Una volta l'ho fatta ed erano 21 km.
La volta dopo dovevano essere ancora 21 km, ma non l'hanno fatta perchè era straripato quello che di norma sarebbe un rigagnolo d'acqua.
La settimana dopo l'hanno rifatta, io c'ero e ci siamo cotti al sole per 21 km.
L'anno dopo l'hanno accorciata a 15 km e spostata in un quartiere introvabile, che mi pare che si chiamasse Borgo Pace.
Questa volta 12 km e mezzo, partendo dai giardini Diaz, due o tre giri per i ciotoli del centro e la seconda parte per strade che mi ricordavano tanto una gara che si fa, sempre da queste parti, ma in una altro periodo.
Ma si chiama sempre StraMacerata.
E per me non fa differenza, comunque mi presento alla partenza, quando si decide che si parte io parto e mi fermo solo dove hanno messo l'arrivo.
Nel mezzo organizzo la fatica, mi pento di aver corso così poco in settimana, mi chiedo perchè sono partita così forte, mi sorpassono, mi compiaccio per un finale in rimonta così che almeno due fuggitive le riacciuffo.
1h 03' 15''.
Quest'anno è andata così, l'anno prossimo si vedrà...
giovedì 30 maggio 2013
Pubblicato da Cristina alle 22:55
lunedì 20 maggio 2013
Quelle solite giornate storte
Pubblicato da Cristina alle 22:57
E alla fine venne pure il turno del diciottesimo chilometro, come una liberazione.
Quanto sono lunghi tre chilometri?
Poco.
Ma io l'appuntamento l'avevo con il ventunesimo chilometro, ero in ritardo e non sapevo nemmeno di quanto.
Iscritta con non curanza alla Strarimini, dopo una settimana in cui, solo verso mercoledi, ero riuscita a riprendere un po' il controllo delle gambe dopo i 22 km in montagna, mi sono ritrovata a ciabattare sul lungomare di Rimini, a chiedermi come fosse possibile faticare così tanto per portare a casa una mezzamaratona piatta.
Sarà colpa del vento forte che spazza il lungomare?
Sarà stato l'ultimo bicchiere di limoncello prima di andare a dormire? O forse tutto il vino bianco che è venuto prima?
Sarà che ho dormito poco?
Sarà che, appena mosso il primo passo, appena dopo la partenza, le gambe sono già stanche e non ne vogliono sapere. Nessuno degli argomenti delle testa le convince: non si trova un passo, non c'è modo di gestire la fatica.
Sarà...
Alla fine sarà una giornata no e basta, in cui per un pelo non sfondo il muro delle due ore.
Quelle giornate a cui non devi chiedere troppo, quelle giornate che non devi analizzare, quelle giornate che devono solo arrivare alla fine...quelle giornate storte.
Quelle giornate che un po' ti arrendi, perchè non si può essere sempre in forma.
Quelle giornate che capitano e basta.
E la Strarimini è una gara che voglio rifare, perchè si merita qualcosa di meglio di 1h 59'31''...
martedì 14 maggio 2013
Primavera fabrianese....uno spettacolo come al solito
Pubblicato da Cristina alle 21:46
venerdì 3 maggio 2013
Parole sante
Pubblicato da Cristina alle 16:19
lunedì 29 aprile 2013
I misteri ed i dubbi della Conero running
Pubblicato da Cristina alle 22:49
Quarta edizione e qui ancora non s'è stabilito se questo "coso" dotato di pettorale, dal nome un po' infelice di "Salesino", sia una balena, un delfino o un tonno.
Ignota l'identità del martire che per sei ore di fila ha sudato dentro quel sarcofago di gommapiuma blu e bianco.
Ma sopratutto, una volta estratto l'infelice figurante, come lo lavi "il fuori"?
E poi c'è il mistero della tipa che è arrivata per prima e che ha provato a dissetarsi in mare (dalla sete che aveva)...s'è buttata o è scivolata?
Invece chiamare ciabatte quei cosi rosa con gli occhi in fuori, che facevano parte del paccogara, è un dogma di fede: devi crederci e basta che puoi infilarle ai piedi.
Poi le solite insicurezze personali: dopo i 10 km trascinati di Lucrezia, pensare di farne 21 mi sembrava un'impresa un po' avventata.
La cena del sabato sera s'era ridotta ad una birra rossa media, una banana e alla visione di "Ulisse" su rai3...sarà sufficiente?
