martedì 19 giugno 2012
La regina delle mosche
Pubblicato da Cristina alle 15:28
martedì 12 giugno 2012
Pubblicato da Cristina alle 10:49
lunedì 28 maggio 2012
Vecchia come una corsa..
Pubblicato da Cristina alle 14:31
venerdì 18 maggio 2012
Pubblicato da Cristina alle 17:33
Ieri sera una prova all'ultimo minuto, per vedere se le gambe di Giovanni se la possono permettere una gara da 15,5 km.
Io vado al traino dopo la partenza trafelata dalla pista di atletica restaurata, che sta finalmente prendendo forma.
Hanno ridipinto i numeri e le corsie, da un paio di giorni sono comparse anche le recinzioni, alte, con il cancello.
Quelle recinzioni dovrebbero impedire all'umile "volgo", che corre solo per la prova costume, di invadere la riserva, dove invece corrono quelli seri, quelli con le chiodate, quelli, per citare quello che ho sentito ieri sera, "che fanno davvero atletica".
In attesa di sapere se sono degna del badge che mi aprirebbe i cancelli del paradiso della corsa, faccio il mio dovere: 10 km cittadini, con salita al duomo, per godere del panorama del porto e riprendere fiato dopo aver sputato un polmone sullo scalone Nappi.
Adesso se ne riparla domenica alla 40° Maratonina Elpidiense
Speriamo solo che non piova...
martedì 15 maggio 2012
Primavera fabrianese
Pubblicato da Cristina alle 14:07
A Fabriano, per quel che mi riguarda, alla fine ha vinto il panino al salame con un netto 3 a 1 ai danni del panino con la lonza, buono pure lui, però meno sfizioso, a mio parere.
Onesta la lattina di birra pseudoSpaten, quasi fresca.
Il panino con la frittata non ho avuto modo di assaggiarlo.
Ma la Primavera fabrianese di domenica scorsa è stato anche tanto altro.
Innanzitutto sono stati 22 km con un dislivello di un migliaio di metri, per tutti, sia per chi l’ha presa da podista, chi l’ha fatta da escursionista, chi con i figli nello zaino, chi con le Converse ai piedi, chi con gli scarponi e le racchette, chi con il cane….
Nei miei 22 km ho avuto le mie fasi.
C’è stata la solita fase di sconforto davanti al muro verde che porta in vetta, dove tante formichine colorate si stavano già arrampicando, poi c’è stata l’estasi della corsa sul prato in quota, pieno di profumatissime orchidee selvatiche e di narcisi, immersa nel silenzio di una nebbia un po’ inopportuna.
Poi è stato il momento del terrore puro nei km in discesa a strapiombo verso l’eremo, dove le gambe mi tremavano per lo sforzo di frenare e perché tutto, sotto la suola delle scarpe, mi sembrava che franasse.
Passata la paura, nella seconda metà del percorso, è stato il momento di ritrovare il coraggio, rimettere in riga le gambe e, grazie all’ennesima salita, recuperare buona parte degli spavaldi che in discesa mi avevano superato saltellando come stambecchi.
Arrivo in tre ore, mezz’ora meglio dell’anno scorso.
Non è questione d’allenamento, basta non perdersi…
mercoledì 9 maggio 2012
Una decisione da prendere, che forse ho già preso
Pubblicato da Cristina alle 11:58
Il fatto è che, dopo l’ecotrail di Colle San Marco, mentre la testa si crogiolava per il piazzamento, le gambe erano insofferenti a qualunque tipo di movimento, fiaccate da quasi 20 km di corsa in montagna e con un dislivello che pare fosse di quasi 1000 mt.
Con un po’ di testardaggine, due giorni dopo avevo portato le stesse gambe, sempre doloranti e stanche, a fare i soliti 10 km della gara dell’Avis di Chiaravalle, nota come “la gara del salame” del 1 maggio. Qui le gambe non ne volevano proprio sapere, tanto che a metà mi ero anche fatta un bel riposino al punto di ristoro per poi ricominciare a correre e sudarmi il famoso salame, dopo quasi 53 minuti di corsa.
Riaffrontavo le mie gambe un paio di giorni dopo: una mezz’ora sul prato intorno alla pista di atletica ancora chiusa. Una mezz’ora senza grande slancio, con altrettanto tempo passato al sole, in mezzo alle margherite, ad inventare nuove posizioni di stretching, il tutto per giustificare la doccia negli spogliatoi e poi scappare a fare una birra.
Il mattino successivo le gambe non se li ricordavano più quei 20 km di montagna e la testa a cominciato a cercare qualcosa da fargli fare. Ma per la domenica seguente non aveva trovato niente: unica gara disponibile in regione era la Colle-marathon, per di più il tempo s’era messo decisamente al brutto, quindi le gambe si sono prese un altro giorno di riposo.
Ma adesso??
Per questa domenica di cose da fare ce ne sarebbero pure troppe ad iniziare da una 12 km molto carina, su strade periferiche, con un po’ di colline da guardare intorno a Castelraimondo, ben organizzata e frequentatissima.
