva a sinistra e si sente un forte odore di stalla….mi sa che manca poco all’ippodromo e all’arrivo.
Infatti eccolo: 1h21’37’’ e sono contenta.
Uscendo dall’ippodromo, con la marmellata in braccio, ci scappano quattro chiacchiere più rilassate con il Mitico e Mercurio, più una doverosa foto.
Consiglio per i podisti maschietti: se dovete attaccare bottone con la donzella al vostro fianco…non fatelo in salita, perché con il fiatone non si capisce quello che dite!
giovedì 29 ottobre 2009
Siamo una squadra di triathlon.
Pubblicato da Cristina alle 16:20
Ho avuto un’illuminazione stamattina!
Seguite il sottile ragionamento:
se Giovanni ha ricominciato ad andare in piscina e nuota…
se Fabio, per ora, non corre ma va in bici…
se io (Cristina) corro, non perché sia un fenomeno in questo, ma perché, delle tre possibilità, è quella in cui mi sento meno a disagio…
L’ovvia conclusione è che siamo una squadra di triathlon.
A questo aggiungo che esistono le gare a staffetta.
Però so che Giovanni non ha la muta, ma potrebbe farsela regalare, magari a Natale.
Fabio invece di bici ne ha da vendere, quindi lui è a posto.
Io ho addirittura la fascia elastica per attaccare l’eventuale pettorale in vita; non mi manca niente, a parte che corro senza metodo e senza alcuna programmazione, ma questa non è una novità.
Ora spero che arrivino presto le 18:30, per andare a fare la mia parte.
Mi sembra tutto chiaro, non fa una piega!
domenica 25 ottobre 2009
Cronaca di una fatica infinita
Pubblicato da Cristina alle 16:14
Mi chiedo cosa ci sia di sbagliato nel mio rapporto con la mezzamaratona di Falconara.
Oggi ha di nuovo vinto lei, mi ha messo al tappeto in 1h58’13’’, m’ha rifilato dieci minuti più dell’anno scorso, m’ha cacciato nelle retrovie, m’ha assetato, m’ha fatto sentire pesante, lenta e stanca….
La settimana dopo Serra De’ Conti è andata via veloce, con solo un paio di corse dopo il lavoro, ma così riesco addirittura a contenere un inizio di raffreddore, anche se mi resta in gola una tosse un po’ noiosa, passo un sabato sera assolutamente morigerato e immacolato, con il cambio dell’ora dormo anche un’ora di più…e allora perché oggi non riuscivo a correre?
Alla partenza c’è il sole e la temperatura è ottima, tanta gente intorno con cui correre, ma io sento solo il mio respiro affannoso, che non riesco a domare.
Al 5° km passo in 25’ e spiccioli, va bene, ma la fatica che faccio non è proporzionata alla velocità, al ristoro un doveroso saluto ai fans, ma ho una sete incredibile, starei lì a scolarmi tutte le bottiglie e inizio a pensare che sarà una lunga corsa.
Al 10° km ho un brutto pensiero: non ho voglia di fare il secondo giro, sono stanca e Giovanni capisce che è in arrivo una tempesta e che è meglio lasciarmi a macerare nel mio pantano, così alza i tacchi e se ne va prima di restare coinvolto.
Km 14: finalmente respiro normalmente, ma è solo perché ho rallentato tanto, mi sento addosso una gran fatica, cerco di pensare che ogni passo che faccio mi avvicino alla fine, ma questo non mi consola.
Km 19: è quasi finita, coraggio…
Km 21,097: era ora che finisse!
Ma Falconara stai attenta che ci vediamo l’anno prossimo e vediamo chi la spunta!!
martedì 20 ottobre 2009
27° marcialonga d'autunno
Pubblicato da Cristina alle 23:20
Ottobre 2009: Pantharun compie tre anni, siamo grandi ormai!
Anche quest’anno è arrivata l’ora di tornare alla mezza maratona di Falconara, ma con un percorso nuovo: una fonte autorevole che lascerò anonima (dico solo che era alla gara di Serra De’ Conti) mi parlava di due giri nella zona dell’aereoporto.
