martedì 2 giugno 2009

STRAMACERATA


























Mentre stavamo cercando il posto per la macchina nel parcheggio adiacente il ritrovo di partenza della STRAMACERATA, un tizio ci blocca facendo no con la manina.
"Niente Cristina! Cerchiamo posto più avanti, certo quà con tutta stà pioggia era meglio..." dico io.
Ma il tizio si avvicina e ci dice che il no stava a significare che la corsa era stata annullata per il maltempo.
"E quando mai una gara podistica non si corre per pioggia??"
"E in che mondo viviamo??"
"Non ci sono più i podisti di una volta.."
Parcheggiamo all'italiana, in doppia fila affianco a dei cassonetti dell'immondizia, e andiamo a sentire cosa dice il popolo.
Ci eravamo alzati presto anche stamani per due buoni motivi: io correre la mezza per ricominciare ad allenarmi sul serio, e Cristina correre una 10 defaticante. Non ci rassegnavamo.
Nulla da fare! Il fiume Potenza era straripato e niente Stramacerata! (scusate il gioco di parole..)
Per consolarci, sulla strada del ritorno, ci siamo fermati in una nota pasticceria ed abbiamo bissato la colazione. Prendo anche qualche pastarella per Daniela, voglio fargli una sorpresa.
"Sempre meglio avvertire, prima di rientrare a casa in anticipo" mi consiglia Cristina..
Cosa avrà voluto dirmi..?? Maahh!!
Daniela stava facendo le pulizie di casa ma, benchè contenta dei dolciumi, non l'ho vista contentissima.. Allorchè mi sono cambiato, e via!! di corsa sul solito percorso collinare.. (vedi sopra)

lunedì 1 giugno 2009

Post Cortina-Dobbiaco



Intanto ho deciso di cambiare lavoro: farò la veggente! Vuoi sapere il tuo futuro? Chiedilo a me che te lo sogno e poi te lo dico...

Sabato mattina prima di partire, dopo i sogni premonitori dei giorni passati, ho fatto una telefonata all'hotel di Dobbiaco che avevo prenotato on line, la signorina mi dice che c'è stato un cambiamento,ma che ci ospiteranno lo stesso in qualche modo, ma per i dettagli dovrei parlare con il suo collega; le lascio il mio numero per esssere richiamata, ma nesuno mi richiama.



Ore 11: Giovanni si è liberato dai suoi impegni e poco dopo partiamo per questi 550 km da fare per andare a Dobbiaco, dove arriviamo verso le 18, ritiriamo il pettorale e andiamo a cercare l'hotel.
Dopo aver scaricato tutti i bagagli, il famoso colllega che avrebbe dovuto telefonarmi, ci dice che purtroppo, per una loro disattenzione, la stanza per noi non c'è.
Però ci hanno trovato posto in un altro hotel di Dobbiaco: è più vicino all'arrivo e costa di meno, ottimo!! Ricarichiamo i bagagli e andiamo.

La nostra nuova stanza è inequivocabilmente una singola a cui è stato aggiunto un letto, si sta un po' stretti, ma, una volta deciso il senso unico alternato negli spostamenti, per una sola notte va più che bene.



La gara: arriviamo a Cortina con uno dei primi autobus e inizia subito a piovere, il cielo è completamente chiuso, per fortuna non c'è vento, ma la temperatura non spera i 10°, le cime delle montagne si intravedono a malapena.

Ci ripariamo dentro il tendone come tutti, bevo un po' di te caldo, approfitto del fatto che nessuno ha voglia di uscire a bagarsi per andare a fare una visita ai bagni. Passo anche sotto i portici per vedere se c'è qualche blogtrotters, ma non mi sembra di vedere nessuno, ho troppo freddo e il tempo è sempe uno schifo, torno al caldo ad aspettare.



Ci dirigiamo alle gabbie all'ultimo minuto, piove ancora, smette a tratti, ma che esca il sole non c'è speranza.

Io e Giovanni siamo talmente in fondo che non si sente nemmeno quello che dice lo speaker dal palco, davanti a noi ci sono 3000 persone, pigiate e strette l'una all'altra per sentire meno freddo.

La partenza è lentissima, ci sono un paio di chilometri in cui si corre gomito a gomito, perchè il sentiero non è largo più di due metri: il primo km passa a 6'30'', ma anche i sucessivi non si discostano troppo da questo.

Appena ci allarghiamo ne approfitto per togliere in poncho di plastica, tanto piove poco, lo infilo sotto la prima maglia e starà lì per tutti i 30 km a tenermi caldo alla pancia.



Si va in leggera salita e qui sorpassiamo molte persone, non è faticosa, procedo zigzagando, Giovanni dice che forse vado un po' troppo forte, di sicuro ha ragione, ma ho le mani ed i piedi freddi, devo darmi una scaldata...

Poco prima del quindicesimo km, scrutando tra le gocce d'acqua che cadono dalla visiera del cappello, vedo davanti a me una ragazza con una lunga treccia, mi sembra familiare, la raggiungiamo e le chiedo se è Sara: è lei!! (Almeno un blogtrotters l'ho visto).

Corriamo più o meno insieme fino al ventesimo, qui mi attardo un po' al ristoro e Sara va avanti per la sua strada.

E' da qualche chilometro che andiamo in discesa, ma le gambe non si muovono troppo sciolte, la pioggia ha raffreddato i muscoli, la discesa non mi aiuta e si inizia a sentire un po' di stanchezza: tutto quello che c'è sopra la mezza maratona per me è ancora un mondo da esplorare.



A testa bassa si va avanti e alla fine arrivo: il cronometro ufficiale segna 2h55', il mio orologio si è fermato da un pezzo, mentre traffiavo con le maniche per tenere al caldo le mani, il real time dal sito della TDS è 2h52'.



Doccia calda nella piscina dell'albergo, pranzo veloce con birra e speck, poi siamo già in macchina per tornare a casa.

Esattamente 12 ore dopo la partenza da Cortina, sono a casa mia che mi cucino una bistecca gigante sulla piastra e alla domanda che mi viene fatta "La rifaresti?" rispondo "Si, per lo meno per vedere com'è con il sole..."

domenica 31 maggio 2009

segnali di fumo

Dagli ultimi segnali di fumo con Small Tarty e Big Jim,
ho appreso che hanno vinto la loro grande guerra, nonostante Dio della pioggia li abbia presi di mira..
avranno esagerato con la danza per far rinfrescare?
Aspettiamo racconto dettagliato.
Magari si potrebbe fare davanti a grande boccale..

Io oggi ho corricchiato un paio d'ore sotto l'acqua scrosciante e, sarà che pensavo al caldo tribolato domenica scorsa,
ma ho goduto alla grande!!

martedì 26 maggio 2009

Ci vediamo alla Cortina-Dobbiaco!



Sogni ricorrenti: una solerte e composta signorina che spiega a Giovanni che lì, in quell’albergo, non ci può proprio dormire, perché la prenotazione della stanza l’ho fatta io; poi al mattino io e un Giovanni stropicciato, che non si sa dove abbia dormito, forse in macchina, non sentiamo la sveglia e dobbiamo rincorrere il bus navetta.

Sta a vedere che, anche se non lo so, sono preoccupata per qualcosa…
E sia…confesso: domenica io e Giovanni siamo alla Cortina-Dobbiaco!

L’idea è stata sua, ma fin’ora l’organizzazione è stata mia (forse è questo che non mi fa stare tranquilla): io ho prenotato l’albergo e sempre io ho fatto l’iscrizione.

E’ per la Cortina-Dobbiaco che Giovanni ha comprato un paio di scarpe nuove, per questo giovedì abbiamo corso per 26 km fino alle 10 di sera, sempre per lo stesso motivo, due giorni dopo, non ci siamo fatti mancare una delle mezze maratone più bollenti che mi ricordi.
Questo non vuol dire che ci sia stata chissà quale preparazione, l’unica cosa a cui abbiamo badato è stata quella di non iscriverci troppo tardi per pagare un po’ meno l’iscrizione.

I 30 km non fanno parte dei miei incubi, quelli non li ho sognati, aspetto di vederli dal vivo….mai darli per scontati, ma non facciamoci nemmeno intimorire troppo prima.

Sono preoccupata per dove dormirà Giovanni….anche perchè pare che pioverà....

lunedì 25 maggio 2009

e Pelo ri.. ri.. c'è!!!!

Incurante della bolla di calura africana che ci ha avvolto in questi giorni,
incurante degli oltre 200km e degli oltre 3200mt di dislivello positivo, ieri, Andrea Di Giorgio (Pelo) a portato a termine la Nove Colli Running, correndola in 31h e 9'. (110 partenti 33 arrivati)

Ancora una volta ho capito che per imprese del genere, oltre alle qualità fisiche, è determinante la forza mentale, e "Pelo" in questo è un fuoriclasse.