Poi ci sarebbe un’altra corsa, di nuovo in montagna, una 22 km mooolto in salita, con dei deliziosi micropanini al ciauscolo offerti alla fine dal CAI di Fabriano.
Per i “guardoni” che non corrono si può sempre andare a vedere olimpico a Numana.
Mentre ci penso sbircio il meteo del week end…ma io credo di aver deciso cosa voglio fare..
lunedì 30 aprile 2012
Eco trail di Colle San Marco
Pubblicato da Cristina alle 17:41
Se prendi le cose come vengono a volte potresti anche ritrovarti ad arrivare seconda ad una gara.
E io che non credevo nemmeno di finirlo questo Eco trail di Colle San Marco....
Oggi le gambe sono un po' indolenzite, ma domani alla garetta dell'AVIS a Chiaravalle ce le porto lo stesso..
venerdì 27 aprile 2012
CorriLucrezia 2012... bella anche senza....
Pubblicato da Cristina alle 15:03
lunedì 23 aprile 2012
Conero Runnig...fatta!
Pubblicato da Cristina alle 17:22
mercoledì 18 aprile 2012
Vivicittà 2012
Pubblicato da Cristina alle 09:23
venerdì 13 aprile 2012
Pubblicato da Cristina alle 17:02
lunedì 9 aprile 2012
tutto ebbe inizio..
Pubblicato da fabiodelpia' alle 16:33
Avevo cominciato da poco a corricchiare, dopo tanti anni di ciclismo, e alla domenica andavo a farlo in mezzo al mucchio, nelle varie garette podistiche (max 10km) locali.
Questa volta il ritrovo era al campo di atletica "le saline" di Senigallia.
Qui ebbi il piacere di conoscere due ragazzi simpaticissimi di cui leggevo da tempo le loro gesta su un blog che avevo trovato per caso, un giorno che curiosavo in web, sul variegato mondo del running.
I due ragazzi erano Cristina e Giovanni e il blog, codesto.
Da lì di acqua sotto il ponte ne è passata..i km sotto le suole in eva pure.. dalle 10 ero salito alle distanze superiori; 12/15km, poi alle mezze maratone, alle 30, per poi "precipitare" nelle maratone..ed un ultra..
I blog pure erano cresciuti a dismisura.. Poi lo stop durato oltre 2 anni con l‘unica attività quella pedalata fino a che, oggi....:
Ore 8 ritrovo al campo “le saline“ di Senigallia per la 10km, corsa per i primi 4 km a 4'50"/km per poi aumentare di 10" al km nei successivi. Tempo tot. 44'35
Contento di aver ri-corso e star bene.. contento di aver ri-incontrato i due ragazzi....
giovedì 5 aprile 2012
Riassunto delle ultime due settimane della mia vita.
Pubblicato da Cristina alle 16:24
venerdì 23 marzo 2012
Una serie di idee...una peggio dell'altra
Pubblicato da Cristina alle 20:09
- 1 aprile: maratonina dei fiorni a San Benedetto
- 9 aprile: Trofeo città di Senigallia
- 15 aprile: Vivicittà Ancona
- 22 aprile: Conero running
- 25 aprile: CorriLucrezia
- 29 aprile: Trail di Colle San Marco
lunedì 19 marzo 2012
Pubblicato da Cristina alle 17:36
lunedì 12 marzo 2012
Ce l'ho fatta...anche se a gattomignò
Pubblicato da Cristina alle 15:46
venerdì 9 marzo 2012
Pubblicato da Cristina alle 11:29
martedì 6 marzo 2012
La grande manovra economica
Pubblicato da Cristina alle 11:40
lunedì 20 febbraio 2012
Si ricomincia di nuovo da zero
Pubblicato da Cristina alle 11:16
venerdì 10 febbraio 2012
Caro M.P.
Pubblicato da Cristina alle 11:13
martedì 7 febbraio 2012
Notizie dalla Siberia
Pubblicato da Cristina alle 16:57
domenica 5 febbraio 2012
A me l'inverno mi fa schifo
Pubblicato da Cristina alle 15:02
Spalo quintali di neve e mi sembra di usare una cazzuola.
Sta tutto sotto mezzo metro di neve.
Il primo che, questa estate, si lamenta se fa caldo e si suda...lo prendo a calci in bocca.
Saluti dalla Siberia.
martedì 31 gennaio 2012
Pubblicato da Cristina alle 10:45
Pare che vai come il vento.
Il pensiero che sono addirittura due giorni di file che esci a correre, nonostante il freddo ed il buio delle 7 di sera, solleva il morale e condiziona la percezione della velocità.
In fuga dalla pista di atletica, dove, dopo 10 minuti, già sei stufa e stanca.
Passi veloci ed ampi sul marciapiede.
Addirittura qualche sorpasso acrobatico di passanti.
O almeno ti sembra…
Mentre i vecchi guanti iniziano a mostrare i loro limiti e stai perdendo l’uso del mignolo, mentre le chiappe vengono forgiate dal freddo, mentre il naso “scotta” per il freddo e hai slumacato tutte le maniche fino al gomito, fermi il tempo a 56’40’’.
Sto migliorando.
Il foglio excel per segnare gli allenamenti ancora non l’ho fatto.
Seguo una METEOtabella.