Ci vediamo tutti a Castelferretti domenica mattina e vediamo come va quest’anno…
domenica 18 ottobre 2009
Ci sono luoghi dove piove sempre...
Pubblicato da Cristina alle 21:26
E’ incredibile ma pioveva anche oggi a Serra De’ Conti e mi chiedo come sia possibile che, in tre anni che ci vado, il meteo su quel cucuzzolo sia stato sempre così beffardamente costante.
Ma da tre anni, ogni volta mi diverto e mi prendo qualche piccola soddisfazione.
Nella speciale e non ufficiale, quanto irrilevante, classifica dell’equipaggio della macchina che stamattina, da Ancona, è partita per la 21 km di Serra De’ Conti , mi piazzo al primo posto lasciandomi alle spalle Giovanni ed il pericolosissimo “atleta dell’anno 2008 del Cral Angelini” (di cui abbiamo una foto mentre, in posa plastica, fa la doccia dopo la gara).
La verità è che in queste situazioni un po’ difficili, dove magari piove, dove niente è piatto, dove non ci sono chip e le misure si prendono a spanna, dove sembra che ci sia tutto da perdere, io ci sguazzo dentro come una papera nello stagno.
Me la sono goduta: le salite e i panorami che abbracciano le colline ricoperte da vigne e campi arati, i castelli con i campanili e le torri raccolti dentro le loro mura, il vento che strapazza le chiome degli alberi, la gente simpatica e dalla battuta facile.
Per 15 km ho corso in compagnia di Stefano (atletica Falconara), poi lui se n’è andato in progressione, io ho preso fiato prima dell’ultima salita, quella che ti porta all’arrivo, al ristoro, al caldo e al riparo sotto i portici, ma soprattutto alle premiazioni: quinta di categoria dopo 1h 52’30’’ di fatica!
venerdì 16 ottobre 2009
Corriamo a Serra De’ Conti
Pubblicato da Cristina alle 11:05
Orbene, domenica si da il caso che ci sia una mezza maratona più o meno a portata di mano e che, come al solito, mi sia scelleratamente iscritta.
Poi ho arruolato anche Giovanni.
Così domenica ci vediamo a Serra De’ Conti per questi 21 km che dovrebbero essere tutto tranne che piatti, a meno che non abbiano stravolto il percorso rispetto agli anni precedenti o che le colline intorno siano state livellate.
Per di più le corse in settimana sono state brevi e veloci: su e giù dai marciapiedi.
…quindi avanti all’arrembaggio e allo sbaraglio!!!
martedì 13 ottobre 2009
Cambi di stagione
Pubblicato da Cristina alle 23:23
Sempre più buio e più freddo, rimpiango il caldo e l’estate, l’attesa delle ferie e del non far niente se non correre e mangiare&bere.
Come un lampo è passato settembre e di ottobre se n’è andata quasi la metà.
E’ troppo tardi, per noi, per correre in pista di sera, quindi ce ne torniamo tranquilli da dove siamo venuti: dai marciapiedi, dove non si corre poi così male, basta saper improvvisare.
Nella foga dei racconti i minuti passano veloci e arriva l’ora di smettere perché poi va a finire troppo tardi e domani è un giorno uguale agli altri: driiiin!!!!
“…c'è sempre tempo per un'altra mano e per un sogno ancora intero. Prendila come viene, prendila come vuoi, non t'impicciare più della tua vita che non sono affari tuoi. Prendila come viene, prendila come va, stella stellina, stella cadente, stella, stella.”
F. De Gregori 1979 (o giù di lì)
lunedì 12 ottobre 2009
Pubblicato da Cristina alle 23:22
giovedì 8 ottobre 2009
Per chi domenica può....
Pubblicato da Cristina alle 13:12
domenica 4 ottobre 2009
Ma tu qanto fai con un litro?
Pubblicato da Cristina alle 23:06
Io con un litro faccio quasi due: 13 km con 7 litri di verdicchio DOC ed il conto è presto fatto.