Io ultimamente ho una forza mentale uguale a zero..
Venerdì sera avevo in programma una nuotata in mare... niente..
Sabato sera/notte dovevo aiutare, nel mio piccolo, per qualche km, a Pelo... niente..
Ieri sono andato ad Arcevia per una granfondo in MTB e l'ho conclusa ma.. niente... non c'ero.
Stasera volevo arrivare di corsa a Portonovo (15km).. ne ho fatti la metà...
Sono uno straccio!!!! ...e non trovà la scusa del caldo eehhh!!???

Come è andata la mezza maratona a Castelfidardo?

Ho visto un po’ di tutto ieri alla mezza di Castelfidardo: gente con le maglie arrotolate sulla testa, gente che pescava i cappelli nelle bacinelle delle spugne, gente sotto gli alberi ad aspettare non so cosa, gente sopra gli alberi a raccogliere ciliege (ne ho approfittato anche io alla grande)…
Già fuori dal solito bar dove aspetto Giovanni per fare la colazione alle 7:30 sudavo.
Giovanni arriva in ciabatte, occhiali da sole ed indossa una maglia gialla stropicciata, dice che è la stessa con cui ha dormito…ma avrà capito cosa andiamo a fare stamattina? O il 26 km di giovedì lo hanno segnato per sempre? O è colpa dell’allergia che come ogni anno lo sta soffocando?

Allo stadio di Castelfidardo è tutto un formicolare di atleti colorati, di borse, un vociare di preoccupazione per il gran caldo, il cielo è limpido ed il sole già picchia duro sulle teste.
Partenza puntuale alle 9, i primi due chilometri li corro con Giovanni più o meno a 5’20’’, ma poi lui accelera e io decido che per sopravvivere alla giornata è meglio che mi organizzi a modo mio.
L’organizzazione prevede di bere ad ogni ristoro un bicchiere se non due e di bagnarsi la testa con altrettanta acqua, prendendomi tutto il tempo che mi serve, tanto qui l’importante è arrivare.
Al primo spugnaggio come al solito prendo una spugna per usarla in quelli successivi, la infilo sotto la canotta, in mezzo al reggiseno, ogni tanto ci premo le mani sopra per rinfrescarle.
Arrotolo la canotta più che posso e a pancia all’aria vado per la mia strada, sfruttando ogni più piccola ed insignificante macchia d’ombra.

Nonostante la temperatura non sto poi così male, saranno stati i 26 km di giovedì, ma mi sento tranquilla.

Verso il dodicesimo km sfodero l’arma segreta, finora usata solo nella maratona, ma oggi serve qualcosa per tirarsi su: una caramella alla liquirizia che mi fa compagnia fino al sedicesimo chilometro.

I chilometri più duri credo che siano stati il diciottesimo/diciassettesimo: per motivi di viabilità dovevamo stare a destra e, mentre una lunga coda di macchine infuocate attendeva non troppo pazientemente il nostro passaggio, tutti guardavamo sconsolati ed accaldati l’ombra che stava esattamente dall’altro lato.

All’arrivo, dopo 1h58’, la sorpresa: quinto posto della mia categoria….ci deve essere stata una grossa moria di podiste categoria “G”, io, sopravvissuta, prendo e porto a casa!!

E' arrivata l'estate!! Rassegnatevi!

venerdì 22 maggio 2009

mamma mia che fatica!

Ieri sera c'erano due matti che giravano correndo, per i cosiddetti "quartieri nuovi".

Eravamo io e Cristina che, non contenti della preparazione, stavamo facendo un ultimo "lungo" prima di concederci il giusto recupero.

Correvamo come non facevamo da tanto tempo: senza guardare i tempi, in orari inusuali, più a lungo possibile, con tutte le pause "acqua" che desideravamo.

Ho scoperto anche che Cristina, fino al 20° km, lamenta piccoli dolori, problemi di origine "ignota", e si contiene in un silenzio solo a volte interrotto da lamenti. Dopo il 20° km, forse per la mancanza di zuccheri, le endorfine ormai sovrabbondanti, ecc inizia a sparare cazzate a tutta!

In ogni caso, dopo 2 ore e 31 minuti, abbiamo totalizzato 26km.

giovedì 21 maggio 2009

altri metodi di allenamento...

http://www.facebook.com/video/video.php?v=57080144181&ref=mf

ultrà...

Nove Colli Running 2009
Il Sogno.

La ormai "mitica" Nove Colli Running nel corso degli anni è cresciuta: per alcuni è stata la porta d'ingresso all'iscrizione alla Spartathlon, per altri semplicente un sogno nel cassetto, da portare a termine almeno una volta, provando e riprovando, con caparbietà. In questa edizione 2009 si prospetta un boom di iscritti e non solo di ultramaratoneti, ma anche di altri sportivi estremi che hanno realizzato grandi imprese chi in bici, chi semplicemente camminando. Di seguito, un bell'articolo di presentazione ("Nove Colli Running - Il sogno") scritto da Mario Castagnoli, ideatore e anima della manifestazione podistica romagnola.

Tempo fa il traguardo massimo per gli ultramaratoneti era Il Passatore, la 100 km più bella ed affascinante del mondo.

Ora però i tempi sono cambiati. Con allenamenti più mirati la 100 km la fanno quasi tutti.

Ed ecco allora che le mire si sono alzate, e quanto si sono alzate!!!

Ora nella testa e nel cuore degli Ultra si è insediata la Nove Colli Running: gara di 202 km con 3 cancelli cronometrici o di eliminazione e 30 ore di tempo massimo per arrivare vicino al grattacielo di Cesenatico.

La Nove Colli Running, assieme alla Spartathlon (la Atene-Sparta di 246 Km) e alla Badwater (l’attraversamento della Valle della Morte in America) è una delle 3 più dure che esistano al mondo.

E' la gara che un atleta, arrivato al traguardo, ha definito “esperienza devastante che non dimenticherò neanche con 10 anni di terapia psichiatrica", ma che comunque è ormai diventata, per “ quelli delle lunghissime distanze “ un sogno, un sogno da realizzare almeno una volta nella vita.

Basta chiederlo a chi è finalmente riuscito ad arrivare a Cesenatico dopo 3 o 4 tentativi e a chi, caparbiamente dopo ancora più anni, tenterà ancora per poter dire finalmente: sono un finisher, un finisher della Nove Colli Running (e scusate se è poco!!!)

Per confermare la durezza del percorso solo 1 su 3 arriva in fondo, mentre 2 su 3 si fermano ai traguardi intermedi.

Partenza, come al solito, alle 12 di sabato 23 maggio 2009 lungo il portocanale di Cesenatico disegnato da Leonardo da Vinci per Cesare Borgia, detto "Il Valentino" e che ospita, a dicembre-gennaio, un presepe marinaro sulle barche d’epoca completamente illuminato e unico al mondo.

“Le barche se ne stanno silenziose in acqua, mentre tutto attorno c’è un brusio sempre crescente. Dopo il saluto delle autorità e le foto di rito, c’è la passerella dei partecipanti: uno alla volta vengono chiamati e si portano alla partenza. Le barche sembrano ammiccare: hanno già visto gli altri anni questa scena ed anche loro sentono la tensione che c’è nell’aria. Un prete da la benedizione a tutti i partenti ( e hanno veramente un gran bisogno) ed a tutta la gara. Il presidente della ciclistica Fausto Coppi, per rimarcare la simbiosi tra podisti e ciclisti, abbassa la bandiera rossa della partenza ed immediatamente esplode un urlo di sfida che squassa quasi l’aria. Le barche sembrano sorridere, anche loro benedicenti: vai, vai!!!”

Unica al mondo, questa manifestazione podistica è abbinata alla Nove Colli ciclistica con 11.000 partecipanti, sullo stesso percorso e nello stesso orario, cosicché si hanno arrivi simultanei di ciclisti e podisti sul lungomare Carducci.

3 i cancelli che cadenzano la gara: il 1° al 57° km in 7 ore e 30’; il 2° al 101° km in 14 ore, il 3° al 158° km in 23 ore.

All’84° Km, in cima al 4° colle, il famigerato Barbotto, il traguardo della prova valevole per Grand Prix IUTA.

Sempre sul Barbotto, è predisposto un colossale ristoro, sia per gli atleti che per i vari organizzatori, ma soprattutto per tutti quelli che vengono a vedere uno spettacolo certamente inusuale: piadina romagnola, salsicce, pesce azzurro in graticola, vino a volontà e fragole, fragole, fragole offerte da Orogel fresco. Il tutto con musica di Amedeo e siparietti comici inscenati dagli amici di Cervia.