Domani sera visita medica per rinnovare il certificato…che palle.
giovedì 26 gennaio 2012
Pubblicato da Cristina alle 20:23
"Sappi che ne ho fatti 40 stasera...quindi oltre alla birra ho diritto a qualcos'altro?"
"Puoi dividere con qualcuno una porzione di patate fritte"
Bisogna sempre avere forti motivazioni per correre al buio e al freddo...
lunedì 23 gennaio 2012
Chi va piano...
Pubblicato da Cristina alle 09:27
La ripresa graduale è finita.
Dopo tre sere di fila a macerare nell’umidità congelata della pista d’atletica rattoppata di fresco, dopo tre sere in cui ho dedicato più tempo alla doccia calda nello spogliatoio che ai giri del campo, dopo tre sere in cui correre al freddo mi ha veramente fatto schifo…
Dopo questi tre giorni ho mandato tutto a quel paese: la prudenza di correre poco, la pazienza di vestirsi per soli 20 minuti.
Perché correre in un venerdi sera nebbioso, freddo, scuro, senza voglia, quando sabato e domenica ci sarà il sole?
Allora la testa propone l’ambizioso programma di 10 km in collina.
Ma alle 10 di domenica mattina, scaldata dal sole, dopo una spremuta ed un caffè doppio, ecco le gambe, più sagge tanto più che il lavoro lo devono fare loro, indietreggiare davanti alla salita: ammutinamento.
Le scarpe prendono la via della solita zona industriale, saranno 10 km ondulati e non collinari.
Saranno 10 km già visti e rivisti, ma almeno con il sole ed un bel tepore sul viso.
Nelle orecchie metto un po’ di musica, polpaccio ben in vista e parto.
A metà sono stanca finita, devo pensare per muovere le gambe e non fermarmi, la testa tenta di distrarsi.
Non guardo mai l’orologio per non cadere in depressione…solo uno sguardo negli ultimi metri per fare l’ultimo sforzo, buttare la testa avanti e sopravvivere, per un pelo, al test del moribondo.
Ok non sono morta, ma la cura sarà lunga.
mercoledì 18 gennaio 2012
Pubblicato da Cristina alle 10:50
Con modestia.
Con poco più di 20 minuti alla pista di atletica, cercando di non dare nell’occhio.
10 km ora sono troppi.
Ho infilato in testa un cappello di fortuna, calzato i guanti, sistemato la maglia ben dentro ai pantaloni ed indossato dei calzini nuovissimi e molto gialli.
Avevo pensato addirittura di trovare da qualche parte una di quelle tabelle “da 0 minuti ad 1 ora di corsa” per principianti, ma poi non ne ho fatto niente.
Mi dicevo che questo mese abbondante di stop sarebbe da vederlo come un periodo di riposo, come un periodo di stacco (che ogni tanto ci vuole), un momento per azzerare gli acciacchi, resettare e sistemare la carcassa….senza farne un dramma.
Invece ieri, quando stavo decidendo se fare un altro giro, mentre la faccia mi cadeva a pezzi dal freddo, mentre i polmoni bruciavano ad ogni respiro…hanno iniziato a girarmi le palle.
Non ho voglia di ricominciare da capo, con calma e poco alla volta.
Rivoglio tutto e lo rivoglio subito!
venerdì 13 gennaio 2012
Il resto di niente
Pubblicato da Cristina alle 17:31
Niente. Zero. Nisba. Nada. Niet. Nothing. Rien. Nihil...
Stato di totale abbandono delle scarpe da corsa.
Il cronometro dell’orologio è fermo ad un 45 minuti di corsa fatta non so più nemmeno quando.
Imbratto e getto km di cellulosa in fazzoletti per il naso.
Rimesto e trangugio polveri solubili di tutti i colori e sapori.
Mi vanto dei due calzini di lana che sfoggio su ogni singolo piede.
Ho perso qualunque capacità olfattiva e ormai il cibo ha tutto un sapore indistinto di polistirolo.
Gennaio 2012 è un grosso buco nero.
Per scaramanzia, mentre aspetto che mi passi, non preparo nemmeno il foglio excel per segnare i futuri allenamenti.
Invoco l’intervento dei Maia: fate accadere quello che avete promesso e ponete fine a questo strazio.
Grazie.
Buon 2012 a tutti.
venerdì 23 dicembre 2011
Pubblicato da Cristina alle 19:05
In forma come un cotechino.
sabato 10 dicembre 2011
Pubblicato da Cristina alle 14:00
venerdì 25 novembre 2011
R.I.P.
Pubblicato da Cristina alle 11:50
martedì 15 novembre 2011
Corri e impara
Pubblicato da Cristina alle 22:04
venerdì 11 novembre 2011
Pubblicato da Cristina alle 11:06
venerdì 4 novembre 2011
Prossimi impegni...non sarà il parco naturale del Conero, ma è sempre un parco!
Pubblicato da Cristina alle 15:38
mercoledì 2 novembre 2011
Sul Monte Conero come Cappuccetto rosso, ma senza il lupo cattivo.
Pubblicato da Cristina alle 17:36

