Partenza cauta per poi gestire meglio il noioso ritorno sul lungomare? O meglio fare come al solito e partire svelti che intanto a rallentare si fa sempre in tempo?
Sono all'undicesimo chilometro e sono passati 56 minuti, sto ancora andando veloce o ho già iniziato a rallentare?
Diciottesimo chilometro, dovrei sentirmi arrivata...ma com'è che il Conero mi sembra tanto lontano?
Poi ci sarebbero da investigare l'identità e le reali intenzioni del tipo vestito di nero, che ad un chilometro dall'arrivo confessa che "sono almeno 10 chilometri che ti seguo". Com'è che fino ad ora non t'avevo notato?
Ma il grande mistero è il mio tempo finale: 1h 48'44''....ancora non so come ho fatto...
sabato 27 aprile 2013
Lucrezia....sempre la solita
Pubblicato da Cristina alle 15:50
Il panino con la porchetta è un ricordo di fasti passati.
Forse la crisi o forse non esiste una porchetta per 1300 persone.
Il crono è sempre lo stesso, non il mio piazzamneto ogni anno scende in classifica (rientro comunque nelle fortunate che tornano a casa con una forma di caciotta ed una pentola).
La linea di partenza è sempre più affollata e si sta sempre più pigiati, non si smette mai di salutare gente.
Ogni anno la folla che viene a correre a Lucrezia aumenta.
Aumentano i competitivi, i passeggiatori, quelli con i cani, quelli con i passeggini, quelli con i bastoncini...
I chilometri sono sempre quelli: godibili, ma niente di particolarmente entusiasmante, nè di epico. Niente che faccia gridare all'impresa appena tagliato il traguardo.
Semplicemente una gara ben organizzata senza strafare.
Anche se, a pensarci bene, forse due chip, uno per scarpa, erano un po' eccessivi....
Domani invece si va a faticare per 21 km, sperando che lo scirocco di questi giorni non faccia brutti scherzi.
mercoledì 24 aprile 2013
Una corsa dietro l'altra...tutte d'un fiato
Pubblicato da Cristina alle 13:35
Domenica 11 km abbondanti di corsa a Casette D'Ete....una gara che sinceramente mi ricordavo più brutta, invece sai che stavolta m'è piaciuto quel giro in campagna?
Tra le palme.
Intorno al lago quadrato.
In mezzo ad una folla di gente, dove conta solo se arrivi tra i primi tre, perchè, se arrivi quarto sei in classifica di fianco all'ultimo, che tanto questa è una noncompetitiva, che viene via per 3 euri e torni a casa o con un chilo di riso o con un pallone da calcio.
E la gamba andava pure, se i km erano segnati giusti, un sospiro sotto i 5'/km..con pure qualche sorpasso interessante negli ultimi chilometri, perchè anche se è noncompetitiva, stare dietro non piace a nessuno.
59'39''...
Lunedi si è mandato di fretta il fax per la CorriLucrezia: io alla porchetta del 25 aprile non rinuncio (anche se sul regolamento della gara non ne ho trovata traccia quest'anno).
Martedi (ieri) soliti 13 km del solito giro del Q3...che vanno bene sia per la 10 km già citata sopra che per la 21 di domenica alla Conero Running, sia per l'inevitabile marcialonga dell'Avis di Chiaravalle del primo maggio.
Ma prima che tutto ciò accada, stasera ci metto una pausa: ci vuole assolutamente una birra, subito dopo il lavoro, senza nemmeno passare da casa per la doccia!
martedì 16 aprile 2013
Maratonina dei fiori...contro vento e contro la sfiga
Pubblicato da Cristina alle 22:08
C'è poco da aspettarsi se non fai nemmeno due chilometri e di ritrovi a litigare l'asfalto con un gatto nero.
Non c'è da supirsi se, nemmeno al quarto chilometro, ti ritrovi a valutare se la palma che hai scelto sia abbastanza grande per non offrire uno spettacolo troppo indecente.
La palma ringrazia per l'annaffiatura e io riparto.
Sosta al ristoro...bevo non bevovo...bevo non bevo...alla fine bevo: meglio tornare dietro la palma che soffrire la sete per 21 km.
Considerando che tra lo scegliere la palma ed il resto un po' di tempo ce ne ho messo, al passaggio del quinto chilometro guardo con orgoglio il mio orologio che mi mostra una media un po' sopra ai 5'/km: smetto di credere alla sfiga del 17 e alla sventura del gatto nero.