E dopo aver passato tutta la notte per piccole e tortuose stradine della Romagna, in compagnia delle lucciole (i corridori ne conteranno sicuramente molte, ma molte di più di quante in realtà ce ne saranno!!!), lasciandosi il castello di San Leo illuminato di giallo (da dove il mago Cagliostro che era evaso da tante altre prigioni non riuscì a liberarsi, per morirvi dopo qualche anno) e lo sfavillio imponente di luci di San Marino, arrivati a Savignano si traverserà, come già fece molti anni fa il grande Cesare, marciando dalle Gallie verso Roma, il Rubicone.

E poi… gli ultimi lunghissimi, durissimi, faticosissimi, interminabili 15 Km con in testa l’unico miraggio da raggiungere che si staglia là all’orizzonte: il grattacielo di Cesenatico!!!

Gli aspetti organizzativi saranno sostenuti, in modi puntigliosamente precisi e calorosi, alla romagnola (avvalendosi della collaborazione della IUTA e della FIASP) dalla ENDAS SCARPAZA, un circuito di 20 società che, col suo calendario, è sicuramente l'associzione più famosa in Romagna ed una di più alto livello nazionale.

E per finire, domenica sera, all’hotel Anthos, una strameritata cena a base di pesce per tutti, la gigantesca torta Nove Colli Running e la cerimonia delle premiazioni e della consegna dei riconoscimenti a tutti gli arrivati (od almeno a quelli che riescono ancora a stare in piedi ).

tratto da un articolo dell'avv. Roberto Aldovini noto ultramaratoneta e futuro partecipante alla Badwater Ultramarathon.



martedì 19 maggio 2009

Previsioni per la mezza maratona di Castelfidardo e altro....

Sarà caldo....come tutti gli anni...
Sarà faticoso...già lo so...
Ci saranno i soliti 3-2 km finali e interminabili....
Ma come ogni altra volta il traguardo prima o poi arriva...

Domenica si va alla mezza maratona di Castelfidardo, la quarta per me dall'inizio dell'anno, se non conto male.

Intanto ieri sera ho obbedito alle indicazioni di Giovanni e mi sono sciroppata un'oretta di ripetute (riscaldamento e "sbrago" finale sull'erbetta compresi), sputacchiando moschini, zampillando sudore da tutti i pori e sbuffando come una locomotiva a vapore.

Per domani sera è prevista con Fabio la seconda perlustrazione del percorso della gara in montagna al Monte Conero.

Mentre giovedi sera qualcuno dice che bisgogna farsi un 25-26 km...sarà vero??

...to be continued...

domenica 17 maggio 2009

settimana 11-17 maggio

lunedì: 1h corsa lenta +5all

martedì: 50' nuoto (effettivi manco la metà..)
mercoledì: 60km bici strada (tutta pianura a tutta)
giovedì: nuoto 50' nuoto (come sopra, sò negato..)
venerdì:corsa 40' corsa media 
sabato: mezzora nuoto + 1h 20' bici tranquilla (con visita a parenti)
domenica: 42km mtb impegnativa (granfondo a Pioraco)+5km CL

La foto è della gran fondo di Cingoli (Nove Fossi) di un mese fà.

Considerazioni: mi rendo sempre più conto che variare queste tre discipline fà bene sia al fisico che al morale.. insomma stò da Dio!!
sicuramente non si ottiene il miglior tempo, come quando fai allenamenti specifici in una sola disciplina, ma ne vale la pena. 
E il piede e la schiena ringraziano.

martedì 12 maggio 2009

e il presidentissimo... Pelo ci riprova!

Ormai è ufficiale... Andrea (detto Pelo), presidente della società di triathlon SURFING SHOP, di cui ho l'onore di far parte,

 sabato 23 maggio sarà al via della Nove Colli Running, l'ultramaratona che ricalca lo stesso percorso della famosa gran fondo ciclistica romagnola. Un sù e giù collinare di 200km.
Pelo non è nuovo a queste imprese, nella foto lo vediamo al Boavista Ultramarathon nel 2007, 150km conclusi al 6° posto assoluto, 1° degli italiani impiegando poco più di 26 ore.
Ma nel suo CORRIculum c'è tanto d'altro...
L'ultima tre mesi fà concludendo felicemente la Transaharienne, 260 km nel deserto algerino (vedi il suo racconto).
Per la Nove Colli l'ho visto deciso-convinto e pronto a superare il traguardo del 172° km, dove l'anno passato si era fermato.
Grande Atleta il Pelo!!  .. e anche una bravissima persona.
 Aahh dimenticavo...  nel suo palmares ci sono anche 10 IRONMAN!

Quand'ero più giovinotto feci anch'io la Nove Colli.. ma in bici..
ammazz..  le dura!!


 

lunedì 11 maggio 2009

Ho fatto splash

Venerdi: ripetute, 5 o 6 non mi ricordo bene.

Sabato: prova del percorso della corsa in montagna con Fabio, totale 10 km.

Domenica: gara con le gambe un molto stanche e la testa altrove. In particolare pensavo correndo che, forse, non era stata una mossa molto furba correre la gara di Posatora, che, come recita il volantino “non è agonistica ma è impegnativa”, dopo aver passato la mattina del sabato a far salite e a correre in discesa dentro ai boschi del Monte Conero.
Ma soprattutto il pensiero fisso, che mi sono portata dietro per tutto il tragitto è stato: spicciati ad arrivare Cristina che oggi è il giorno giusto, la giornata è perfetta, guarda che cielo e che sole, non fa neanche troppo caldo, senti che brezza che viene su dal mare….Oggi si fa il primo bagno della stagione!!
E così è stato: acqua meravigliosa e fredda, pulita, trasparente, mare calmo, spiaggia un po’ da sistemare dopo le mareggiate, poca gente e sonnellino sotto al sole fino alle 18, perfetto.

La gara invece non è stata altrettanto perfetta: il percorso era leggermente più lungo, perché, finalmente, dopo anni di abbandono, è stato recuperato quello che era il parco dei Saveriani prima che la frana si portasse via l’intero quartiere nel 1982, poi le solite salite.
Ma quest’anno le gambe erano stanche, non riuscivo a farle andare, gli altri mi sembrano tutti più sciolti e rapidi (non che di solito sia una scheggia, ma almeno mi sento meno ferma).
Tempo finale 51’ ma oggi è lunedi ed è ora di pensare alla prossima.

sabato 9 maggio 2009

bozza provvisoria...
















.. della corsa in montagna in programma per l'11 luglio da stè parti..
Adesso c'è da dargli anche un nome, da classica..
STRACONERO?
o..
STRAKKAKONERO?
o..
STRIKKONERO?
o..  
si accettano consigli...

venerdì 8 maggio 2009

Domani 21 04 09

YouTube - Domani 21 04 09

Rubato dal blog della mia SORELLINA

Ma il fine giustifica i mezzi...

Cristina presente!

Per il quarto anno consecutivo: Trofeo podistico I.O.M. Città di Ancona!
Ci vediamo al Parco Belvedere di Posatora domenica mattina, si corre e poi tutti a fare la doccia a casa di Giovanni.

Nel frattempo per domani, salvo restare impigliata in contrattempi, alle 10:30 ho appuntamento con Fabio al campo sportivo del Poggio per esplorare il percorso della gara al Monte Conero che la sua società vuole organizzare.
Ci sarà da decidere se andare a fare la birra finale all’Osteria del Poggio, al chiosco di Rina o a TuttoMonte o MetaMonte…decisioni importanti.

mercoledì 6 maggio 2009

Oggi mi arrendo...ma ce l'ho messa tutta.


...e però alla fine non ci sono riuscita.
Direttamente dalle Mizuno Winx al pigiama…senza aver corso.

Giornata storta.

Buona notte.

lunedì 4 maggio 2009

ColleMar-athon 2009
















Alle 9 in punto un colpo di cannone colora l'aria frizzantina nel cielo limpido blu dipinto di blu (Modugno),
e gli oltre mille partecipanti a questa settima ed ogni anno più folta edizione della Collemarathon, escono dal castello di Barchi uscendo da quello che fù un ponte levatoio buttandosi subito in discesa. Io sono la in mezzo ancora in dubbio sul da farsi, lungo, lunghissimo o...
La bicicletta l'ho lasciata a casa e, anche visto come si era messo il tempo la sera precedente con vento e pioggia forte, avevo rinunciato al progetto corsa-bici recandomi all'alba,come tutti all'arrivo di Fano e preso il bus navetta per la partenza.
Tra i big nomi di spicco ad onorare la manifestazione ci sono, oltre ai soliti forti africani, Giorgio Calcaterra e Marco D'Innocenti (che mannaggia alla miseria!! non sono riuscito a salutare)
Parto pianissimo e controllo continuamente il cardio. non devo superare i 135/140bpm, il mio ritmo lento e tranne in qualche salita un pò più aspra ci riesco. Oramai ci sono in ballo e devo cercare di ballare fino alla fine. Lo sò che male che vada c'è un camion scopa che mi raccoglie ma con questo vento meglio non fermarsi. Lo sò che l'ultimo lungo che ho fatto è stato la mezza dei magi al 6gennaio ed ho corso pochissimo causa bastardo piede ma ho fatto tanti km in bici ed anche la domenica prima una granfondo molto tosta in MTB (nove fossi a Cingoli).
Cosa vuoi che sia stà passeggiata..!!
Me lo dice al 38°... ma non posso arrendermi adesso.
Al centro storico di Fano e lungo la spiaggia tanta gente ad incitare e devo tirar fuori tutto, qualcosa deve esserci rimasto e... c'èèèè!!! ADRIANAAAAA!!!!