Ah… bei vecchi tempi in cui non c’era la patente a punti, nei primi anni novanta, quando eri figo se stavi sempre con la macchina dal benziaio a rimboccare il serbatoio e se “toccavi sotto” sempre, eccetto che in autostrada, quando l’ultima cosa che facevi a fine serata, quando già iniziava ad albeggiare, era mettere anche solo cinquemila lire per far salire la tacca del serbatoio quel poco che bastava per non far capire a tua madre che in una notte avevi girato almeno due provincie, quando…era tutta un’altra storia.
La storia di oggi è che mi sono svegliata poco prima delle 7, che Giovanni in extremis ha deciso di venire a correre anche lui, che abbiamo fatto colazione al bar, che alle 8 eravamo già sul posto, come da istruzioni sul volantino, convinti che si partiva alle 9, invece siamo pariti una mezz’ora dopo.
In questa storia ci facciamo quasi quattro chilometri abbastanza tranquilli tra salite e discese, lungo una bella ciclabile, sotto un sole caldo e gentile, gardando dall’alto il mare ed il golfo di Ancona.
Poi non so come m’è sembrata sempre una lunga salita, ricorderò per sempre i km 9 10 e 11: lunghi e ripidi, per tutto il tempo ho fissato le punte delle scarpe e l’asfalto che non scorreva sotto.
Poi gli ultimi due chilometri, meno duri, ma purtroppo con le gambe di legno che non ne volevano sapere di andare.
Alla fine concludo in 1h11’40’’, sono l’undicesima delle diciotto donne mi dicono all’arrivo, poi divento nona durante le premiazioni e torno a casa con una interessante scorta di verdicchio…
giovedì 1 ottobre 2009
Pubblicato da Cristina alle 00:02
Corri…corri che ti passa!
Grossa bugia…
Corri…corri che non ci pensi!
Altra bugia…
….pensieri pensieri pensieri….
…uff…uff..
Però si corre e qualcosa ne viene fuori.
Per esempio era da tanto tempo che non vedevo un 50’ preciso e tondo sui 10 km come è successo lunedi.
Si fa poco, ma tutti i giorni; anche oggi nonostante fossero quasi le 20 quando mi sono presentata alla pista di atletica e il solerte custode stesse già mulinando il mazzo di chiavi in mano.
Vedremo cosa combino domenica alla Monte-Marina-Monte: 13 km.
domenica 27 settembre 2009
14 km
Pubblicato da Cristina alle 15:26
".....
O giorni, o mesi, che andate sempre via;
sempre simile a voi è questa vita mia;
diverso tutti gli anni e tutti gli anni uguale,
la mano di tarocchi che non sai mai giocare..."
F. Guccini
Giorni fa una tipa mi fa, mentre ricominciavamo l'ennesino giro del campo di atletica: "Ma non hai paura a correre in strada da sola?"
"Paura di essere investita?"
"No, di fare brutti incontri...sai com'è..."
No, non so com'è. Il peggio che ho incontrato correndo in strada fino ad ora sono IO: capelli arruffati, parlo da sola e canticchio canzoni mozze, sbuffo e mulino le braccia in aria, con le guance a fuoco e il sudore che cola come se piovesse, tanto brutta da intimorire i cani dietro i cancelli, nessuno mi fermerebbe nemmeno per chiedermi che ora è...
L'unico problema a correre da sola è che ti vengono in testa un sacco di pensieri e stai lì a ruminarli...come oggi..
mercoledì 23 settembre 2009
Cosa faccio domenica?
Pubblicato da Cristina alle 18:41
Cercasi qualcosa da fare domenica che non sia l’Ascoli-San Benedetto.
Perché va bene che non sono una fanatica della prestazione ogni volta che si va a gareggiare, ma non sono nemmeno una martire dell’arrivare ad ogni costo e del non rinunciare mai.
Non ho impegni con nessuno, tranne che con me stessa e allora mi dico, serenamente, che quest’anno 33 km non riesco a farli.
Peccato perché è una bellissima gara, ma, se questa è solo la quarta edizione, non vedo perché l’anno prossimo non debba essercene una quinta a cui partecipare.
….sento che arriva l’autunno….
Enter Sandman - Metallica