Finisce il primo giro. Avanti con il secondo, piano ma con brio e pure con qualche sorpasso (di gente praticamente ferma sulle gambe).
Mi urge un'altra sosta, sempre presso la palma di prima, ormai collaudata, poi si tira dritto fino alla fine: 1h 52' 12''
Ecco questa è stata la mia quinta maratonina dei fiori....finita nonostante la sfiga!
L'anno prossimo si ritorna per la sesta edizione perchè la gara merita e per vedere se la palma s'è seccata
mercoledì 10 aprile 2013
Rumori dalla Vivicittà di Ancona 2013
Pubblicato da Cristina alle 21:39
Smak smak...come stai?
Bene, grazie.
Che dici ci sarà vento davanti al porto?
Boh, ma io sto leggera.
Ci scaldiamo?
No.
Bum!! Partiti..
Anf anf anf...ciaf ciaf ciaf...
Biiiip biippp
Vigileeeeeee le macchine!!
NiiinoooooNiiinooNiiinoo..
Brutto vecchio rin#######.
"Ma ste' lì 'n casa la domeniga matina"
Solite cose ed insulti tra i Duepiedi e i Quattroruote.
E io adoro correre in centro e far arrabbiare i quattro ruote.
Stessa gara dell'anno scorso e stesso tempo: 55'28''.
Adesso, se il tempo mi assiste, ho una settimana di tempo per "preparare" la Maratonina dei fiori...
martedì 2 aprile 2013
I trail a Tallacano....
Pubblicato da Cristina alle 21:48
Un cumulo di case abbandonate.
Poco più di sei o sette indigeni che messi insieme sfiorano il millennio.
Un bosco silenzioso.
Un fiume che gorgoglia e scappa a valle.
Cascate d'acqua che sbucano dalle pareti di tufo.
Un ponte malfermo e marcio per passare per l'ennesima volta il fiume.
Sentieri acquosi.
Pozzanghere inevitabili.
Una grotta buona per giocare a Rambo.
Ricci di castagne e primule da calpestare.
Fango che schizza sulle gambe.
Il dubbio se il ruscello sia meglio affrontarlo di petto, buttando dentro i piedi dove capita, o salvare il salvabile saltando sui sassi più grossi.
Vecchi montanari che guardano passare chi corre, ipnotizzati come le mucche che guardano sfecciare i treni.
Il vento che spazza l'ultima discesa e la solita angoscia di finire di sotto.
L'umida sensazione dei calzini ormai fradici.
Le gambe che fanno fatica perchè sul fango si scivola, in salita sono stanche ed in discesa hanno paura...
...e per fortuna il sole che ha ha scaldato chi, come me, ha deciso per il lunedi di pasquetta di abbandonare gare più tradizionali e di dare fiducia al I trail di Tallacano: un mondo dimenticato da Dio e abbandonato dagli uomini, ma bellissmo da correre...anche se si fa una fatica bestia e alla fine ti vedi sola in fondo all'ultima pagina della classifica generale.
Per domenica prossima invece si torna al solito asfalto e a del sano smog!
lunedì 25 marzo 2013
Gira che ti rigira....
Pubblicato da Cristina alle 23:01
Stai lì a farti i problemi, se sia meglio mandare l'e-mail o il fax.
Che se anche la gara parte alle 10 e non è troppo lontana, anche se ci si può iscrivere fino a poco prima della partenza, magari arrivare lì e trovare tutto fatto non sarebbe male.
Di sicuro vorrebbe dire almeno 20 minuti di sonno in più.
Allora si manda una e-mail verso l'ignoto, che lo so che se sei un singolo è facile che la mattina della gara ti devi reiscrivere.
Invece arrivi lì davanti e scopri che la gara quest'anno è diventata non competitiva e la tua e-mail manco è stata scaricata dal server di posta.
Questo significa:
- niente giudice panzone e giurassico che intralcia le iscrizioni
- niente numero o chip
- niente categorie
- ognuno si scriva il suo nome sul cartoncino da attaccare alla maglietta
- nessuna classifica, solo un po' di riguardo per i primi 10
- 2.5 euro di quota d'iscrizione
- il solito bel percorso panoramico con gli incroci ben sorvegliati ed i ristori
- una linea di partenza ed un traguardo da tagliare con qualche applauso
- l'ambulanza....che speriamo non serva mai, ma se sta nei paraggi è meglio
- i soliti "amici di corsa" da salutare, tutti sempre acciaccati, ma ce ne fosse uno che si ferma
- pane e Nutella e the in abbondanza pure per chi non ha corso
- una tonnellata di volantini di gare da fare da qui fino alla fine dell'anno
venerdì 22 marzo 2013
lunedì 18 marzo 2013
Marcialonga della Valle del Chienti....pensavo andasse male...