Medaglia, ristoro, ritiro bag e finalmente alla macchina per prendere l'occorrente per la doccia..
ma le chiavii?? dove l'ho messe?? erano nella tasca della tuta che avevo prima di partire e messo nella borsa che avevo consegnato prima della partenza..
Niente.. perse.

Non scrivo altro perchè non voglio ricordare l'inca.....tura.

Ringrazio Franco dell'Atletica Falconara che mi ha accompagnato a casa a prendere il doppione e non è stato così semplice, e ringrazio Concetta e Renato, sempre dello stesso grande gruppo, che mi sono stati vicino nel momento ..tragico.
Che dire della ColleMar-athon? ancora una volta ha dimostrato a tutti che pur durissima, e quest'anno forse per il vento sempre contrario (vedi i tempi dei primi..), è semplicemente perfetta. E se mi ritovano le chiavi ancor di più.

Che dire di Me? sono stato un incosciente, ma mi sentivo di farla, e se una cosa sento di farla non può farmi male. Questa mattina, tranne i soliti doloretti post-maratona il piede sta bene.

Oggi nuoto.

SalutiSSimi.

sabato 2 maggio 2009

INTERESSANTE...!!

YouTube - Aldo Rock - Dario Nardone in studio parte 1

...ed io devo aver paura di fare una maratona domani!!???

mercoledì 29 aprile 2009

Scappo un'altra volta....

Sono inseguita dai sensi di colpa e dalla CIA, perché abbandono Giovanni alla Camminata Ecologica di Chiaravalle e abbandono tanti altri che domenica correranno la Colle-marathon.

Un pensierino di dare una gonfiata alle gomme della bici per scorrazzare lungo il percorso della maratona, l’avevo fatto; ce ne sarebbero state di persone da salutare, fotografare ed incitare.
A partire da Fabio che non s’è capito quanta ne vuole fare, ma la fa.
Poi Danilo e Renzo (li incontro sempre, a tutte le gare domenicali sparse per la regione e corrono per la stessa società che organizza la maratona)
Poi Rita che è un po’ in apprensione perché deve correrla da sola, senza il marito che purtroppo è infortunato.
Poi svariati personaggi variopinti dell’Atletica Falconara.
Poi Morena: seconda maratona dall’inizio dell’anno dopo Roma, l’intenzione è di farne quattro entro il 2009.
E di sicuro mi dimentico qualcuno.

Invece, visto che la valigia è sempre pronta e nella vita non si sa mai cosa ti capita, domani dopo il lavoro scappo per tre giorni di vacanza assoluta fuori dal mondo!

In bocca al lupo a tutti...ovunque siate!!!


"You got a fast car
I want a ticket to anywhere
Maybe we make a deal
Maybe together we can get somewhere"

domenica 26 aprile 2009

Quello che non vi ho detto

Ma ve l’ho detto che sabato scorso ero a Rimini ai campionati di duathlon sprint a fotografare Fabio che arriva 9° nella sua categoria (e per essere agli inizi è un gran risultato)?
Ve l’ho detto che ci sono andata svegliandomi alle 6:30 dopo aver passato la notte a fare la questua per bar dalla periferia al centro di Ancona, perché un caro amico aveva deciso di festeggiare così i suoi 35 anni?
Vi ho pubblicizzato un ristorante sul lungomare di Riccione dove, nel viaggio di ritorno, ho ordinato e spolverato una cosa che sul menù si presentava con l’invitante nome di “Camion a rimorchio”?

Ma poi che domenica mattina con Giovanni sono andata alla “Marcialonga della Fratellanza” a Casette D’Ete (sessanta minuti precisi, non un secondo di più, per 11,700 km con vista sulla villa del signor Della Valle) ve l’ho raccontato?
Non mi sembra di averlo fatto…

Allora vi siete persi anche la mia trasferta in solitaria alla Corri Lucrezia.
Quella in cui ho sbagliato l’uscita dell’autostrada, arrivando quasi a Pergola, poi la provvidenziale telefonata di Fabio e ritrovo la retta via…
Quella in cui riesco ad iscrivermi per un pelo, dove sono talmente trafelata che non trovo più le chiavi della macchina e mi esce un “porca trota” in mezzo ad un mucchio di bambini innocenti ma che imparano alla svelta.
Quella in cui, trovate le chiavi nell’ultima tasca in cui ho cercato, attacco il numero alla canotta e mi fiondo alla partenza convinta che fosse ora e invece si parte alle 10…allora mi rilasso e vado in giro socializzando.
Poi la gara con stesso percorso e stesso tempo dell’anno scorso: 10,1 km in 51’. Stesso piazzamento: 20° donna, quindi a metà classifica.
Anche il panino con la porchetta era buono come l’anno scorso.

Forse non vi ho detto altre cose…ma per ora basta così: sto facendo una focaccia al rosmarino ed è ora di infornare.

sabato 25 aprile 2009

23° TROFEO DELLA LIBERAZIONE















Mentre mi recavo a Porto Potenza Picena per la famosa 10km, pensavo:
alla Collemar-athon di domenica prossima, ormai sono iscritto, perchè non partire lo stesso? Dopotutto è sottocasa, non devo spende una lira, c'è tanta bella gente è un percorso meraviglioso ed è una gran festa per gli amanti dello sport.
Potrei lasciare la macchina, diciamo, al 26°Km (San Costanzo) e trovare un passaggio in auto fino alla partenza a Barchi (anche autostop), nella mia auto ci lascerei la bici in modo che al traguardo ci arrivo sulle due ruote anzichè le due zampe. Lo sò che non è uguale e non prenderò la medaglia, ma bisogna accontentarsi.. Godrei lo spettacolo del passaggio degli atleti che passano stracotti sotto l' Arco Augusto nel centro storico di Fano e poin strafelici sotto l'arco gonfiabile del traguardo al porticciolo. Rifocillarmi recuperare lo zainetto e ritornare alla macchina.
Sepoffà! Sepoffà!
La gara di oggi mi ha pienamente sodisfatto, considerando che non mi stò allenando con la corsa ma con la bici e da questa settimana con il nuoto.
Cronaca: partenza delle donne (una quarantina) e over 50 (un 150 tra cui io) alle 9,15 con un mezzo sole mezzo nuvolo. Ci sono da fare 4 giri da 2,5km pianeggianti al centro del paese.
1° giro parto forte e rimango con un gruppetto formato da tre uomini e tre donne
2° giro due donne si staccano e vorrei quasi aspettarle, ma non posso.
3° giro pago dazio e.. posso, mi stacco.
4° giro controllo la situazione e riallungo nel finale vedendo l'avvicinarsi di un concorrente maschio pericoloso. 3°class. in 39'45" 2minuti e 40 sopra il best ma, vabbè!! vabbè!!
GRANDEEE!!

giovedì 23 aprile 2009

Siamo in prima pagina

Siamo lì…non ci vedete? Giovanni è quello alto, io quella 30 cm più bassa, vestiti quasi uguali…
Dai siamo lì…cercateci.

Sabato, per quello che mi riguarda, me ne ritorno alla Corri Lucrezia e vai con la porchetta!!


Hayseed Dixie - Ace of Spades

lunedì 20 aprile 2009

E le foto che mi ha fatto la Tarty (Cristina)

Gmail - Immagini in "66 immagini per te"

Unica nota negativa è che il piede m'ha scassato i MARONI!!
SILVIOOO!!!! aiutami tu...

domenica 19 aprile 2009

duathlon sprint di Rimini

sabato 18 aprile 2009
Il titolo italiano a due giovanissimi: Anna Maria Mazzetti e Alex Ascenzi
[Comunicato Stampa]
letture: 638
Ferraro, Ascenzi, De Ponti
Ferraro, Ascenzi, De Ponti
Resoconti: Sole e aquiloni sul cielo di Rimini hanno fatto da cornice ideale alla prima giornata dei Campionati Italiani assoluti di Duathlon organizzati dall'associazione riminese Triathlon Duathlon SGR Rimini, supportata dall'Assessorato allo Sport del Comune di Rimini, dalla Federazione Italiana Triathlon e dall'Esercito Italiano, in particolare dal personale della Caserma "Giulio Cesare" di Rimini. 

Protagonisti oggi gli atleti impegnati nel Campionato Italiano Individuale (mentre domani, domenica 19, sarà la volta della gara a squadre a staffetta). 

La competizione, che vede impegnati 1300 atleti provenienti da tutto il Bel Paese, ha preso il via da Piazzale Fellini e ha visto avvicendarsi nel percorso che si sviluppa sul lungomare di Rimini tre batterie maschili e una femminile.
Martina Dogana, Anna Maria Mazzetti, Maria Alfonsa Sella
Martina Dogana, Anna Maria Mazzetti, Maria Alfonsa Sella
Proprio in quest'ultima categoria i pronostici sono stati completamente disattesi: la favorita Laura Giordano (Silca Ultralite) si è infatti piazzata al 4° posto. Mentre a tagliare per prima il traguardo è stata la giovanissima Anna Maria Mazzetti (Fiamme Oro), già bronzo al Mondiale di Rimini 2008 nella staffetta a squadre, che si è aggiudicata il titolo di campionessa italiana in un tempo di 1h02'11". Seconda, Martina Dogana (Triathlon Cremona Stradivari) in 1h02'12'' e terza la rappresentante del TD SGR Rimini Maria Alfonsa Sella in 1h02'16''. Tra le riminesi molto bene anche Romina Ridolfi che si è piazzata ottava, alla prima stagione di rientro dopo la maternità e, sempre tra le prime venti, segnaliamo il 15° posto di Silvia Serafini e il 16° di Nadia Rossi. 

Ecco una sintesi della gara femminile: la favorita Laura Giordano dopo una strepitosa frazione di corsa è arrivata al primo cambio con un margine di 20'' nei confronti delle inseguitrici. Ma a metà del percorso ciclistico è stata però ripresa dal gruppo guidato da Martina Dogana. A lasciare per prima la zona cambio, dopo aver depositato la bici, è stata però Anna Maria Mazzetti che è riuscita a tenere la testa della corsa fino alla fine con un avvincente taglio del traguardo in volata a pochi centesimi dalle compagne. 

"Sono contenta, ho dato il massimo - commenta la riminese Maria Alfonsa Sella - In bici ho provato più volte a guadagnare vantaggio ma non c'era spazio, la gara è stata molto competitiva, di altissimo livello ed io sono davvero molto soddisfatta del risultato". 

Grande spettacolo quello offerto dalla compagine maschile, 650 atleti in lizza per il titolo italiano, vinto con grinta e a denti stretti dallo Junior, classe '90, Alex Ascenzi (Fiamme Azzurre) in 53'17'', già argento nella categoria Junior ai Mondiali di Rimini disputati a settembre 2008. Dietro di lui due rappresentanti del CS Carabinieri: il campione uscente Massimo De Ponti (53'21'') e Giuseppe Ferraro (53'26''). 

Ottavo posto per Alessio Picco (53'37'') portacolori del TD SGR Rimini, alla vigilia uno dei favoriti. Per il TD va segnalato il 15° posto di Piergiorgio Conti e il ventesimo di Alessandro Alessandri che ha dato il massimo per aiutare la squadra effettuando ben due fughe in solitaria nella frazione ciclistica. 

Ecco in sintesi la competizione maschile: la gara è stata serratissima in tutte le frazioni con una partenza molto agguerrita da parte di tutti gli atleti. Nella prima parte, di corsa, i futuri vincitori erano nel gruppetto di testa che è arrivato compatto fino alla zona cambio dove, inforcata la bici, è iniziata la fase più spettacolare, soprattutto per il pubblico riminese, visti i due allunghi di Alessandri. Ascenzi è stato il primo a ripartire per l'ultima frazione guidando un foltissimo gruppo di atleti tutti raccolti in una manciata di secondi. La Fiamma Azzurra ha sempre mantenuto la testa tranne per qualche istante nel quale è stato raggiunto da De Ponti, che però ha dovuto cedere il passo al campione. 

"Rimini mi porta fortuna e sono molto felice di venire qua - ha commentato Alex Ascenzi - è un percorso che mi si addice e molto spettacolare. Sono contentissimo, non me lo aspettavo". 

Domani alle 10 partirà la competizione a squadre che prevede la presenza di tre componenti per ogni team e si svolgerà con la formula a staffetta: gli atleti gareggeranno in ordine successivo, coprendo ognuno la distanza del duathlon super sprint (km 2,5 di corsa, 10 di bicicletta e 1,5 di corsa). Il programma prevede lo start per la prima batteria maschile alle 10.00, seguirà alle 12.30 la partenza delle donne per poi terminare alle 15.00 con l'ultima batteria di uomini. 

Il campionato a squadre vede protagonista sulla carta la compagine dei Carabinieri ma il Td non sarà da meno con un team di grande valore: Piergiorgio Conti, Alessandro Alessandri e Alessio Picco. Fiamme Oro e Cus Parma sono gli altri gruppi con possibilità di successo. 

Molto più incerta la gara femminile, nella quale la prima squadra riminese sarà composta da Romina Ridolfi, Silvia Serafini e Maria Alfonsa Sella. Possibilità di vittoria anche per le Fiamme Oro, il Triathlon Cremona Stradivari, la Jhonny Triathlon, l'Atletica Bellinzago e il Torino3. 

Ufficio Stampa Creattiva





"peccato che nel centro Italia ce ne siano poche di queste belle manifestazioni." 

mercoledì 15 aprile 2009

GGRRRR!!

Effettuata la periodica misurazione dati antropometrici del mio corpo, ho notato che il mio peso è aumentato(75) e l'altezza è diminuita (182).
L'aumento di peso è sicuramente dovuto ad una aumentata attivita cicliclistica, più muscolare.
Noo!! non è la cioccolata e la colomba.. come pensate!!
La diminuzione altimetrica è invece dovuta, ahimè,
sicuramente, all'età che avanza e le vertebre (i dischi) si abbassano.
La tartaruga non è proprio uguale alla foto. Noo!! non è il "mal dell'agnello" ... ci stò lavorando.

Allora, dopo il duathlon sprint MTB di Cervia (bellisssimo, divertentissimo) ho alternato un giorno bici ad un giorno corsa (poco, perchè il piede fà ancora i capricci), ed una volta la settimana la combinata.
Oggi dovevo correre ma ho preferito ripetere la bici anche perchè devo imparare bene a mettere e togliere le scarpette mentre pedalo... è nà parola!! Devo chiedere numi ai più esperti.
Con le scarpe da MTB è molto più semplice, in zona cambio puoi correrci per salire o scendere, ma con quelle da strada non ci siamo..
Per sabato bisogna che imparo! Se no che cavolo di figura ci faccio a Rimini?

Buon appetito

cena
Soffritto di aglio e rosmarino.
Una seppia tagliata a strisce.
Un pugno di ceci lessati.
Una manciata di vongole dell’Adriatico (tenute precedentemente in acqua salata per fargli sputare la sabbia).
Spolverata di pepe e un’aggiustata di sale (non troppo, perché le vongole dopo il loro bagno di depurazione sono abbastanza saporite).
Un po’ d’acqua per far cucinare il tutto senza che si secchi troppo.
Una quarantina di minuti.
Sfiammata finale per asciugare l’acqua in eccesso.
Due fette di pane tostato per fare la “scarpetta”

Vino consigliato: verdicchio dei castelli di Jesi.

…il tutto dopo 10 km di corsa.

lunedì 13 aprile 2009

Pasquetta a Senigallia

Ore 7: vado convinta al solito bar per fare colazione come prima di ogni gara, è chiuso, sprangato..e già oggi è lunedi, è il suo giorno di chiusura e chi se lo ricordava.
Lì davanti spaesati siamo in due: io e Piero, che non è in piedi per venire a correre con me, ma solo per fare colazione in compagnia; per fortuna abbiamo il piano di emergenza: il bar sempre aperto all’alba, quello dove incontri solo netturbini, guardie giurate, poliziotti e lavoratori vari a fine turno, oltre ai reduci della notte.
Un caffè e una brioche, qualche accordo con Piero per vedere che verso dare a questo lunedì di pasquetta dopo la mia corsa e poi parto per il 30° trofeo città di Senigallia.

Fabio e Giovanni sono dispersi, con le gambe sotto qualche tavola imbandita.

Arrivo prestissimo, mi iscrivo, non c’è quasi nessuno poi piano piano la pista si popola, auguri a destra e a sinistra, tutti, strategicamente, fanno pretattica: tra chi s’è mangiato un agnello intero, chi è stato a tavola più di quanto ci impiega a fare una maratona (anche camminando), tutti dubitano di farcela, ma l’importante è smaltire il pranzo di Pasqua; salvo poi dichiarare che non possono fare tardi perché a casa le mogli li aspettano per un’altra abbuffata.