Pubblicato da Cristina alle 21:45
L'asso nella manica è la borsa già pronta ed il non aver bisogno di fare colazione, che tanto io non la faccio mai.
La provvidenza sono un mucchio di vestiti spiegazzati abbandonati da sempre sulla sedia, pronti all'uso, buoni per ogni occasione (che sia uscire per sgranchire il cane, aprire al postino che suona di sabato mattina, o andare alle poste a pagare qualche bollettino) da indossare al volo, anche prima di sapere se fuori è freddo o no.
La fortuna è che la gara di oggi è a soli 40' dal garage di casa (sfidando un po' i limiti di velocità).
Il bello è che c'è il sole, anche se fa freddo.
Il brutto è che in settimana non si corre molto e non ci si sente per niente splendidi.
Poi c'è la certezza matematica che 10 km non sono 21 e si potrebbe anche provare a farli senza preoccuparsi troppo della fatica, che tanto ce la caviamo in meno di un'ora.
E la sorpresa alla fine: 48' 03'' per 10 km!
Il sospetto che non fossero 10 km.
I GPS altrui invece confermano che ho fatto un'impresa.
martedì 12 marzo 2013
Stracivitanova Stracaldo
Pubblicato da Cristina alle 22:52
La domenica di caldo che non ti aspetti.
La solita gara di Civitanova: due giri infiniti del lungomare.
Prima della partenza, mi raccomando, lamentarsi di tutto, iniziando dai costi di iscrizione per posi passare alle altre varie ed eventuali. Niente che non fosse stato ben messo per iscritto nel regolamento e, mentre ti ascolto caro podista, mi chiedo: se non ti sta bene quasi il 90% di come la gara è stata organizzata, perchè ci sei venuto...?
E poi la gara.
Gente evaporata dopo la partenza, spariti, squagliati dal caldo a metà percorso, incapaci di arrivare sani al salvifico ristoro dietro il porto.
Maschere di fatica, lucide di sudore.
Incoscienti con indosso addirittura i guanti.
Le pozzanghere del nono chilometro prosciugate al secondo passaggio.
1 h 53' minuti di corsa sotto il sole. Un po' di abbronzatura è sempre una cosa gradita.
Si esce dal tunnel dell'inverno
mercoledì 6 marzo 2013
"Tra valli e piente"...i'm back
Pubblicato da Cristina alle 12:02
martedì 19 febbraio 2013
La maratonina di Centobuchi
Pubblicato da Cristina alle 15:26
martedì 12 febbraio 2013
Corsa al mare d'inverno
Pubblicato da Cristina alle 15:48
venerdì 8 febbraio 2013
Gli ostacoli
Pubblicato da Cristina alle 17:56
Intanto c’è da trovare la voglia perché è buio, fa freddo e piove pure un po’.
Poi bisogna farsi dare la precedenza sulle zebre.
Poi scalcare un paio di cani razza “Melinda”, saltare un mastino ed evitare un pechinese.
Schivare una punto in retromarcia e una mini uscita a 120 km/h dal garage sotterraneo.
Dribblare quelli che scendono dal 2.
Scartare quelli che escono dal bar con il negroni in mano.
Saltare un bambino vestito da vecchio pastore o un pastore molto basso e molto fuori contesto.
Valutare se sia meglio stare sul marciapiede, ma pieno di buche ed occupato dalle macchine in sosta, o scendere arditamente in strada sfidando i fari che mi vengono incontro.
Sperare che quella cosa scura su cui si è passati non fosso una cacca.
Farsi coraggio e al bivio tra i 10 km ed i 13 km scegliere quest’ultimi…
Sperando che tutto questo allevi un po’ la sofferenza della mazzamaratona a cui mi sono iscritta domenica…
lunedì 28 gennaio 2013
E' una noia mortale...
Pubblicato da Cristina alle 17:18
lunedì 14 gennaio 2013
Winter trail Colle San Marco....Viscido!!
Pubblicato da Cristina alle 16:23