Nella selva di canotte e calzoncini sbuca un viso noto: Morena!! Una ragazza conosciuta alla corsa dei Babbi Natale a Piagge, inizia a raccontarmi la sua maratona di Roma, ma dobbiamo interrompere il racconto, perché mentre chiacchieriamo, a tradimento, danno il via alla gara: siamo le ultime due, dopo di noi c’è l’ambulanza. Per un paio di km stiamo insieme e superiamo un po’ di gente, ma poi lei resta indietro, io stranamente mi sento bene e leggera.
Niente di eccezionale, ma non avverto quella pesantezza che mi ha accompagnato in questi giorni, non sono una scheggia, ma tengo un ritmo costante: saranno già gli effetti miracolosi di un timido accenno di ripetute fatte sabato con Giovanni?? O è solo che, dopo quelle tre mezze maratone sfinite più che finite, 10 km e poco più mi sembrano pochi per aver paura della fatica e di non farcela?

51’26’’ un minuto peggio dell’anno scorso, ma l’anno scorso avevo fatto più km e campavo di rendita dopo l’allenamento fatto per la maratona.
Avanti un’altra…

Aerosmith - Sweet Emotion

domenica 5 aprile 2009

Analisi mooooolto tecnica

Il fiato c’è, non mi fa male niente, a parte ogni tanto il fegato (che ormai non si recupera più), però…..Mi pesa il c**o. E’ evidente!!

Sono riuscita a fare 2’ meglio di Civitanova (le condizioni climatiche e il tipo di gara erano molto simili), ma sono sempre 10 MINUTI sopra rispetto ai tempi dell’autunno scorso.
Partenza tranquilla: con Giovanni si chiacchiera, perché siamo due pettegoli (ma lui è peggio di me), c’è tanta gente (1200persone per la 21), si corre lungo la riviera delle palme, di fianco al mare e all’inizio tra le zaffate di creme riscaldanti e altro, si sente l’odore del mare (se continua entro aprile si fa il primo bagno).

Lo sapevo che andava così: i primi 10 km bene, accettabile l’andatura fino al 16esimo, poi le gambe si piombano, pesano e portarsele dietro è una bella fatica.
Per fortuna ormai lo so che dopo il 16 arriva il 17, poi il 18 e così via fino a 21,097 e che si tratta di buttarsi troppo giù, prima o poi arriverò e infatti arrivo: 1h57’30’’.
Giovanni è già arrivato da più di 10 minuti e ci incontriamo alla macchina, scrocchiamo la doccia al tennis club, un piatto di pasta, un pezzo di focaccia e applaudiamo i vincitori, tra cui Rita, quarta nella sua categoria (BRAVA!!).


Sono in lenta lentissima ripresa…..ma attenti che arrivo!!

P.S. alle 7 di mattina al casello di Ancona sud, tra tanti, chi potevamo incontrare?? Fabio...il mondo è sempre più piccolo!!

P.S. Giovanni: visti i miei 43km all'attivo, l'ho presa più come allenamento che come gara... e la posizione 677° la dice tutta!

giovedì 2 aprile 2009

Pesce d'aprile postumo

Ho iscritto Giovanni alla Martatonina dei fiori che si corre a San Benedetto del Tronto domenica…poi vi facciamo sapere.




“Se fossi gatto…Miao
Se fossi cane…Bau
Se fossi tardi…Ciao”

Brunello Robertetti, poeta.

martedì 31 marzo 2009

Meccanismi

Solito dubbio podistico sul fine settimana, tutto da decidere entro domani all'ora di pranzo, la scadenza dell'iscrizione incombe e il ritorno dell'inverno non aiuta....



"Somministri pure anestetico vitale
voglio diventare insensibile al dolore
Chiedo rimanere sotto lunga osservazione
addormenti pure ogni forma di passione
Somministri pure l’anestetico vitale
addormenti pure ogni forma di passione."

Certe canzoni spariscono, cancellate dalla memoria all’improvviso, poi nello stesso modo riemergono e le riascolti fino allo sfinimento, all’infinito.

lunedì 30 marzo 2009

certe passioni sono sacre

Questa settimana in quel di Cervia si celebra la festa per gli amanti delle due ruote, e non solo.
Tra le varie manifestazioni di cicloturismo, granfondo, mtb, gimcane, expo, sfilate di moda e culi narie, domenica si svolgerà pure, tra la spiaggia e la pineta del bagno 182,una gara di duathlon sprint: 5km di corsa+20km MTB+ 2,5km di corsa. Libidinee!!
A due settimane dal campionato italiano di questa specialità che avrà luogo a Rimini, cade proprio a fagiuolo.

Ieri: 1h32' mtb nelle infangate campagne di PortoRecanati + 30' di corsa lenta con 5 allunghi finali insieme a Monica.

domenica 29 marzo 2009

CorriCorridonia


La giornata è iniziata storta: piove da ieri sera e devo aver fatto un po’ di confusione con la sincronizzazione degli orologi di casa con il cambio dell’ora, quindi stamattina la sveglia non ha suonato o, se l’ha fatto, non l’ho sentita.
A Giovanni avevo fatto mille raccomandazioni: ci vediamo alle 7, orario nuovo!!
Alla fine quella in ritardo ero io, senza nemmeno il tempo per fare colazione o pipì.
Si va a Corridonia: il cielo è grigio, c’è la nebbia e piove...perfetto!
Ritiro i pettorali, li distribuisco a quelli della squadra che sono venuti giù, ci andiamo a cambiare e appiccico il pettorale n.77 sulla canotta.
Alle 9:15 partiamo, sono in mezzo al gruppone e la partenza è un po’ troppo veloce per me: 4’50’’, ma vediamo quanto resisto.
Resisto poco, forse due km e si passa a velocità più rilassate e rassicuranti.
Il percorso è un continuo saliscendi, che da Corridonia va a Petriolo, non ci sono strappi assassini, ma il sesto km m’è sembrato che non finisse più, sarà stato per la fatica della salita.
Prendiamo la strada del ritorno, cercando di sciogliere la gambe nei tratti più facili.
Dal nono km in poi i cartelli che segnalano i passaggi sono un po’ incasinati: Giovanni dice che abbiamo già fatto più di 10 km..in effetti il mio orologio segna 53’, va bene che non sono una scheggia, ma nemmeno così moribonda.
Poi finalmente l’ultima salita ed il traguardo: 14 km ed un tempo finale di 1h15’.
Aspettiamo le premiazioni e applaudiamo il nostro compagno di squadra: Stefano Banchetti, quarto assoluto e primo della sua categoria (il secondo da sinistra nella foto).

venerdì 27 marzo 2009

Foto in pausa pranzo (senza pranzo)

Forza Italia!















111 i partenti nella mia batteria formata dai M45 e M50.
Il via alle 13 tra qualche raggio di sole che scalda e qualche nuvola in arrivo che ci ricorda che l'inverno non vuol finire. Prima di noi si sono scapicollati le categorie più anziane e prima ancora le categorie femminili. Mi hanno fatto un sacco di tenerezza vedere le nordeuropee, dalle carnagioni sbiancate (non sono razzista eehh....), che dopo la loro corsa si sdraiavano sfinite ed appagate sul bel prato ricco di margheritine, fiorite in questi ultimi giorni, a godersi il calore del caldo sole italiano... c'è rimasto solo quello.. e pure poco!
Tra loro mi è rimasta impressa una islandese dalla pelle bianchissima e una lunga chioma biondo chiaro legata a coda di cavallo, ma lungaaa, che ha vinto la sua categoria dopo un entusiasmante gara nelle W35. Ottima medaglia d'argento nella sua cat. per l'atleta di casa Loredana Santoni, che dopo circa un anno di pausa per diventare mamma stà tornando ai suoi alti livelli, marito e pupo a tifare in tribuna.
La mia corsa è come il rock... un mix di sofferenza e godimento.
Dopo oltre due mesi di solo bici, pochissima corsa e nessun lavoro specifico, di più non potevo chiedere al mio fisico: visto le attenuanti, posso darmi un 6+
21° di cat. in 20' 32" con 173pm di media.
Un ringraziamento a Cristina e a Giovanni che hanno saltato il pranzo nella pausa lavoro per venire ad incitarmi.
Gli Amici si vedono nel momento del bisogno.
http://www.youtube.com/watch?v=OKzcEcR-XPM

martedì 24 marzo 2009

Campionati Europei Master di Atletica Leggera

Dal 25 al 29 marzo 2009 cinque giorni di sport al Banca Marche Palas con 3000 atleti provenienti da tutta Europa
Sono 3000 i partecipanti ai Campionati Europei Master Indoor di Atletica Leggera, in programma ad Ancona dal 25 al 29 marzo 2009. L'evento si svolgerà al Palaindoor di Ancona, che dall'11 marzo 2009 è ufficialmente diventato il Banca Marche Palas. Sarà dunque con questo nome che l'impianto di via della Montagnola aprirà le sue porte all'imminente rassegna continentale, grazie al supporto e alla sensibilità di Banca delle Marche.

Gli Euroindoor Master di atletica leggera, oltre che una manifestazione sportiva tra le più importanti nel panorama europeo, si porrà come un grande volano turistico per la città e l'intero territorio regionale - 4.500 le presenze in arrivo ad Ancona tra atleti, accompagnatori e addetti ai lavori - ma anche e soprattutto come un concreto veicolo di promozione sportiva verso le giovani generazioni. Una scommessa su cui hanno puntato il Comune di Ancona e la FIDAL, affiancati da Regione Marche e Provincia di Ancona, con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Struttura Missione per lo Sport e il patrocinio del CONI e dell'Istituto per il Credito Sportivo, con il contributo di COOP ADRIATICA e di Banca delle Marche, Asics, Eban Mobili e Romcaffè. In squadra anche il Panathlon International Club di Ancona.

Saranno cinque intensissime giornate all'insegna dell'atletica leggera fatte di quasi 12 ore di competizioni no-stop al giorno ambientate principalmente sulla pista del Banca Marche Palas di via della Montagnola, e poi allo stadio Italo Conti (corsa campestre e lanci lunghi) e al viale della Vittoria, sede delle gare di marcia su strada. I numeri dell'evento L'atleta master ha tra i 35 e i 90 anni, è un ex-sportivo o un appassionato di sport, con una notevole cultura del benessere fisico.

Il numero maggiore di iscritti alle gare si conta nella categoria uomini-over 45 (593), mentre per le donne il picco si tocca con le 261 iscritte over 40. Parteciperà alle gare una vera e propria folla di atleti italiani: in tutto sono 1214, seguiti, numericamente da 340 tedeschi, 220 francesi e 194 inglesi, molti dei quali provenienti da esperienze atletiche spesso di vertice. Le donne in gara sono 663, con 245 italiane, e gli uomini sono 2149, con 969 italiani.

Tra i nostri connazionali l'atleta uomo più anziano è Mario Riboni, classe 1913, e il più giovane è Giuseppe Fortunato, nato nel 1974. Classe 1914 per l'italiana più "master", Gabre Gabric, e 1974 per la più giovane, Emanuela Vecchiarelli. Saranno, inoltre, in tre a gareggiare per gli over 95 tra gli uomini, mentre le atlete donne si fermano agli over 90, anche in questo caso con tre iscritte. 1567 iscritti affronteranno più di una competizione: il maggior numero di gare (8) sarà disputato da due atleti del Belgio e ben in 1033 ne disputeranno due.

Tra le diciannove discipline la più gettonata sono 200 metri, con 591 iscritti. Si cimenteranno, inoltre, in 116 con l'asta, in 136 con il giavellotto, in 153 con il martellone, in 169 nel triplo, in 201 nella marcia su pista 3km, in 204 nel salto in alto, in 211 nei 60 ostacoli, in 232 nel disco, in 241 nella marcia su strada, in 239 nel pentathlon, in 259 nel getto del peso, in 290 nel salto in lungo, in 322 negli 800 metri, in 320 nei 400, in 338 nei 3000, in 359 nei 1500, in 445 nella campestre, in 539 nei 60 metri.

Le "grandi firme" dei master Un nome su tutti: ci sarà lo stilista Ottavio Missoni, testimonial lo scorso 19 dicembre a Roma per la conferenza stampa nazionale di presentazione dell'evento, che ad 87 anni conserva ancora una passione irrinunciabile per l'atletica, culminata con la partecipazione, in gioventù, alle Olimpiadi di Londra. Specialità: 400 hs e staffetta 4x400. Oggi Missoni si cimenta con tranquillità e soddisfazione nel getto del peso, disciplina in cui ha già al suo attivo medaglie internazionali e diversi titoli italiani di categoria. Ad Ancona è attesa anche un'ostacolista d'eccezione, Renè Felton , madre e coach dell'azzurro campione di salto in lungo Andrew Howe.

I Master in Italia L'Italia è uno dei Paesi dove il movimento master dell'atletica leggera è tra i più diffusi al mondo. Due anni fa ai Mondiali outdoor di Riccione si sono sfiorate le 10.000 iscrizioni e Ancona 2009 raccoglie il testimone dalla città di Helsinki, dove nel 2007 si è svolta la sesta edizione. "Gli Europei Master Indoor - ha commentato il Direttore Generale dell'evento Giuseppe Scorzoso - saranno il momento clou di oltre 3 anni di lavoro e dell'ennesima grande stagione di atletica leggera al Banca Marche Palas. Un programma di manifestazioni, nel complesso, da cui auspichiamo che la città possa trarre un concreto beneficio in termini di immagine, promozione turistica e indotto economico ".

I NUMERI DEGLI EUROINDOOR MASTER ANCONA 2009 • 2872 atleti iscritti • 2149 uomini - 723 donne • 5365 atleti gara • 150 giudici - 100 staff - 200 volontari - 1000 accompagnatori • INDOTTO TOTALE: 4.500 presenze • 1214 atleti italiani ( 969 uomini - 245 donne ) • 187 atleti marchigiani • 39 Paesi rappresentati • Nazioni più numerose: Germania 340 - Francia 220 - Gran Bretagna 194 • 5 giornate e 70 ore di gare • 1565 medaglie in palio • 19 specialità - 13 categorie ( 35/95 ) • la gara più numerosa: 200m ( 591 iscritti ) • categoria più numerosa: uomini MM45 ( 611 ) - donne MF40 ( 281 ) • atleti più "master": Mario Riboni ( 96 anni ) - Gabre Gabric ( 95 anni ) • atleti più giovani: Giuseppe Fortunato ( 35 anni ) - Emanuela Vecchiarelli (35 anni)

Io sarò uno dei tanti, e venerdì 27 prenderò parte al cross country di 5km che si svolgerà intorno al Palaindoor. Non sono allenato per fare una corsa al massimo delle mie possibilità, ma anche se lo ero non avrei combinato un granchè, visti i tempi degli altri concorrenti, ma sicuramente mi divertirò e sarà un buon allenamento per il duathlon della settimana seguente.

domenica 22 marzo 2009

giovedì 19 marzo 2009

Foto dai 21 km di Centobuchi


Con un po' di ritardo trovo una foto della mezzamaratona di Centobuchi.
Come al solito guardo come sono venuti i polpacci...ho questa fissa dei polpacci grossi.

Ma poi mi guardo in faccia e mi chiedo: a cosa penso quando corro?

martedì 17 marzo 2009

il destino

Dopo i 132km in bici di domenica (120 alla Granfondo del Conero + 12 di trasferimento) ieri le mie gambe e anche la testa avevano voglia di correre. Buon segno, sia perchè vuol dire di aver recuperato bene, sia perchè vuol dire che la testa è.. guarita. Sarà l'arrrivo della primavera?
Comunque ho capito una cosa, per essere felice devo correre ma anche pedalare. Non devo trascurare nessuna delle due..
Ma esiste il DUATHLON!!!
D'altronde circa 3 anni fà cominciai a correre, dopo anni di ciclismo, per prepararmi ad una di queste manifestazioni, dopo aver imparato a memoria il libro di Orlando Pizzolato: DUATHLON DALLA CORSA AL CICLISMO....E RITORNO, partecipai ad una di queste e fu un successo.
Poi ci presi gusto a correre e cominciai a trascurare le due ruote per le più pratiche scarpette.
Ora il cerchio, dopo aver raggiunto i miei obiettivi podistici, si stà richiudendo e la voglia iniziale è ritornata galla. Ora devo rivedere qualcosa nel programma stilato all'inizio dell'anno, anche a causa del recente infortunio, ma sicuramente ci saranno alcune di queste prove.
Ne ho già adocchiato una tra poche settimane ma preferisco non scriverlo ( me pare che me porta sfiga!!) Va bè dov' ero rimasto?? Aaahh... ieri 7 km ( 3 giri e mezzo) di corsa sul nuovo sentiero intorno al campo atletica, dove si svolgerà il 27 marzo la prova di cross del campionato europeo master. oggi altri 4 giri sullo stesso tracciato + 55km bici. E' il mio destino..

lunedì 16 marzo 2009

13° MARCIALONGA VALLE DEL CHIENTI

Percorso e distanza diversa alla “Marcialonga Valle del Chienti” rispetto all’anno scorso: quest’anno erano solo 10 km, poca statale, un bel giro per strade secondarie in mezzo alla campagna.
Mi presento precisa alle 8 nella piazza di Trodica per il ritiro del pettorale e sbadiglio come un orso: sono le scorie del sabato sera.
Sole e vento, ma ce posso fare a mettere le maniche corte!!

Alle 9 si parte e tutti se la svignano come saette: io sono ancora in modalità “gara lunga da finire con calma” e non sono pronta per una “cosa da fare più veloce”.
Fino al 5 km si va in salita e sto nel gruppone centrale, appena si scollina la maggior parte allunga il passo e resto indietro (solite maledette discese!).
I restanti km sono pianeggianti, a parte un cavalcavia, ma le gambe sono pesanti e non hanno molta volta di correre, provo a convincerle: “Dai che sono solo 10 km, dura poco se vi muovete”
Alla fine io e la mia stanchezza ce la facciamo in 54’ precisi, porto a casa un uovo di Pasqua e sono oltre la ventesima posizione.
Mi cambio velocemente, guardo le corse dei bambini, saluto tutti e vado a casa……a dormire!


Ci vediamo alla prossima, sperando che vada meglio.

giovedì 12 marzo 2009

Eppur si muove..

Con la primavera si sveglia dal letargo.
Non fa più freddo, ma lui esce lo stesso con i guanti, i pantaloni lunghi e la fascia in testa.


Si era rifugiato in piscina ed in palestra per sopravvivere ai mesi più freddi, l’ultima volta che aveva messo le scarpe da corsa era stata la fine di ottobre alla mezzamaratona di Falconara.
Poi, fatto il pieno di provviste al supermercato, aveva salutato tutti e detto “Ci rivediamo più in là”.

Dopo un po’ di appelli andati a vuoto e dopo che mi sono sciroppata due mezze senza nessun cavaliere, ieri sera arriva la telefonata: “Esco a correre, mi accompagni?”
E io “Spengo la cena e arrivo”

6 km e poco più, niente di eccezionale, ma alla fine tre belle sorprese:
Giovanni che torna a correre.
Le mie gambe che non sono troppo stanche nonostante la strapazzata della Stracivitanova.
Un interessante percorso nuovo tracciato intorno al campo d’atletica con il fondo sterrato: in certi punti sembra di stare in campagna, anche se in realtà basta fare 10 metri e sei di nuovo in mezzo al solito cemento.

mercoledì 11 marzo 2009

correre controvoglia

alzarsi controvoglia,

mangiare controvoglia,
vestirsi controvoglia,
andare controvoglia...

drogarsi controvoglia,
bere controvoglia,
scopare controvoglia,
dormire controvoglia...

lavarsi controvoglia,
uscire controvoglia,
parlare controvoglia,
fumare controvoglia...

drogarsi controvoglia,
bere controvoglia,
scopare controvoglia,
morire controvoglia...

...che fatica vivere,
forse meglio uscire.

e poi ci incontreremo,
scusa non ricordo più chi sei.
Forse è stato l'anno scorso,
forse qualche giorno fa.
Ma in fondo che inportanza ha
ricordare controvoglia?
Amare controvoglia,
toccarsi controvoglia,
venire controvoglia..

drogarsi controvoglia,
bere controvoglia,
scopare controvoglia,
morire controvoglia...

tratto dal blog di Stig Helmer


oggi ho corso un oretta, ma controvoglia.. giusto per ripassare in testa alla classifica dei capoca.......


lunedì 9 marzo 2009

oggetto:errore foto

Con la presente vi comunico che in data odierna mi sono arrivate delle foto della maratona sulla sabbia di San Benedetto a cui io non ho partecipato. Ormai sono anni che mi frequento ... e mi conosco..
L'atleta in questione è il numero 52 e vi garantisco non essere io. A dir il vero avevo fatto l'iscrizione a tale manifestazione ma non ho potuto parteciparvi per infortunio.
Saluti
fabio.

GENTILE SIG. GIULIETTI,
CI SCUSIAMO PER L'EQUIVOCO E LA RINGRAZIO PER AVERCI AVVISATO DELLO SCAMBIO DI PERSONA.MOLTO PROBABILMENTE ESSENDO LEI ISCRITTO ALLA GARA HANNO CEDUTO IL SUO PETTORALE AD UN ALTRO CONCORRENTE SENZA MODIFICARE I DATI A NOI FORNITI.
LE AUGURIAMO UNA BUONA GUARIGIONE DAL SUO INFORTUNIO E L'ASPETTIAMO NELLE PROSSIME GARE.
SALUTI

domenica 8 marzo 2009

Sono strafatta dalla stanchezza

Non è che una mattina ti svegli e così, giusto per fare qualcosa, ti butti in una mezza maratona. Se lo fai, dopo che già ne hai finita una per grazia ricevuta neanche due settimane fa, sei veramente una testona.
Poi, se tra una mezza e l’altra, non hai più messo le scarpe per correre sei un po’ incosciente.
Ma tant’è che stamattina alle 8 ero lì in piazza a Civitanova a guardarmi intorno: sembrava una bella giornata, con il sole e tanta gente, tutta tirata a lucido, quasi tutta in partenza per qualche maratona.
Visto il tempo, alla partenza metto in mostra i polpacci, ma avrei potuto osare anche qualcosa di più…

Alle 9:30 si parte: 7 km da ripetere tre volte, tre giri identici da completare e questo non mi piace: passare per due volte di fianco al traguardo e non essere arrivati è faticoso, per non parlare di quando sei quasi cotto e vedi il cartello con scritto 18 km, mentre sei solo al 14..

Fino al 10 me la cavo con un onorevole 5’10’’, ma si inizia a sentire la stanchezza e ai ristori me la prendo con calma: bevo e cammino. La seconda metà della gara è molto più lenta e faticosa: occorre concentrazione per non pensare alla stanchezza.
Destro sinistro destro sinistro destro sinistro…un passo dopo l’altro il km 18 è veramente il 18 e alla fine è il mio turno di passare sotto il salsiccione: finita!

1h 59’ e la morale è: Cristina meno birre e più corse in settimana!!

Comunque, a parte i polpacci di ghisa, non mi sento poi così male…

sabato 7 marzo 2009

non ci sono più le sorelle di una volta..
















Questa è l'altimetria del percorso corto della manifestazione ciclistica FONDO DELL'ESINO in cui mi cimenterò domani.
Sono poco allenato ma non dovrei soffrire più di tanto a terminarlo entro il tempo massimo previsto, 7 ore.
E pensare che ci sono ultramaratoneti, tanto per fare un esempio mi vengono in mente due grandi atleti con la A maiuscola tipo Giorgio Calcaterra e Marco D'Innocenti, ma anche altri italiani (ricordo che siamo i campioni del mondo della specialità), che non avrebbero problemi a correrla in meno di 7 ore.
Pretattica fifona a parte, mi accontenterei di stare sotto le tre ore..
AAHH!! ma allora è una fissa quella del "sotto le tre ore"
Comunque vada sono tranquillo, la bici lo messa a puntino, il fisico lo sento in ripresa e il meteo è in netto miglioramento (peccato che in questo periodo non ho voglia di correre...).
L'unica cosa che mi da un pò pensiero è che la mia sorellina ha promesso di lanciarmi una secchiata d'acqua nell'ultima salita...
Ma dovè finito il rispetto, che c'era una volta, per il fratello più grande!!???

AUGURONI A TUTTE LE SORELLE E A TUTTE LE DONNE D'ITALIA!!

http://www.youtube.com/watch?v=H1iR2Wi3u5o

giovedì 5 marzo 2009

Fuori dal mondo...e fuori di testa.

“Quanta pace trova l'anima dentro,
scorre lento il tempo di altre leggi di un'altra dimensione
e scendo dentro un Oceano di Silenzio sempre in calma.”

F. Battiato


Ogni tanto sparisco: una vacanza fuori dalla possibilità di essere rintracciata da chiunque..ma poi ritorno.
Lentamente mi abituo ai ritmi decisi dal “quando ci si sveglia ci si sveglia” non ci sono cose da fare, ma solo cose che si possono fare…oppure no; ogni tanto mi chiedo a che giorno è arrivata la settimana, sperando di non avere la brutta sorpresa che è già ora di tornare.
Ma quando torno già dal mattino mi sveglio e mi sembra di essere finita nella centrifuga…


La settimana scorsa sembravo uno di quei gatti randagi con la rogna sul muso: naso e mento scorticati, per non parlare del labbro superiore. I denti per fortuna ero riuscita a sistemarli già lunedi, dopo una giornata passata incollata alla sedia del dentista (non so quanta acqua ossigenata e colluttorio ho bevuto) : ora ho due dentoni nuovi nuovi da far invidia a Bug Bunny!

E la corsa?? Poca: sarà stata la botta sull’asfalto, ma per vari giorni ho fatto fatica a muovere la testa ed il collo. Ma nonostante questo, ho giusto mandato una e-mail per iscrivermi alla Stracivitanova di domenica…

martedì 3 marzo 2009

dooormmiiiireee


Periodo di stanca..
Sarà l'avvicinarsi della primavera o le ultime disgraziate vicissitudini ma ho solo voglia del dolce far niente.. anzi di dormire..
Qualche passeggiata in bici, giusto per non decadere del tutto e... torno a letto.
Se non mi sentite non state in pensiero stò semplicemente... dormendo.
http://www.youtube.com/watch?v=hQnyac8YMRI
CiaoCiao